le temps des cerises

Mais il est bien court le temps des cerises
où l’on s’en va deux cueillir en rêvant
des pendants d’oreilles..

“Questo mondo così com’è fatto non è sopportabile.
Ho bisogno della Luna, o della felicità o dell’immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo”
(Albert Camus, Caligola)

lunatici

Una notte di sonno e di sogni stregati dalla Luna,

qualche minuscolo passo avanti,

lo zainetto che ricorda Riccardo Magherini pronto per il ritorno a scuola,

una monella guarita contenta e un po’ spaventata all’idea di ricominciare l’asilo, contenta di andarci vestita elegante, con la codina e il vestito bianco di estate, rosso di fiori…

 

c’est la vie, dolce come una ciliegia, ma con un nocciolo duro e velenoso, da non masticare 

 

 

Super Luna, la sera dopo

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Sì, era ieri sera la straordinaria coincidenza di plenilunio e perigeo lunare, ma non è meno bella stasera la nostra magnetica sorella in cielo.

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Ier sera poi la fotografavano tutti, più o meno, con belle e potenti macchine reflex o con il cellulare, mentre la mia piccola compatta digitale aveva la batteria scarica come me. Freddo, sonno, digestione del lutto… ier sera non mi ero preparata in tempo per l’evento.
Le immagini catturate dai veri fotografi sono inarrivabili, ma con i consigli giusti anche una dilettante senza grandi mezzi qualcosa può combinare…

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La mia nuova amica, portata da Anna al matrimonio per farci qualche foto come si deve (e presto mi farà avere la chiavetta o il disco con le immagini delle nozze…), oggi pomeriggio mi ha chiamata e le ho chiesto qualche dritta per beccare Sorella Luna senza effetto pallina da ping pong sotto lampadina. Abbassare ISO ecc…

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Grazie, Viola! Sì, anche la fotografa che non è gelosa dei trucchi del mestiere si chiama Viola, come la mi’ bimba, per questo la chiamiamo “Viola grande” (non solo perché è una grande, davvero, una forza della natura!), 

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forse per questo è scattato subito un bel feeling con Viola piccola?
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E se le foto della cerimonia mi fanno ancora commuovere, alcune foto scattate da Viola P. al Fuoco Matto mi regalano sorrisi


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(Anna, con chi l’avevi?)


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sms dell’angelo briaho durante il pranzo al Fuoco Matto:  “…ti adoro per il coraggio (salto qualcosa di troppo personale)…e con te c’è un uomo fantastico
Sandro: “Oh, o chi è quest’uomo fantastico?”
Il Norfo: “O Sandrino, Simone parla di me, ovvio”

inserimento

wp_20160913_012all’ingresso della scuola dell’infanzia comunale Gioacchino Rossini.
Da leggere, rileggere e mettere in pratica. E cominciare a vincere qualche ansia.
Il primo giorno di asilo siamo entrate insieme, Viola si è messa subito a disegnare e giocare e l’ho lasciata abbastanza tranquilla (scoppiata a piangere appena fuori, distratta da un caffè con un’altra mamma, ma in fondo felice che la mia bimba si fosse subito ambientata), poi quando sono andata a riprenderla mi hanno riferito che era stata brava, serena, tutto a posto.

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Sì, sì… dopo due passi fuori dal cancello si è messa a piangere, correre avanti e indietro, strillare e scalciare. Si stava avvicinando un temporale dopo l’afa opprimente e non sapevo come fare, tra sguardi di disapprovazione di passanti e curiosi e la paura che Viola mi scappasse per strada. Poi l’idea: prendere l’autobus, anche se per il chilometro che separa la Rossini da casa ci si mette più coi mezzi che a piedi! A Viola è piaciuta la novità (ci era salita solo un’altra volta, sul bus, c’era anche il babbo quel giorno e si doveva andare in centro per il matrimonio dello zio Pietro), si è calmata, mi ha dato la mano fino alla fermata, mi ha chiesto di essere presa in braccio solo due volte e siamo rimaste buone buone in attesa del 22… salire e fare il biglietto non è stato semplicissimo, ma era andata. Così credevo. Due fermate tra spintoni, ragazzini urlanti usciti da scuola (primo giorno per tutti, ieri, in Toscana), scossoni e frenate, ma “il bello” è venuto al momento di scendere. Viola non ne voleva sapere e mi è scappata verso l’autista. Una signora tinta di biondo mi ha guardata malissimo, altre persone borbottavano cose come “non li sanno più educare questi bimbi, le mamme di oggi non hanno polso” e nessuno che mi desse una mano o mi lasciasse in pace (delle due l’una: o ti disinteressi o intervieni, troppo comodo giudicare senza muovere un dito davanti a una difficoltà), per fortuna una signora straniera, con scarsa conoscenza della nostra lingua e la pelle molto scura, con il cuore luminoso, ancora non indurito dalla diffidenza imperante tra chi blatera “con tutti ‘sti stranieri…” alla fermata successiva mi ha sorriso e ha fatto in modo – non so come – di aprire un varco tra i ragazzi scatenati, ha chiesto all’autista di aspettare un pochino a richiudere e ripartire e siamo scese. Tornata a casa con Viola abbarbicata, in lacrime…nel pomeriggio avevo una visita medica e venivo da una notte insonne, poi, uscita dallo studio medico, un tramonto incantevole mi ha consolata. 

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E la Luna che danzava tra le nuvole

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e mi rispondeva con luce riflessa, ma non per questo meno gradita, quanto fosse cambiato dal momento della ricaduta. Sono quasi fuori dal tunnel… ce la sto facendo. GRAZIE

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Meglio che la Fiorentina in maglia aranciata che non trova la porta… ieri sera mi ci stavo addormentando.

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Stamattina, con la schiena implorante pietà, avevo già quasi deciso di andare a riprendere Viola col passeggino.
Il diluvio che si è scatenato in mattinata ha eliminato il “quasi”.
Cercata nel caos di casa quasi domato (sto liberando una stanza per farle la cameretta finalmente) e trovata la copertura impermeabile mai utilizzata prima, sono corsa a scuola sotto la pioggia spingendo quel coso vuoto… molto più pesante che con la mia principessa dentro.
Era il peso dell’ansia.
Invece oggi è andata bene, Viola era felice di rivedermi, mi è corsa tra le braccia e si è fatta infilare nella carrozza coperta ridendo e canterellando mentre dal cielo veniva giù di tutto… tra pozzanghere e schizzi, tuoni e suoni di clacson (oggi ero contenta di non avere un’auto, a piedi non trovo mai molto traffico, a parte gli ombrelli e la ressa dei genitori all’entrata/uscita di scuola) si divertiva mentre la spingevo correndo coi capelli bagnati (ho bisogno di un impermeabile vero), lei asciutta e protetta come quando era piccina piccina… 

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Pomeriggio di coccole mentre fuori pioveva ancora, un arcobaleno sbiadito quando ho preso in mano la macchina fotografica (l’unica mia macchina, oltre a quella per il caffè),

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ma colto meglio da un amico

"Arco e baleno" foto di Pelle

“Arco e baleno”
foto di Pelle

e ancora giochi e coccole aspettando il babbo bloccato nel traffico in tilt (strade allagate e lavori infiniti per la tramvia).
Una cena preparata insieme (Viola mi vuole sempre “aiutare”) e finalmente il plenilunio tra le nuvole.

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A casa con gli occhi al cielo

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inizia la scuola…

12-settembre-2016-luna3domattina primo giorno di scuola per Viola, alla comunale Gioacchino Rossini (un nome che ricorre nella mia vita, ne sa qualcosa la Cantante).



“Dopo il non far nulla, io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci.
L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore. Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto, in cui brontola il malcontento o guaisce l’invidia; al contrario, lo stomaco pieno è il triangolo del piacere oppure i cembali della gioia.
Quanto all’amore, lo considero la prima donna per eccellenza, la diva che canta nel cervello cavatine di cui l’orecchio si inebria e il cuore ne viene rapito.
Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita, e che svanisce come la schiuma di una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto, è un pazzo”

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E respirare, ballare, stare all’aria aperta nelle sere d’estate…è godersi l’opera buffa che non risparmia momenti tragici sia che si prenda troppo sul serio sia che si cerchi di mollare la presa.

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L’estate sta finendo e un anno di scuola sta iniziando. Domattina per tutti i bambini in Toscana il primo giorno di un anno nuovo.
Ultime mattinate insieme a ricevere pacchi con libri che da domani finalmente la mamma potrà leggere in pace (intanto la mia copia del romanzo di Lucia Guida è stata apprezzata dalla nonna… a mia madre è piaciuto moltissimo “Romanzo popolare”),

1-settembre-2016-viola-e-romanzo-popolarea giocare in piazzetta, tra scambi culturali

12-settembre-2016-viola-conari5(Viola provava il monopattino di Ari e lei le bolle di sapone fatte da noi con lo shampoo),

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e desideri realizzati in parte (Viola vorrebbe salire su “una moto vera”… per ora si è accontentata di provare il potente mezzo di un bimbo che neanche conosceva, ma subito amico dopo uno scambio di pallonate), 

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momenti di tifo domestico, con il cuginetto pronto per la prima elementare (primaria, sì, ma sono antica…in bocca al lupo, Bernardo!),
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anche se la partita di domenica è stata sospesa e rinviata per pioggia, regalandoci una giornata senza sconfitta della Fiorentina,
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bizze, risate, pianti, storie, passeggiate, riunioni con le insegnanti e la scoperta all’ultimo tuffo di quel che occorreva…

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non mi sognavo neanche di mettermi a ricamare nome e cognome su tutto (sacca del cambio, zainetto, vestitini, tovaglietta ecc…), anche perché …

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esistono i pennarelli per stoffa (da fissare con una passatina di ferro da stiro, secondo il consiglio di una mamma amica) e gli indelebili comuni per scrivere, decorare e personalizzare, con bimba accanto.

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Il gufo per una precisa richiesta di Viola, come la Luna …crescente nel cielo sopra Firenze, in questa vigilia carica di emozioni.
Inizia la scuola dell’infanzia, ma per me domattina Viola inizia l’asilo. Entrambe ne abbiamo voglia e paura insieme

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piccole lunatiche crescono

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mentre la sera scende un po’ prima, tra nuvole colorate di tramonto, vento che porta sollievo dopo giornate ancora molto calde e uno spicchio di Luna torna a incantare gli occhi stanchi,

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Viola cresce e chiacchiera senza fine. Canta, balla, corre, vuole aiutarmi nelle faccende di casa e seguirmi ovunque, mi racconta le sue prime paure, ride senza un perché e piange per i suoi perché imperscrutabili. Cerca la Luna nel cielo, anche stasera che non si vedeva, tra i nuvoloni che portavano temporale 

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e buio presto e voglia di una cena calda, mentre stamattina, nel vento sotto il sole, dopo corse e giochi in piazzetta, 

6-settembre-2016-nuvoloni

incontrata una bimba della sua età che sarà sua compagna di classe alla materna comunale (il 15 settembre si comincia una nuova avventura), ha scoperto la RIFICOLONA (perché l’altra bambina ne aveva chiesta una alla sua nonna).
E come me l’ha chiesta, Viola, la sua lanterna? “Con la Luna”.
E così, per domani sera, una nuvola che da bambina faceva parte della banda dei pirulini (quelli di carta, non con lo stucco, soffiati nella cerbottana casuale che poteva anche essere un semplice foglio arrotolato), per la sua bambina ha preparato la rificolona lunatica. 

6-settembre-2016-per-domani-sera-rificolona

Se il tempo lo permetterà, porteremo Viola a spasso con la sua lanterna colorata nella vigilia della natività di Maria.

non si finisce di imparare e sbagliare

29.3.2016 alberi e nuvole giardino maragliano

e ricordare, dimenticare (o perdonare), lasciar andare, congedarsi, accogliere, tacere, confondersi, chiarirsi, imparare a cadere e rialzarsi con un livido in più o magari una perplessità in meno. Prendersi cura di chi ti aveva insegnato a camminare, farsi di nuovo insegnare la meraviglia da chi ancora ti crede nido, porto, fortezza. 
Oggi, in un compleanno che non mi sentivo di festeggiare, ringrazio per ogni messaggio di auguri, per i pensieri in silenzio, per i doni sparsi nei giorni e nei mesi in cui scrivere qui era un lusso. Non mi accontento delle briciole, ma cerco nelle briciole contentezza, non è la stessa cosa. Pezzettini, frammenti, spiragli

19.4.2013 Luna


“aiutaci a comprendere che additare le gemme che spuntano sui rami vale più che piangere sulle foglie che cadono”

27 marzo rami fioriti

i primi rami fioriti visti insieme dopo uno strano inverno,
27 marzo con Viola accanto allo scivolo
Viola e le margherite alla fine di marzo,

27 marzo 2016 Viola e le margherite

 le corse di aprile dopo qualche malanno e uno spavento, 

3 Aprile 2016 Viola in piazzetta

La tenerezza di domande che lasciano senza fiato:

18.4.2013 Luna nuvole al tramonto e rondini

a guardare la Luna con Viola e le rondini nel vento al tramonto
“perché volano e noi no? Belle le rondini, mamma, posso prenderne una?”
“Perché vuoi prenderne una?”
“per portarla a casa, mamma”
“A casa sarebbe triste, deve volare libera nel cielo…”
“ma con me sarebbe felice”

“E perché la Luna quando è così in alto è piccola come me?”
“Sembra piccola, perché è lontana”
“E le stelle sono piccole o lontane?”

….

stelle da Mati per il mio compleanno

foto in dono  oggi

Scorderemo preoccupazioni e stanchezza (almeno quelle legate a una vita che cresce, forse anche quelle delle vite che si consumano e un po’ tutto il resto, mali e orrori del mondo compresi, per andare avanti… ), non voglio scordare questi momenti di meraviglia.
21.4.2016 rondini

E le rondini si possono “prendere” così,

21.4.2016 ancora disegni di Viola

come la Luna che cresce e cala e ritorna, piena nella notte in cui cambio numero agli anni di vita… 

Luna piena e rondini
Come i fiori non strappati.
Tra i primi regali fiori non recisi, colti con gli occhi e mandati in foto… 

Iris da Adam

rosa bianca da Adam

papavero da Adam

 

Invecchiare senza smettere di commuovermi per un iris, una rosa, un papavero, un pensiero da chi anche lontano mi sta vicino …  o i disegni di Viola che sempre mi consola 

21.4.2016 da Viola ier sera

“per te, mamma”

21.4.2016 VIOLA DISEGNA

 

GRAZIE

ultimo giorno di agosto,

29.8.2015 Luna5

ultimo giorno dell’anno vecchio.
Settembre è il vero inizio dell’anno nuovo, almeno da quando andavo a scuola…

11.8.2015 Salvataggio
Di questo agosto salvo qualche incontro e foto che non riuscirei a stampare, immagini leggere come farfalle, effimere come fiori volati nel vento… sì, puoi farli seccare tra le pagine di un libro, ma non ne ritroverai la dolcezza viva e lieve.
Oppure squadernarle come le cartine delle costa del sole che agli occhi di Viola erano la mappa del tesoro.
9.8.2015 cartine

E gli incontri di Viola al primo posto.

10.8.2015 ViolAlleregalo

 Allegra, che ci deliziava quando era piccina e che accarezzava la mia pancia quando ero in attesa di Viola senza ancora sapere che sarebbe nata Viola (si pensava a Lorenzo), finalmente ha incontrato il pesciolino diventato bambina … e le ha regalato doni viola, sorrisi, 

9 agosto 2015 Viola e Allegra

 giochi a carte,

11.8.2015AlleViola

castelli di sabbia,

12.8.2015 ViolaCateAllegra

partite a tennis senza regole

17agosto 2015 Viola e Allegra

E Paola… bionda zia dell’estate.

19 agosto 2015 Paola e Viola

Il mio angelo briaho con la sua sposa

12.8.2015 CateViolaFraSimoSandro

e noi sposi ancora… tra parentesi di sogno e scelte da fare o rimandare… 

10.8.2015 SandCate e doudou

Ritrovare Adriano e continuare a sognare quella nuotata fino alla Punta che sembra sfuggire sempre non si sa bene perché

18.8.2015 AdriCateViola

E ricevere tanto in un attimo. Offrire una sosta all’ombra e un po’ d’acqua fresca, comprare due bei libriccini per far felice Viola…e sentirsi ringraziare come se avessi fatto qualcosa di grande. Commossa dai racconti del Senegal di un ragazzo in giro con il suo sacco di libri e sorrisi e preghiere…che importa se lo chiamiamo in modo diverso il Signore? Siamo fratelli sotto lo stesso sole e la stessa Luna. 

18.8.2015 Babakar

Luna che consola gli ultimi giorni d’estate ormai a Firenze da più di dieci giorni… e la nostalgia dell’Elba fissa fino alla prossima nave

29.8.2015 Luna su Firenze4

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