Primo Marzo, prima neve dell’anno a Firenze

fiocchi fitti nella notte e risveglio imbiancato.
Il primo per Viola,

che non ha memoria della neve nei giorni della sua venuta al mondo… 

e stamattina non si teneva

“usciamo, usciamo… voglio andare a fare un pupazzo di neve e a tirar palle di neve…”

mentre ci si preparava a turni… un bagno per quattro… ancora sguardi e foto dalle finestre:  lato strada e chiesa,

lato cortile e vista su Firenze e San Miniato al Monte velata dalla nevicata ancora in corso.

Il tempo di mettere un cartello in vetrina per non tener proprio sbarrato il negozio (bandone tirato su all’ora di apertura e luci accese ancora… se non passa nessuno a piedi magari chiudo davvero prima e vado a casa presto, oggi)

e prime pallate di neve per via, raccogliendo le munizioni dalle automobili ricoperte di soffice bianco…


a rincorrerci facendo attenzione a non cadere in mezzo alla strada scivolando sul ghiaccio


per poi scatenarci in piazzetta,

dove il prato e il cemento e le differenze coi giardini seri

…tutto era confuso, cancellato, coperto dalla candida sorella che porta magie e risate a tutti i bambini,

anche a quelli cresciuti o solo invecchiati senza diventare adulti

Grazie, grazie, grazie… questa spruzzata di candore è scesa dal cielo a lenire cicatrici che bruciano ancora troppo.
E sembra una pagina bianca per provare a scrivere un capitolo nuovo di una storia soltanto interrotta…

e sono quattro

8 febbraio mezzanotte in sala parto

Quattro anni terribili e favolosi, quattro anni da quell’ultima spinta, tre minuti dopo la mezzanotte, prima di dare alla luce la mia briciola frettolosa e ardente di voglia di vivere… buon compleanno, mia ragione di vita!

8.2.2013 con Viola neonata al seno

Ricordo ogni secondo della notte tra il sette e l’otto febbraio 2013, una notte fredda carica di neve, una notte calda rigonfia di paura, gioia, fatica, dolori, emozioni, urla e dolcissimo pianto di una vita tutta nuova che veniva al mondo. Affamata di latte e carezze.

10 febbraio in collo a babbo

Uno scricciolo sottopeso, nata prima del termine… con tanta voglia di crescere in fretta. 
E dopo avermi rubato il cuore, oggi ancora ogni tanto ci ruba il letto 🙂
Ma se è vero che le regalerei il mondo solo potessi, come resistere alla sua tenera richiesta di un mappamondo? Lo voleva l’anno scorso: “quando avrò quattro anni vorrei un mappamondo verde”. Credevo se ne fosse scordata e le ho chiesto, nei giorni scorsi, che cosa avrebbe gradito per la sua festa. “Mamma, te l’ho già detto: il mappamondo verde!”

8-febbraio-2017-regalo-a-viola

E dopo avermi fatta piangere di stanchezza e spaventi, oggi mi regala le più fresche risate, come quando viene in negozio a truccarsi con la palette Intensissimi della Neve

3-febbraio-viola-truccata-neve

4-febbraio-2017-feroce
4-febbraio-2017

Ti Amo, piccina mia … cresci tanto in fretta, ma nel mio cuore sei sempre la briciola di quel febbraio di neve

13 febbraio dopo la poppata

P.S. sì che c’era la torta

8-febbraio-2017-torta

8-febbraio-2017-viola-e-la-torto-non-a-fuoco

Lavori in corso

per iniziare un lavoro tutto nuovo. Anche se con una radice ormai piantata nel cuore da qualche anno.
18-1-2017-amate-scrub-viso
Gli amici si ricordano bene della mia passione per i cosmetici naturali anche fatti in casa. Un divertimento nato per evitare i prodotti allergizzanti e pieni di roba tossica. Un divertimento salutare che mi ha portata a studiare e sperimentare. Per me, per la nuova vita che avevo in pancia, per la bimba neonata, per amici e familiari.
23-1-2015-spignatti

Non potevo farne subito un mestiere, con titoli di studio diversi da quelli richiesti nel settore, soprattutto non potevo mettere in commercio stick per le labbra, crema per le mani e dopobarba, cremine per il viso e altre delizie fatte di ingredienti naturali, solo naturali, senza paraffina, senza petrolati, senza parabeni, senza siliconi, senza robaccia tossica, ma, purtroppo, anche senza certificati e permessi.
Pensavo di mantenerlo come hobby, passione per il tempo libero, lo spignatto ecobio. E rimettermi a cercare lavoro in base alle mie competenze certificate. Poi… la scoperta di Amatè, l’occasione di aprire un punto vendita per prima a Firenze, la ricerca di un locale commerciale in affitto e una serie di pratiche, intoppi, incontri e scontri con il magico mondo della burocrazia che non sto a raccontare, tanto chi ne ha fatto esperienza prima di me lo ricorda fin troppo bene, chi non ha mai provato a mettersi in un’impresa commerciale in Italia non potrebbe crederci. Kafka era un dilettante.
Ormai manca poco all’inaugurazione del mio negozio, sabato 28 gennaio nel pomeriggio, già chiesti tutti i permessi al Comune di Firenze, terminate le pratiche per la partita IVA, la SCIA (non chimica, eh…), l’insegna, la registrazione e l’autorizzazione a tutto (persino a come disporre i mobili!), la parte più noiosa dell’impresa, insomma, sta per finire. Bisogna allestire materialmente il negozio, il posto dove passerò tra poco più tempo che a casa, almeno da sveglia. Sono partita dal contratto d’affitto e la consegna delle chiavi, il giorno dopo la vittoria della Fiorentina con la vecchia Signora!

16-1-2017-nel-mio-locale-in-affitto

Poi dipinte le pareti (che prima erano da scrostare e imbiancare… affitto super conveniente, vista la zona, a due passi da Piazza Puccini, qualche magagna doveva esserci) con il verde della casa madre. Il verde Amatè, brillante e rasserenante.

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Che  poi il verde è il colore preferito di Viola mia,

18-1-2017-viola-e-la-vernice-fresca-verde

mentre il mio è il viola. Intanto ho portato un vaso di vetro con le conchiglie raccolte all’isola d’Elba da bambina, pieno di fiori viola di stoffa, per fare “casa” dove passerò tante ore ogni giorno e sulla porta si è sfogata la mia passione per il colore viola,

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con gioia anche della monella che voleva controllare i lavori nel nostro negozio

21-1-2017-con-viola-in-negozio-dopo-tinta-la-porta

Piano piano si monta la mobilia, si pulisce e si pittura, si ultimano le pratiche burocratiche (no, non sono finite, ogni giorno ne spunta una nuova), si cambia la serratura e si impara a tirar giù il bandone per la notte. Non vedo l’ora di parlare dei prodotti che proporrò ai clienti e agli amici vecchi e nuovi, ma per ora devo raccogliere le forze e la calma per curare questa mia piccola oasi al riparo dai mali del mondo e dai fantasmi del passato personale. Un lavoro, una bimba, cose buone per far belle le persone senza danneggiarne la salute… che cosa chiedo di più?
Per chi fosse molto curioso, un link alle linee di Amatè e a Neve Cosmetics (Amatè non produce make up, ma ha un accordo con chi inventa trucchi super colorati senza schifezze e con un cuore … Neve è attenta alle persone in difficoltà e promuove progetti di solidarietà).

Per chi sta a Firenze, l’inaugurazione sarà, appunto, tra pochi giorni

AMATE’ FIRENZE
Bellezza, Salute, Benessere
Sabato 28 gennaio 
ore 16-19.30
Via del Ponte alle Mosse 140 R
50144 Firenze

Fine. E non solo di un anno

La libertà dell’uomo consiste nel sormontare l’angoscia della vita
(Jean-Paul Sartre)

30 Firenze a Natale

Ieri a spasso con lo sposo nel cuore di Firenze. Freddo e luci diverse. Sempre col naso in su e …ogni volta emozionata dalla mia città, come se non ci vivessi da più di quarant’anni.
Luna sul Duomo, meglio di qualsiasi addobbo natalizio.

30 Luna e Duomo

Strani effetti nelle foto scattate da Sandro… occasione di risate ier sera su facebook

30 il mistero della testa

(“ma la ragazza sulla sinistra è… è senza testa?” alla fine svelato il mistero dall’amica fotografa, grazie Anna, ma per quasi un’ora commenti e battute a sfare).


Ci voleva una giornata di svago prima di affrontare la dolorosa e insieme dolce incombenza di stamani.

31 ereditariaA casa di nonna Gabriella per salvare e portare con me ricordi e cose, almeno quanto mi voleva lasciare: la sua fede nuziale (e quella del nonno Giuliano), libri, quaderni, i dipinti del nonno, golfini fatti a mano e vestiti, appunti… e non è vero che non aveva fotografie! Era bella da giovane, innamorata del mare come me. Per questo mi chiedeva sempre di fare una nuotata anche per lei quando prendevo la nave per l’Elba.

nonna Gabriella giovane al mare

Lacrime amare appena entrata nella sua stanza. Vuota di lei.
Lacrime di tenerezza quando ho trovato una foto di me piccolina tra i nonni, ora insieme in cielo.

31 foto Cate piccina tra nonno Giuliano e nonna GabriellaCome per una carezza dal cielo ho preso la nevicata di stamani. Fiocchi bianchi in danza dalla finestra della sua stanza.
31 neve a Firenze

E, tornata a casa, sistemati i quadri al riparo di Viola (poi troverò il modo di appenderli), i libri idem, i vestiti in parte nell’armadio (altre cose rimaste nei sacchi, ci penserò presto), mi sono provata l’anello di matrimonio della nonna, sopra la fede col giglio delle mie nozze con Sandro

31 con la fede di nonna

 …solo per poche ore. Ora rimetto insieme gli anelli dei nonni.
E, soprattutto grazie a Viola, si guarda avanti.
Scarto i calendari per il 2015 …

31 calendari per 2015

Buona fine e buon principio

AUGURI

 

 

fiocchi di gioia

solo una breve danza di bianco stamani, sui tetti rossi e le foglie nel freddo, presto lavata via dalla pioggia, ma quella breve nevicata su Firenze è stata la prima per la bimba che mi balla dentro: Viola non poteva vedere i fiocchi bianchi cadere in silenzio, però sentiva tutta la mia gioia infantile e sono sicura che appena potrà prendere in faccia quel che viene dal cielo, amerà anche la neve, come la pioggia, il vento, i tramonti e le nuvole.
E i tetti rossi della nostra città. E gli alberi anche in città.

7.12 tetto appena spolverato di bianco

Ieri ero un po’ giù, ma il sorriso è tornato con un pacco inviato da Pescantina: Andrea mi ha regalato uno scatolone pieno di kiwi

6.12.12 i kiwi di Andrea

e un fantastico kit di micropittura per divertirmi con la nail art

6.12.12 kit per nail art by Andrea

GRAZIE!

6.12 merenda con i kiwi di Andrea

Con i kiwi meno duri (anche se mi piacciono ancora asprini e non troppo teneri, per il resto seguirò il consiglio dello spacciatore di vitamine e colori: quelli da mangiare subito vanno messi accanto alle mele per farli maturare prima, gli altri al buio e al fresco per conservarli a lungo), una merenda che mi ha dato tanta carica e via a danza…

e se solo dieci minuti prima di uscire per la lezione mi sentivo contenta per i regali e soprattutto per l’affetto incredibile che mi dimostra chi per ora ho incontrato solo in luoghi virtuali, ma fisicamente uno straccio, appena è partita la musica mi sono dimenticata tutta la pesantezza della gravidanza a questo punto,

poi, dopo la danza ero stanchina, ma … l’umore alle stelle.

… ma quanto sei buffa Viola!
A danza sento spesso quanto ti piaccia esser cullata dai movimenti a ritmo di musica, ma che tu amassi anche fare yoga l’hai dimostrato oggi durante la lezione (ti ha vista anche la maestra!): ero nell’asana del ponte, mi pare, quando la pancia ha preso forme strane e … s’è visto spuntare un tuo ginocchio! Oggi non stai ferma un momento… mi lasci senza fiato, ma … se sono stata anche più stanca di così, non sono mai stata tanto felice