Nonna, mi manchi

da piccina tra nonno Giuliano e nonna Gabriella

Nonna Gabriella ci ha lasciati in novembre.
Nove mesi dopo, ancora sono tentata dalla voglia di chiamarla al telefono per un consiglio, un ricordo, una parola buona. Consigli su tutto, problemi legali o di salute (la teoria se l’era studiata aiutando per gli esami figli e nipoti medici e avvocati, la pratica …con tre figli cresciuti in tempo di guerra era inevitabile), dubbi esistenziali, curiosità.
E mentre Viola cresce e impara a parlare via via con più precisione e vivacità, mi dispiace tanto che non ci sia la sua meravigliosa bisnonna a sentirla e a goderne con noi.

Nonno Giuliano anche mi manca ancora, negli anni mi sono quasi dimenticata il suono della sua voce, non le sue battute e i sorrisi e i gesti che non avrebbe osato coi figli, mentre per noi nipoti faceva di tutto (per me si trasformava in un cavaliere, un lenzuolo per mantello, un manico di scopa come spada, per scacciare i mostri… nello specifico le mosche che mi inquietavano quando il mio fratellino era ricoverato al Meyer con la meningite e io venivo lasciata a casa dei nonni e in una visita all’ospedale avevo visto le mosche volare vicino alla mensa). E con chi ne parlavo? Con la nonna!
Se avevo un problema, un dubbio, un tormento… chi chiamavo (se la cosa era seria)? Nonna Gabriella.
Nonna Gabriella ci ha lasciati in novembre, dopo 104 anni di vita senza risparmiarsi. E non se n’è andata senza salutare… la mattina in cui è morta ho sentito che era successo in un modo che non saprei spiegare di nuovo, ma l’ho saputo e l’ho detto a un amico prima di tornare a casa a ricevere la notizia. E dopo il funerale, il doppio arcobaleno con cui è volata via…

13 arcobaleno doppio

Ora devo imparare a lasciarla vivere dentro me in tutto quel che mi ha lasciato, oltre a pregare per lei (ma sono convinta sia andata dritta in paradiso). E mi ha lasciato tanto. E non parlo dei libri, delle foto (rare, rubate in momenti di sua distrazione), dei vestiti del secolo scorso (stessa taglia, piccoline entrambe, stoffe buone, durano più dei vestiti nuovi comprati negli ultimi anni), delle riflessioni condivise a voce alta (parecchio alta nel suo finale di partita, era diventata quasi sorda), penso a qualcosa di meno facile da dire, più forte da sentire.
Per esempio l’atteggiamento nei confronti della paura.
Gabriella ha fatto in tempo a vedere le corde in riva al mare con le bagnanti legate che dovevano fingere paura per le onde, emettere gridolini almeno, se non urla di spavento…

bagnanti con corde

e ne rideva. Amava il mare, tanto.

nonna Gabriella giovane al mare

Maestra elementare, da ragazza andava a piedi da sola sulle montagne pistoiesi a far lezione ai minatori e ai carbonai, la sera, dopo aver fatto scuola la mattina. E non aveva paura. “Ero incosciente? Forse… il punto è che non mi sono mai sentita sola”

Pieve di Sammommè.  Appennino pistoiese

Pieve di Sammommè.
Appennino pistoiese

Quando partì (e ottenne la cattedra a Firenze), le fecero una festa. Ma non intendeva solo quello.
Negli ultimi giorni prima che rendesse il suo ultimo respiro mi confidava la sua sola paura, quella del giudizio dell’Eterno. 
“Che ci sia … ne sono certa, ne ho la prova: in più di un secolo di vita non mi sono mai sentita sola”.
Due guerre mondiali, tre figli, la fame, la miseria, le bombe e sempre un sorriso da far fiorire nel cuore, negli occhi e sulle labbra di chi aveva la fortuna di conoscerla.
Tra le sue tante lezioni (non insegnamenti solo a parole, lezioni donate con l’esempio), oggi scelgo questa per me preziosa: non curarsi del giudizio degli altri, non dare peso alle dicerie della gente, ignorare i pettegolezzi, farsi scivolare addosso malignità varie, temere solo il giudizio di Chi legge nel cuore.
E si vive con più leggerezza!

 

Mi mancate troppo

palline plastica

Non ricordo più il suono della tua voce, non ricordo più il profumo del tuo dopobarba, ma ricordo le tue battute di spirito e la tenerezza che riservavi a me, tua prima nipotina, dopo tre figli maschi; ricordo la bolla di plastica con sorpresa che mi comprasti vicino al Giardino dell’Orticoltura e come ridevi del mio girare fiera del regalo “una colana ho vinto una colana” (poi mai indossate collane, da grande),

"Giardino dell'Orticultura 16"  di Sailko

“Giardino dell’Orticultura 16”
di Sailko

ricordo qualche discussione, ogni diapositiva nel tuo studio di pittore per passione e insegnante di disegno e storia dell’arte per campare; ricordo come ti trasformavi in valoroso cavaliere con scopa per spada e lenzuolo per mantello a scacciare i fantasmi che temevo nelle mosche (passavo giornate intere da voi nonni, specie quando il mio fratellino era al Meyer con la meningite).
Sono venti anni oggi da quella notte di febbraio in cui te ne sei andato, nonno Giuliano, ricordo solo quanto ho pianto il giorno del funerale, incredula e smarrita. Non eri in quella bara, per me, non sapevo dove te ne fossi andato e nei mesi (e negli anni) a seguire ti cercavo ancora nelle vie di Firenze e nei quadri, in ogni museo, in ogni chiesa, in ogni strada e in ogni scatola di colori a olio. Ti ritrovo nell’odore della vernice, ti ho stretto al cuore la mia prima volta a Parigi, davanti all’Orsay pensavo “ci fosse nonno Giuliano!”… ti sorrido quando riprovo a dipingere, piango quando Viola accarezza il pelouche che ti avevo portato in ospedale e che mi hanno restituito dopo la tua morte. Non hai conosciuto la tua bisnipotina che pare sia portata per il disegno come la sua pazza mamma. L’ha conosciuta e abbracciata nonna Gabriella. Un dono che non posso disprezzare. Una nonna viva e davvero presente fino a 104 anni!Mi mancano le sue prediche, la sua severità giusta (esigente con gli altri, solo perché addirittura spietata con se stessa, a volte) e i suoi consigli saggi, affettuosi, ma mai melensi, come mi manca la tua dolcezza complice tra artistoidi e il tuo scherzare su tutto, fino all’ultimo respiro.

Venti anni senza te, nonno.
Quest’anno, per la prima volta, neanche posso parlarne con nonna Gabriella… se ne è andata anche lei.
Mi mancate da morire

Fine. E non solo di un anno

La libertà dell’uomo consiste nel sormontare l’angoscia della vita
(Jean-Paul Sartre)

30 Firenze a Natale

Ieri a spasso con lo sposo nel cuore di Firenze. Freddo e luci diverse. Sempre col naso in su e …ogni volta emozionata dalla mia città, come se non ci vivessi da più di quarant’anni.
Luna sul Duomo, meglio di qualsiasi addobbo natalizio.

30 Luna e Duomo

Strani effetti nelle foto scattate da Sandro… occasione di risate ier sera su facebook

30 il mistero della testa

(“ma la ragazza sulla sinistra è… è senza testa?” alla fine svelato il mistero dall’amica fotografa, grazie Anna, ma per quasi un’ora commenti e battute a sfare).


Ci voleva una giornata di svago prima di affrontare la dolorosa e insieme dolce incombenza di stamani.

31 ereditariaA casa di nonna Gabriella per salvare e portare con me ricordi e cose, almeno quanto mi voleva lasciare: la sua fede nuziale (e quella del nonno Giuliano), libri, quaderni, i dipinti del nonno, golfini fatti a mano e vestiti, appunti… e non è vero che non aveva fotografie! Era bella da giovane, innamorata del mare come me. Per questo mi chiedeva sempre di fare una nuotata anche per lei quando prendevo la nave per l’Elba.

nonna Gabriella giovane al mare

Lacrime amare appena entrata nella sua stanza. Vuota di lei.
Lacrime di tenerezza quando ho trovato una foto di me piccolina tra i nonni, ora insieme in cielo.

31 foto Cate piccina tra nonno Giuliano e nonna GabriellaCome per una carezza dal cielo ho preso la nevicata di stamani. Fiocchi bianchi in danza dalla finestra della sua stanza.
31 neve a Firenze

E, tornata a casa, sistemati i quadri al riparo di Viola (poi troverò il modo di appenderli), i libri idem, i vestiti in parte nell’armadio (altre cose rimaste nei sacchi, ci penserò presto), mi sono provata l’anello di matrimonio della nonna, sopra la fede col giglio delle mie nozze con Sandro

31 con la fede di nonna

 …solo per poche ore. Ora rimetto insieme gli anelli dei nonni.
E, soprattutto grazie a Viola, si guarda avanti.
Scarto i calendari per il 2015 …

31 calendari per 2015

Buona fine e buon principio

AUGURI