Assenza in casa, presenza in cuore.

Mentre in tanti scrivono elogi, ricordi, parole nobili, alte e ben elaborate in tua memoria, voglio ricordarti come in quella foto con me nata da poco, non ne ho memoria di pensiero, ma di sentire… al sicuro come tra le tue braccia non mi sono mai più sentita.
E considero un regalo grande esserti stata accanto nell’ora della tua morte, poter accogliere tra le mie braccia di donna ormai adulta, mamma, disincantata a volte, ancora troppo ingenua forse, le tue ultime parole di amore puro e fede profonda. Non volevi tornare all’ospedale, babbo Lodo, mi hai chiesto di pregare con te per aiutarti nel momento del passaggio… GRAZIE

Oggi inizio a rendermi conto della tua assenza, potente quanto la tua presenza negli anni in cui eri un vulcano, prima della malattia  che ti ha allontanato un po’ dal mondo, non dalle finestre sul mondo e sull’eterno fuori dal mondo, che ti ha sottratto in parte a chi ti ricorda e onora come maestro, guida, professore, intellettuale, collega… e ti ha dato tutto a noi come marito (mamma sente tanto il vuoto, ora), babbo indimenticabile, suocero amato e nonno dolcissimo…

Fino al funerale, il tuo corpo è rimasto in casa, la sera stessa della tua morte, Viola, cinque anni, lo ha visto e salutato e il mattino dopo si è svegliata presto e ha fatto un disegno con “lettera dietro”:

25 luglio 2018 Viola per il nonno dis

“…lo so che il nonno è morto, ma io gli ho scritto una letterina che lui non può leggere, così me lo ricordo meglio… e ora che è andato in Cielo da Gesù gli voglio ancora più bene”

Ma ieri iniziava a prenderla peggio… non voleva andare al centro estivo “perché oggi portano in cielo il nonno” e la sera “ma, dopo che è stato un po’ da Gesù, quando torna il nonno?” Il nonno non torna…

Il 25 luglio, il giorno dopo la morte, le parole di un amico:

“Ieri è morto Lodovico Grassi, vecchio amico e maestro, direttore emerito della Rivista Testimonianze, che aveva contribuito a fondare e diretto a lungo. Sono quindi quanto mai vicino alla famiglia, ed in particolare a Caterina, a Pietro e a Paolo in questo momento funesto.
Figura importante del cattolicesimo fiorentino, legato per una vita ad Ernesto Balducci e perciò particolarmente colpito dal vuoto lasciato anche nel suo mondo dalla prematura scomparsa di Padre Ernesto. 
Una conversazione con Lodovico non era un percorso ma una navigazione. Lodovico Grassi aveva inventato l’interattività e la multimedialità ben prima di Internet: apriva, parlando, una pagina dietro l’altra senza mai la pretesa di chiuderla ma solo per suggerire, incuriosire, evocare.
Intellettuale ricchissimo di cultura e umanità.
Sempre generoso di sè fino ad essere prodigo. Mai preoccupato di far fruttare i propri notevoli talenti, ma solo di distribuirli a chi mostrava interesse, accettando anche il rischio di sprecarli.
Ciao Lodovico anzi a te si può dirlo senz’altro nel senso piu pieno: addio caro Lodo!”
(Luca Biagi Mozzoni)

Babbo, scusa se ieri ho letto male, con poca voce… per il funerale, dopo aver chiesto consiglio anche a don Fulvio che è venuto a celebrare e ti ha accompagnato alle porte del cielo con la sua delicatezza unica, avevo scelto il mio amato Isaia. Ero incerta con un’altra lettura che a te forse sarebbe piaciuta di più, ma il funerale è anche o forse soprattutto per chi resta…

 

Oggi Letizia Pancani mi ha mandato un messaggio di Filippo, suo marito:

“… il pensiero alle tantissime occasioni di incontro con Lodovico quando andavo alla Badia Fiesolana a portargli le bozze di “Testimonianze”.
Ricordo con nostalgia la sua generosità nel dedicare un po’ del suo tempo al giovane (allora….) stampatore della rivista, la sua gentilezza nel richiedere qualche correzione dell’ultimo minuto, la sua cultura grande ma mai ostentata; sarei rimasto ore ad ascoltarlo parlare dei più disparati argomenti e non è retorico per me affermare che Lodovico è tra le persone che hanno contribuito significativamente alla mia crescita personale.
Insieme a Letizia lo ricorderemo sempre con molto affetto”

 

Ieri, tra chi ha parlato per ricordare il mio babbo, tengo in cuore soprattutto Andrea Cecconi, il caro Andrea che mi soccorse per strada dopo un incidente (sì, ho la scusa, ho battuto la testa da piccina!)… non so ridir quel che ha toccato tutti nel profondo.


…pomeriggio di lacrime e messaggi di condoglianze da tante tante persone… poi, la sera, fuori a rendere omaggio al tuo amore per la vita e la pace, per il sapere e i sapori, gli incontri e la musica, il buon cibo e la conoscenza di ogni cultura. Con l’amico Fulvio alla serata del Balagan Café già in mente da prima che tu, babbo mio adorato, ci lasciassi così. Nel giardino del Tempio c’è aria fresca anche nell’afa del luglio fiorentino,

con la Luna piena e la musica di Lyron Meyuhas con Manuela Iori (pianoforte e clarinetto) e Simone Solazzo (chitarra e violino). Canzoni bellissime che mettevano voglia di ballare…

Una dolce serata, tra il funerale e la notte più triste  – quella della consapevolezza che neanche il tuo corpo è più in casa – accanto a chi la mattina ti ha dato l’ultimo saluto prima di affidarti alle braccia del Padre.

E al comune amico, lo chef Jean-Michel Albert Carasso… ebbri di musica, un paio di aperitivi leggermente alcolici e la mania delle foto non solo alla candida sorella in cielo… ecco le strane ombre degli incapaci del selfie (moi et JM, don Fulvio ne ha scattato uno migliore, con la Luna e la Sinagoga alle spalle, ma non ce lo ha ancora fatto vedere!)

PS bastava aver un briciolo di pazienza… virtù che a me notoriamente manca

Moi, Fulvio et JM.jpg

e sono quattro

8 febbraio mezzanotte in sala parto

Quattro anni terribili e favolosi, quattro anni da quell’ultima spinta, tre minuti dopo la mezzanotte, prima di dare alla luce la mia briciola frettolosa e ardente di voglia di vivere… buon compleanno, mia ragione di vita!

8.2.2013 con Viola neonata al seno

Ricordo ogni secondo della notte tra il sette e l’otto febbraio 2013, una notte fredda carica di neve, una notte calda rigonfia di paura, gioia, fatica, dolori, emozioni, urla e dolcissimo pianto di una vita tutta nuova che veniva al mondo. Affamata di latte e carezze.

10 febbraio in collo a babbo

Uno scricciolo sottopeso, nata prima del termine… con tanta voglia di crescere in fretta. 
E dopo avermi rubato il cuore, oggi ancora ogni tanto ci ruba il letto 🙂
Ma se è vero che le regalerei il mondo solo potessi, come resistere alla sua tenera richiesta di un mappamondo? Lo voleva l’anno scorso: “quando avrò quattro anni vorrei un mappamondo verde”. Credevo se ne fosse scordata e le ho chiesto, nei giorni scorsi, che cosa avrebbe gradito per la sua festa. “Mamma, te l’ho già detto: il mappamondo verde!”

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E dopo avermi fatta piangere di stanchezza e spaventi, oggi mi regala le più fresche risate, come quando viene in negozio a truccarsi con la palette Intensissimi della Neve

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4-febbraio-2017

Ti Amo, piccina mia … cresci tanto in fretta, ma nel mio cuore sei sempre la briciola di quel febbraio di neve

13 febbraio dopo la poppata

P.S. sì che c’era la torta

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Viola… colore di attesa e desiderio

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per questo è il colore dell’Avvento e della Quaresima.
Il presepe sta venendo bene, verrà anche il Signore fatto uomo, nato da donna, Creatore nato da creatura.

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Viola: “ma il bambino quando nasce?
A Natale, amore… 

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“e quanto manca a Natale?”

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Finito ieri sera il nostro calendario dell’Avvento coi rotoli di carta, 

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tante sorpresine (caramelle, gommine per cancellare, saponcini, una mini trottola, un burrocacao, biglietti con pensieri e disegni…)

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e tanta pazienza per scrivere tutti i numeri, ritagliare, incollare…

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…però la gioia di Viola stamattina è stata la ricompensa più dolce

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Firmato:

Quella che odiava il Natale… 

Succisa virescit

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La storia dell’Abbazia di Montecassino insegna. Si può ricostruire e rinascere, sempre.
montecassinoE questo è l’augurio per la Basilica di San Benedetto e tutta la terra devastata dalle scosse che non smettono. Rinascere.

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Cripta della Basilica di San Benedetto di Norcia, prima del sisma del 30 ottobre 2016 (foto di Silvio Sorcini)

Certo, il terremoto inquieta e squassa, la scossa del 30 Ottobre è stata la più violenta dal 1980,

Cartina con epicentro della scossa di questa mattina di magnitudo 6.5 e localizzazione dei Comuni più vicini (88mm x 90mm)

vedere la Basilica di San Benedetto in questo stato è triste e terribile… 

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però, mentre il terremoto in Irpinia fece quasi 3000 morti, stavolta non è morto nessuno.
E questo qualcosa deve significare.

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Nel giorno in cui si ricordano i cari defunti, voglio onorare la vita che sempre, anche recisa alla base, trova il modo di mettere nuove gemme e rinverdire.

E gioco con Viola, ballo, rinnovo la casa (senza scordare chi la casa l’ha persa, proprio per chi non l’ha più voglio amare la mia e trattarla meglio… con gratitudine), tengo in cuore le cose belle e cerco di nutrire la speranza.
E mi sciolgo dal silenzio su quel che faremo il 6 novembre… per l’anniversario di nozze, ci sposiamo!
Dopo dodici anni dal matrimonio civile in Palazzo Vecchio, domenica lo faremo in chiesa. Meglio tardi che mai.
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Testimoni amici cari e Manu, damigella la piccola Viola, fiore d’inverno, miracolo insperato.

30-ottobre-2016-viola


Grazie

…ancora prove

24.7.2015 piova

Tra le briciole da salvare anche un sogno nella notte tra martedì e mercoledì, raccontato con un post  al volo nel gruppo facebook “Gli Amici del Maghero”…

Stanotte per la prima volta ho sognato Riky come era prima di smettere di giocare. Aveva una tenuta da calcio, ma non era chiaro di quale squadra. Noi eravamo tutti in un posto enorme, forse uno stadio, ma seduti come a teatro o per il processo… Arrivava Riky con i capelli corti e si avvicinava al “pubblico” dopo che qualcuno, forse Guido Magherini o Andrea …l’avvocato Fabio Anselmo era a sedere rilassato…aveva annunciato l’arrivo non di una prova, ma della prova. Riky mi prendeva le mani e mi sorrideva come dicendo senza parole “grazie per aver scritto e raccontato la mi storia. Ora tranquilla…andrà bene” Posso sperare sia una specie di segno che almeno stavolta il processo farà giustizia? Era solo un sogno Ma quel sorriso mi aiuta a affrontare una giornata non facile

E stasera è tornato a casa il computer, formattato e di nuovo fornito di programmi, con un sistema operativo diverso e alcuni dati salvati alla rinfusa… devo ancora farci amicizia. Mi salvo qui, on line, alcune foto di questi giorni, giorni di afa e dentista, temporali pomeridiani e sfoghi di rabbia annegati nella tenerezza per Viola22 luglio 2015 Viola e la pioggia

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(Foto scattate da uno studente fuori sede – la piazzetta dove giochiamo con Viola è davanti alla Casa dello studente – con cui ho parlato di Riccardo Magherini… raccontiamo sempre la tua storia)

 

24.7.2015 con Viola in piazzetta

22 luglio 2015 dopo la pioggia

gratitudini

matite coloratequando scrivevo il diario sul quaderno con le pagine di carta, anche prima di esser travolta dall’impegnativa gioia dell’essere mamma, a volte arrivavo così stanca alla sera che non potevo dedicare molto tempo alle parole su quei fogli ormai sbiaditi, ma per certe notti avevo adottato la semplice e buona abitudine delle “gratitudini”… anche nelle giornate più nere c’era qualcosa per cui essere grata, oltre al fatto di essere viva e respirare e poter camminare.
Non è un periodo tranquillo (ce ne sono mai stati nella mia vita?), a tenere lontano il sonno nonostante la stanchezza ci sono pensieri grossi e problemi spiccioli, a parte l’angoscia per quel che accade intorno a noi. Però nel cuore provo tanta gratitudine per l’amore della mia bimba, i suoi discorsi sempre più elaborati e buffi, la sua altalena di sfide e tenerezza, voglia di far da sola e bisogno di sentirmi sempre vicina; nell’anima sento nuova gratitudine per la luce che respiro dentro; nella mente e su questo diario strano, personale eppure non privato, con aggiornamenti saltuari, voglio appuntare (non fermare, non si ferma il tempo e neanche il ricordo è immobile, si modifica nel vivere ancora) poche grandi gratitudini di questo sabato e di questa domenica ormai andati…
Grazie, Anna, per essermi stata accanto nel giorno del ritiro prima della mia Cresima da adulta (che sarà celebrata sabato prossimo, il 4 luglio in Battistero), accogliendo i miei dubbi e le mie emozioni.

27 con Anna davanti al Duomo

Grazie ancora, Anna, anche per lo yogurt gelato in quel posticino carino vicino al Duomo. Con il dolce fresco in bocca si parla meglio anche di cose un po’ amare…

27 made with loveGrazie alle nuvole e a sorella Luna (e a Venere e Giove sempre più vicini, ora belli brillanti come stelle, anche se non riesco a far loro una foto. E anche questa con il nostro satellite non è il massimo, era ancora molto chiara  la Luna crescente nel cielo del pomeriggio, però mi piaceva la sua posizione apparente sopra le nuvole).

28 luna ancora chiaraE ancora grazie a Viola, birbona e scatenata, che mi riempie gli occhi di sonno e le gambe di lividi e il cuore e la mente di una felicità prima neanche sognata

28 Viola bellaE grazie a Sandro, sempre. Gratitudine implicita qui, cercando di esprimerla a voce nuda e nella vita nostra… però un paio di “grazie” esplicitamente per il babbo di Viola che stando con lei mi ha consentito di andare al ritiro e per lo sposo che mi lascia libera di fare un cammino che non sempre accetta, ma forse capisce. Eri un amico, sei presto diventato il mio sposo, sei il babbo di questa meraviglia che si tuffa verso l’obiettivo e che stasera proprio non voleva far la nanna. La passeggiata dopocena per farle scaricare un po’ le pile con la palla in piazzetta, tra altri bimbi e genitori in cerca di un filo d’aria in questo picco di estate nella conca… è stata anche una bella uscita per noi due. Essere coppia con una bimba piccina non è sempre facile, non essere solo i genitori di Viola e restare amanti e complici e confidenti è una sfida, non è scontato. Grazie

pane e ciliegie

23 maggio 2015 pane e ciliegie

Tutte le stelle si sono spente, l’amore mio non vede…
tutte le acque si sono seccate, l’amore mio ha sete…
tutte le terre sono bruciate, l’amore mio ha fame…
tutte le favole le ho scordate, l’amore mio non dorme
 
Dormi, dormi, la notte passerà
 dormi, dormi, l’acqua risgorgherà
 
Tutte le stelle si sono spente, l’amore mio non vede
 tutte le acque si sono seccate, l’amore mio ha sete
 tutte le terre sono bruciate, l’amore mio ha fame
 tutte le favole le ho scordate, l’amore mio non dorme
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le rondini fanno il nido, dove lui s’addormenta
 
Dormi, dormi, la notte passerà
 dormi, dormi, la vita tornerà
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le rondini fanno il nido, dove lui s’addormenta
 
Tutte le terre di spighe d’oro, domani avranno pane
 dormi, dormi
 
Tutte le guerre si sono fermate, l’amore mio ha pace
 tutte le vele strappate dai venti, l’amore mio le cuce
 tutte le greggi sono tornate, l’amore mio le conta
 tutte le favole le ho ricordate, l’amore mio le ascolta
 tutte le terre dorate di spighe, domani avranno pane
 
Pane e ciliegie per il mio amore, l’amore mio che dorme…

16 maggio 2015 Peace and LoveDatele un pallone…o ruberà palla anche ai bambini grandi.

17 maggio 2015 brazil

C’è chi si toglie sassolini dalle scarpe e chi mette sassolini nei sandali di mamma.

17 maggio 2015 sassolini

Viola ha bisogno di stare con altri bambini

18 maggio con Leo e Viola

per questa settimana c’è stata l’animazione in parrocchia con i seminaristi venuti da Roma e i missionari che lunedì ripartiranno…

18 maggio 2015 intrufolata

Viola si è intrufolata ovunque, contesa come una bambola dalle bambine,

19 maggio 2015 contesa tra le bimbe

generosa di sorrisi e

19 maggio 2015 ride

serietà (nel gioco ci vuole concentrazione)

19 maggio 2015 cerchi

appena un po’ sbruffona con l’unico bimbo più piccolo di lei,

19 maggio 2015 cerchi e Leo

felice soprattutto di ballare in ogni momento

e quando finalmente sono riuscita a convincerla a mettere le maniche corte (era venuto un caldo estivo da sudare solo a vederla con le scarpe chiuse e le maniche lunghe), temporali e crollo delle temperature. Si sta un po’ in casa…ma ferma, mai

19 maggio 2015 maniche corte

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