pane e ciliegie

23 maggio 2015 pane e ciliegie

Tutte le stelle si sono spente, l’amore mio non vede…
tutte le acque si sono seccate, l’amore mio ha sete…
tutte le terre sono bruciate, l’amore mio ha fame…
tutte le favole le ho scordate, l’amore mio non dorme
 
Dormi, dormi, la notte passerà
 dormi, dormi, l’acqua risgorgherà
 
Tutte le stelle si sono spente, l’amore mio non vede
 tutte le acque si sono seccate, l’amore mio ha sete
 tutte le terre sono bruciate, l’amore mio ha fame
 tutte le favole le ho scordate, l’amore mio non dorme
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le rondini fanno il nido, dove lui s’addormenta
 
Dormi, dormi, la notte passerà
 dormi, dormi, la vita tornerà
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le rondini fanno il nido, dove lui s’addormenta
 
Tutte le terre di spighe d’oro, domani avranno pane
 dormi, dormi
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le favole le ho ricordate, l’amore mio le ascolta
 tutte le terre dorate di spighe, domani avranno pane
 
Pane e ciliegie per il mio amore, l’amore mio che dorme…

16 maggio 2015 Peace and LoveDatele un pallone…o ruberà palla anche ai bambini grandi.

17 maggio 2015 brazil

C’è chi si toglie sassolini dalle scarpe e chi mette sassolini nei sandali di mamma.

17 maggio 2015 sassolini

Viola ha bisogno di stare con altri bambini

18 maggio con Leo e Viola

per questa settimana c’è stata l’animazione in parrocchia con i seminaristi venuti da Roma e i missionari che lunedì ripartiranno…

18 maggio 2015 intrufolata

Viola si è intrufolata ovunque, contesa come una bambola dalle bambine,

19 maggio 2015 contesa tra le bimbe

generosa di sorrisi e

19 maggio 2015 ride

serietà (nel gioco ci vuole concentrazione)

19 maggio 2015 cerchi

appena un po’ sbruffona con l’unico bimbo più piccolo di lei,

19 maggio 2015 cerchi e Leo

felice soprattutto di ballare in ogni momento

e quando finalmente sono riuscita a convincerla a mettere le maniche corte (era venuto un caldo estivo da sudare solo a vederla con le scarpe chiuse e le maniche lunghe), temporali e crollo delle temperature. Si sta un po’ in casa…ma ferma, mai

19 maggio 2015 maniche corte

senza fiato

volano i giorni e mi sfiniscono le notti, sembrano sparire i mesi, le date, le parole lette e dette o lasciate appuntate al volo non si sa più dove… eppure nulla si perde. Almeno spero.
E quando il cielo si apre dopo ore di pioggia per lasciare spazio alla luce riflessa che incanta e commuove,

30.3.2013 Luna su Firenzeaffido alla Luna nel cielo sopra Firenze, svelata e ricoperta dal suo scialle di nuvole, ogni pensiero senza parole.
E il tempo per tentare di riprendere fiato si stringe come il cuore al suo pianto che mi sconforta quando arrivo così stanca alla sera, quanto la sua bellezza mi riempie di gioia e il suo stesso pianto mi strugge con tenerezza in altri momenti…

28.3.2013 in ovettoe intanto Viola cresce sempre più bella e mi cerca con le mani, con lo sguardo, con tutto il suo calore profumato di latte e mi chiama fuori da me, fuori dai pensieri di prima, dentro una dimensione sconosciuta e meravigliosa, nell’ora del pianto inconsolabile e negli attimi di pura felicità che ogni suo sorriso mi dona, nell’ora nuova che mi vede mamma ormai per sempre

con Viola nella fascia

tra i libri dimenticati sugli scaffali, la casa nel caos, la fascia annodata a caso, i capelli in disordine, gli occhiali appannati…
e il nuovo rito della partita a casa dei vicini, invece che allo stadio o con gli amici di un tempo, con altre presenze amiche …

30.3.2013 partita

notti bianche, Viola speranza

26.12 Firenze da San Miniato

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”

Italo Calvino, Le città invisibili

3.3.2013 sul lettone con Violae capita di crollare sul lettone in pieno giorno, come domenica dopo la partita, per le notti in bianco… bianco latte, naturalmente.
Ma, dita incrociate, sembra che Viola inizi a capire la differenza tra il giorno e la notte. La notte è fatta di silenzio, buio, stelle lontane e spicchi di Luna che incantano la sua mamma tra una poppata e l’altra… si mangia meno, si piange poco, non si canta, non si balla per tutta la stanza. Il giorno è il regno dei colori, della luce e della pappa in libertà, con balli, canzoni e visite di amici. O appuntamenti fuori (oggi pomeriggio sul tardi ci tocca di nuovo la pediatra, dopo meno di tre settimane) e allora si esce con l’ovetto.
Tra il giorno e la notte c’è l’ora critica… è l’inizio della sera che porta Viola a piangere e smaniare di più…

4 sulla palla

e allora si gioca, anche con la palla colorata e sonante che ci ha mandato Mati.
La mattina, invece, più tranquilla…

5.3 con Viola in cucina foto by Ale4e chi, come Alessandra, ci viene a trovare dopo la prima colazione, trova un angelo tra le mie braccia. Sì, Viola è un angelo, ma …il carattere non le manca (né la voce: da grande a lanciare i cori in Curva Fiesole?). In certe ore del giorno (verso sera soprattutto, ma già nel primo pomeriggio a volte) sembra il diavolo della Tasmania! E non si direbbe, a vederla tenera e indifesa come quando si abbandona completamente a fine poppata

5.3 dopo colazione

in ogni sua ora, in ogni suo respiro, lei è la vita, la speranza, la bellezza che mi difende dall’inferno su questa terra.
E lo sfinimento che mi regala mi ripara da tante brutture, mi tira fuori dal mondo, in un altro mondo, profumato di bene anche nel pianto dirotto.
Sono sempre a Firenze, Italia, pianeta Terra, ma … altrove, in un’altra dimensione, nello spazio dilatato e nel tempo stravolto dell’amore totale.

GRAZIE

5.3  Viola e Sandro

p.s. questo post è stato offerto dallo sposo che si era preso il pomeriggio libero (anche se per vicende varie non può permettersi congedo di paternità o tante ferie… licenziato e riassunto in altra ditta dello stesso gruppo, ricomincia come neoassunto per diversi aspetti) e prima di accompagnarci dalla pediatra è stato lui con la piccina. Che inizia a farsi meno piccina…
Il  15 febbraio Viola pesava (sulla bilancia dell pediatra) Kg. 2,400 e era lunga cm 45,5. Oggi, dopo diciotto giorni, sulla stessa bilancia, Kg 3,180 e lunghezza (misurata dalla stessa dottoressa) cm 50. Mi sono presa i complimenti per come sta crescendo e per il mio latte 🙂

vita sociale di una neonata

17 febbraio curva dolfi

Ieri sera, a casa dei vicini amici tifosi e sky-muniti (non scimuniti, eh!), Viola ha seguito la sua prima partita di pallone fuori dalla mia pancia. Era il posticipo:

FIORENTINA 4       –        Inter 1

Ljajic                                         Cassano
Jovetic
Jovetic
Ljajic

Jovetic Ljajic

Una tifosa minuscola, che si trova bene tra i cuori viola… come la sua dolcissima amica Elisa (prenotata come baby sitter se dovessi allontanarmi un’ora o due prossimamente).

Elisa con Viola

Nelle mani del babbo sparisce, sempre tanto piccina…

17 Viola in braccio a babbo

ma con una voglia di crescere pari solo alla fretta che aveva di nascere!

18.2 poppa a occhi aperti

E da zie e zii (virtuali e non) arrivano ancora tanti doni.

16 regalo di Sdoppiamo cupido e AnnalisaPortati a casa in visita o… spediti da lontano

18 doni e auguri da Mati

Grazie… solo che ora è ancora l’ora del latte, a dopo, forse 😉

18.2 poppa

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