doni e risposte

Intanto grazie a Tato Pane, il fornaio che ogni mattina regala a Viola la “ciaccia” (schiacciata con l’olio e il sale) e a me qualche minuto di chiacchiere sul marciapiede…

6 chiacchiere con Tato PaneE ancora grazie.
6 davanti a Maria
Stamani, con Viola scalza, a pregare per il bimbo in attesa di operazione. E la sua mamma, donna forte e generosa che tanto mi aveva aiutata nei giorni dopo la nascita di Viola, subito mi ha fatto sapere quando si è svegliato dall’anestesia: l’intervento è riuscito, il piccolo è provato, ma sta bene. Che tenerezza vederlo con tutti i fili e le garze… l’aspetta una convalescenza faticosa con l’afa che opprime Firenze, ma è andata bene. Grazie.

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Grazie all’amica Elisabetta (mia compagna di yoga) che oggi mi ha mandato le foto scattate sabato in Battistero, ricordi preziosi di un momento davvero speciale per il cammino ripreso,

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con i miei angeli sorridenti accanto

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4 Cresima foto di Elisabetta3nella meraviglia del bel San Giovanni

4 Cresima foto di Elisabetta4con zio Giovanni sempre presente nei momenti importanti e Anna elegante,

4 Cresima foto di Elisabetta 21con Sandro, mio sposo, babbo della nostra bimba, amico viola e Amore della mia vita, felice (almeno spero, almeno si leggeva nei suoi occhi e nel suo sorriso) per me, nonostante posizioni diverse… ciascuno trova il suo modo, le forme e i tempi che si accordano nel cuore. Rispetto e libertà sono i compagni di viaggio dell’amore

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ritorno in San Carlo

Chhiesa di San Carlo a Firenze

Sabato pomeriggio, dopo la cerimonia in Battistero (e dopo una sosta golosa con lo sposo e la madrina, a rinfrescarci con il gelato di yogurt), sono finalmente tornata a ringraziare dove tutto è ricominciato.
In via Calzaioli, davanti Orsanmichele, c’è una chiesa speciale per me.
L’anno prima che scoprissi di essere in attesa di Viola, quando i medici, l’età anagrafica e i pregressi dicevano che non sarei diventata mamma anche di pancia, non vivevo proprio bene l’idea. Non mi rassegnavo, ma neanche volevo sottopormi a cure particolari o calcoli di giorni (facendo diventare un compito quel che invece è gioia). Non stavo benissimo anche per altre ragioni, ma quello era il mio cruccio …
Non ero praticante, non mi dichiaravo credente né atea, mi ero allontanata. Ma in tempo di Avvento, in centro per altri motivi, mi lasciai guidare forse in maniera infantile da una “stella cometa” … dentro la chiesa di San Carlo c’era un bellissimo presepe e non ricordo quasi altro di quell’inverno, ma ricordo le lacrime e le parole con cui affidai tutto a Chi tutto può ciò che vuole.

SanCarlo fuori con la stella cometa

Pochi mesi dopo, la notizia più bella dal test di gravidanza… e poi la magica attesa, la felicità e le fatiche dal parto in poi… e in centro a Firenze sono tornata di rado, sempre un po’ di corsa, sempre con altri impegni. Per oltre tre anni da quella preghiera in lacrime, nella chiesa deserta mentre intorno impazzava lo shopping prenatalizio di chi poteva (ero giù anche per la mancanza di lavoro e di entrate, in effetti, ma qualche moneta sempre in tasca per una candela da offrire …), mi ero tenuta il desiderio di tornare a ringraziare dove avevo chiesto. Ero troppo presa dalla risposta. Una meravigliosa risposta che inizia a pesare dodici chili e chiacchiera e corre e si sbuccia gomiti e ginocchia…

Chiesa di San Carlo_dentroIeri, dopo la mia Cresima, ci sono tornata. In San Carlo a ringraziare.

Chiesa di San Carlo il Crocifisso Orcagna

 E a chiedere nuove grazie, affidando alla tenerezza di Maria richieste di persone a me care e pensieri per vite messe alla prova. In particolare il pensiero va anche ora, da casa, come stamattina alla messa, come ieri in quella chiesa, a un bambino che domani sarà sottoposto a un intervento in anestesia totale. Affido l’ansia della sua mamma, mia amica, il buon esito dell’operazione e la serenità di tutti nel mese di convalescenza e cure fastidiose che li attende

Chiesa di San Carlo, Icona Maria, Vergine della Tenerezza

 

al volo… ancora auguri, Ody

23 Viola con Alfonso e il fiocco

Viola intenta a giocare con il nastro viola del pacchetto portato per lei…

23 Viola con Alfonso

il dono lì per lì non la interessava altrettanto

23 regalo per Violaanche se più tardi ci ha giocato un pochino…

23 con ViolaNel giorno del suo compleanno, la Signora dell’arte, tra un volo e l’altro ci è venuta a trovare e ha fatto lei il regalo a noi, 23 Cecilia Viola e meil morbido pupazzo per la piccina e per me la gioia di riabbracciare un’amica e distrarmi dal pensiero di domani.

23 autoscatto in gruppo1Una visita a sorpresa, dopo tanta lontananza, prima della partita vista con altri amici, e la domenica prima del vaccino è volata in compagnia