Luna di settembre

Luna velata di nuvole, ieri sera, inizio di settembre, mese del ripensamento e delle perplessità…

poi via via più chiara

Stasera, come un drappo nero, le nuvole hanno velato il plenilunio triste…

Adieu Philippe

Anche se la foto che mi piace di più tra quelle scattate stasera, dal terrazzino di cucina, tra i piatti da lavare e la bimba da far addormentare, è una foto sbagliata, sfuocata, mossa… che mi ha regalato un cuore di luce

Ubi amor ibi oculos

16 marzo 2020 San Jacopino, foto di don Daniele

San Jacopino, foto da Don Daniele. Dove non posso andare con i piedi, mi porta l’occhio di un uomo di Dio. GRAZIE

19 marzo 2020

19 Marzo 2020

Rosario tutti insieme, ciascuno da casa … restiamo a casa, sì, ma senza chiuderci o isolarci dentro. L’anima vola, il cuore grida, la mente cerca…

MISTERI DELLA LUCE

19 marzo2020

20 marzo 2020

un’orchidea in omaggio nell’uscita consentita per le necessità della famiglia. Regalo del direttore del supermercato. GRAZIE

20 marzo 2020

Dopo la messa in diretta social da casa di Don Fulvio, prima della Via Crucis dalla chiesa chiusa, celebrata da Don Daniele in San Jacopino e filmata da Don Gilles…. uno sguardo dalla finestra di cucina e … San Miniato a colori! GRAZIE

20 marzo 2020 san miniato al monte tricolore verso sera

Povere foto tremanti dal cellulare…

20 marzo 2020 san miniato al monte tricolore dalla finestra

Poi la foto mandata da Padre Bernardo Francesco Gianni GRAZIE

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i giardini di maggio

11 CateeViolae la sete, la voglia di acqua e una sosta all’ombra.
Con il braccialetto del Mali che mi regalò una mamma spettinata prima ancora che osassi sperare di diventare mamma di pancia anch’io. E ci stavo male, non mi rassegnavo. Avevo ragione a non volermi rassegnare, ma non avrei dovuto starci male. L’attesa è stata premiata. Fiore tardivo per gli anni, precoce per i mesi dell’attesa detta dolce… la mia Viola di febbraio è un po’ come questa primavera che sembra già estate, sbocciata tutta insieme quando non ci si aspettava più.

11 CateeViola2

Il braccialetto “del Mali che leva tutti i mali” è stato al mio polso sinistro anche durante il travaglio e il parto…

8.2.2013 con Viola neonata al seno

e ora acchiappala quella briciola che non sta più tra le nuvole, ma corre nel sole abbracciando un pallone!

11 Viola e palla

Mi avessero detto che avrei spinto sull’altalena una piccola diva con gli occhiali da sole…

11 Viola in altalenaquando cantavo che vivevo per la Viola e intendevo solo la Fiorentina!
Oggi facebook mi ha tirato fuori una foto di cinque anni fa, in Curva Fiesole con la sciarpa della rinascita viola usata a mo’ di bandana nel sole abbagliante… non ero ancora mamma, non ero ancora neanche zia…

11 maggio 2010Oggi i capelli sono più corti, le occhiaie non più da notti brave, lo stadio sembra un sogno lontano (ma ci torneremo con Viola), il cuore non smette di battere troppo …
Oggi, soprattutto, c’è Viola.

11 Viola accanto allo scivolo lato scale

Mentre si tornava a casa, passando davanti alla Marabuk, visto che per domani è tutto pronto.
Maggio caldo, pieno di luce

11 Marabuk vetrina

 

porta del cielo

26.12 Firenze da San Miniato

Per la festa di Santo Stefano, siamo saliti a San Miniato al Monte.

26.12 cimiteroSan Miniato

Il contorno di nebbia, stamani, portava a mettere tra parentesi gli affanni quotidiani e a cogliere colori e dettagli a volte trascurati nelle girate tipiche dei giorni festivi…

26.12 cimitero Porte Sante  San Miniato

spesso veniamo alle Porte Sante a Capodanno, quest’anno in anticipo per un’occasione particolare.

Padre Bernardo, da qualche tempo amico su facebook, aveva diffuso un invito che che ha riscosso anche troppo successo (qualcuno, scoraggiato, si è lamentato così: “…in chiesa c’era mezza Firenze incastrata per le scale. Spaventato, ho fatto retromarcia e son tornato via. Peccato!”). L’apertura straordinaria della clausura dell’abbazia che guarda Firenze dal suo monte e le apre un magnifico sbocco al cielo meritava l’attesa, anche “incastrati” sulle scale.
26.12 folla nel chiostro abbazia di San Miniato

La storia dell’assedio di Firenze, rievocata da Bernardo Francesco Gianni tra una battuta scherzosa e una profonda riflessione (che sagoma, Padre Bernardo!), sembrava rivivere nel chiostro …

26.12 campanile e chiostro San Miniato

“Arrivò poi, repentino ed inatteso, il tempo in cui le ‘porte sante’ di San Miniato spalancate sul cielo di Firenze quasi dovettero serrarsi e tutto il monastero, da luogo aperto sulla città e sul suo contado, scoprirsi abbracciato, se non soffocato, da baluardi e terrapieni improvvisati dal genio militare di Michelangelo a partire dal gennaio del 1529. Non è difficile immaginare come l’epica difesa di Firenze e della sua Repubblica, che qui a San Miniato e soprattutto sul suo campanile conobbe alcune delle sue pagine più avvincenti, avesse costretto i monaci a modificare l’armonioso ritmo delle loro giornate e delle loro liturgie.
D’altra parte la loro pervicace ostinazione a non abbandonare il monastero e la loro paziente convivenza con le nuove esigenze belliche testimoniano una volta di più, nel frangente di quella memorabile resistenza popolare contro il potentissimo esercito di Carlo V, quanto forte fosse il legame che si stabilì fra le istanze di libertà di un’intera città e un certo mondo ecclesiale, soprattutto quello riferibile ad alcuni ordini monastici e mendicanti che proprio in quei febbrili anni raccoglievano l’eredità ancora viva dell’intensa predicazione di Girolamo Savonarola, finalizzata ad una radicale riforma evangelica della società contro qualsiasi abuso di potere…”
(quando si chiusero le porte)

26.12 monaco e luci nel chiostro di San Miniato

è stato bello lasciarsi guidare dove i monaci custodiscono in silenzio tanta bellezza, ci hanno fatti sentire davvero benvenuti e come a casa, anche se abbiamo stravolto i loro orari (un monaco anziano si chiedeva come mai fosse saltato il pranzo… “o Bernardo che combina? Ancora a intrattenere tutti gli ospiti? E la zuppa?”).

E spero che anche per Viola questo luogo meraviglioso diventi una tappa del cuore, quando sarà grande. Intanto me la sono portata dentro, a fare un tuffo nella luce prima ancora di venire alla luce…

26.12 con Viola in pancia controluce nel chiostro di San Miniato

sostando tra gli affreschi di Paolo Uccello

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… quel che ne resta incanta

26.12 affresco profilo angelo San Miniato

e solo la stanchezza nella pioggia che stimolava altro bisogno di far uscire liquidi…

26.12 pioggia nel chiostro abbazia di San Miniato

e il peso del pancione ci hanno fatto lasciare l’abbazia prima del termine della visita guidata,

nella speranza di tornare presto a sentire le parole di Padre Bernardo e il respiro della luce tra Firenze e il cielo

26.12 facciata San Miniato

Grazie

26.12 tornando via da San Miniato