Venti

Con il soffio di Ponente o Maestrale, l’acqua di Fetovaia regala trasparenze affascinanti… ogni baia, cala, spiaggia, insenatura dell’isola d’Elba risponde con luci e colori particolari ai diversi venti. Al nostro arrivo all’hotel Scirocco, sull’isola già lasciata per tornare a Firenze, soffiava il Maestro.

Ringraziavo ogni mattina per la meraviglia dell’alba… dormivo poco, ma godevo del passaggio dalla notte al mattino, dalle ultime stelle al rosa sul mare… e mi alzavo presto e potevo gustare la spiaggia deserta, il silenzio, la dolcezza dei passi lenti in riva al mare, all’isola d’Elba, nei giorni più caotici dell’anno per i posti di vacanza… quest’anno poi, con tutti i ‘giovani’ che per via della pandemia non sono andati all’estero, affollamento inevitabile. All’alba dormivano quasi tutti.

In passato mi sono svegliata anche prima, ma non mi alzavo e soprattutto non andavo in giro prima del caffè… nelle mattine elbane di quest’estate camminavo e nuotavo senza neanche il caffè, incredibile per me! Segno che sto meglio, penso… la bellezza mi nutriva e mi chiamava.

Poi, dopo una bella colazione con Sandro e Viola, vita di mare insieme, con gioia, cercando di evitare la ressa…

e tra scogli e sentieri era possibile ritagliarsi momenti di pace e distanziamento fisico, per me vitale al di là del virus…

e lunghe nuotate in un’acqua spettacolare, incantevole a starci dentro, meravigliosa anche vista dal vecchio molo dei pescatori…

Anche ieri mattina a Portoferraio, prima di salire sulla nave che ci avrebbe portati via dalla mia isola, un momento diverso dal solito con Viola a farci dire i nomi di tutti i pesci presi dal motopeschereccio appena attraccato: sgombro, sardina, salpa, sarago, triglia, orata… un pescatore ne prendeva uno per tipo e lo mostrava a Viola curiosa (e a me golosa). GRAZIE!

A volte, la mattina presto sulla spiaggia, mi faceva compagnia un gabbiano… e il volo di un gabbiano è l’ultima immagine marina, foto scattata dalla nave, prima di sbarcare a Piombino ieri a fine mattinata