…tenero di verdefoglia

Ieri sera mi sono fermata davanti al ramoscello d’olivo appeso l’anno scorso. Una lacrima silenziosa “ecco la Domenica delle Palme. Quando c’era babbo Lodovico era lui a portare i rami benedetti a casa, finché ha potuto. Poi mi ha passato il testimone… la sua ultima Pasqua non poteva uscire. E ora? Le benedizioni arrivano oltre i muri e le porte chiuse, ma dei rami dell’anno scorso che faccio?” 

Affidato tutto.

Al mattino era sbocciato un altro fiore e l’orchidea ricevuta in dono sta preparando nuove gemme.

Le ‘palme’ della Pasqua passata sono rimaste al posto che spetta loro, in attesa e con la speranza che l’anno prossimo saranno sostituite da verde nuovo, benedetto insieme…

Insieme. Anche in casa sono benedetta dallo stare insieme con chi amo.

Per questa Pasqua senza andare alla messa, senza processioni, senza “Osanna” sventolando palme… coinvolta Viola nella preparazione di omaggi in carta e acquarelli, poi raccolto un ramo verde, non di olivo, nella passeggiata vicino a casa. 

«Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!»

 

 

Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 21,1-11)

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

5 aprile 2020 con Viola