…ma sono mille papaveri rossi

Papaveri da Adriano

Il Papavero è un bambino che gioca spensierato.
È un’anima libera al vento. È il sogno, la perdizione, l’oblio…
adesso mi affaccio sui prati e non ci sono più.
Il Papavero era la mia stagione preferita.
Un regalo per i miei pensieri…
tutti i giorni perché semplicemente, ebbene sì!
SEMPLICEMENTE ovunque.
Sui bordi della strada e negli angoli incolti.
Dolci carezze di una fata volata via… baci… melodie.
Mi mancano.
…anche sui mucchi di calcinacci abbandonati. I papaveri.
Una piccola speranza di colore quando tutto è nero.
Alcuni giorni fa sono arrivato a paragonare questi fiori come mano di Dio
Adriano Locci

12 luglio 2015 Papaveri da Adriano

Papaveri in dono dal Mago della luce, Adriano… grazie!

Papaveri rossi da Adriano

Amo i fiori in foto, vivi e belli come nessun fiore reciso.

Papaveri rossi e giallo da Adriano

 

Come la rosa bianca che mi ha inviato un altro amico, lontano solo nello spazio, sabato scorso prima della Cresima.

4 rosa da Massimo
Come gli alberi nei giardini troppo assolati dove gioca la mia Viola nata d’inverno,

12 Viola e gli alberi

 

pelle chiara troppo presto arrossata dal fuoco della nostra stella, pelle chiara come quella del suo babbo

Sandro e Viola altalena 12 luglio 2015

 

ma così felice tra scivolo e altalena…

12 ViolaCate3
Gratitudini in silenzio alla fine di una lunga domenica d’estate piena

12 luglio 2015 Sandro e Viola

anche settembre sta per finire

29 settembre 2014 alberi

Colori diversi tra le foglie, pantaloni lunghi e maglie con le maniche…

29 settembre 2014 a cavallo di un coniglioa cavallo di un coniglio o in una casetta senza porte né finestre,

29 settembre 2014 casettadavanti a uno scivolo più alto

29 settembre 2014 davanti allo scivolo

 e giocando con un amico buffo,

29 settembre 2014 con Josenza mai tradire la passione per il pallone!

30 settembre 2014 con la pallaForse saranno le ultime mattinate all’aria aperta, tanti bambini sono al nido o all’asilo. E presto verranno pioggia e freddo.
Ma nel giardino si fanno tanti incontri e c’è modo di regalare un po’ di respiro a una mamma più stanca di me… provata non da bizze e argento vivo addosso, ma dalla chemio del suo cucciolo coraggioso.

30 settembre 2014 con CristianViola è stata brava oggi,

30 settembre 2014 Viola con Cristianda teppista scatenata a dolce compagna di giochi per un bimbo meno fortunato

30 settembre 2014 Viola gioca con Cristian

 

quindici mesi

Oggi quindici mesi di te, piccola Viola che cresci a vista d’occhio… grazie di esistere, principessa curiosa, tempesta di emozioni, vita nuova tutta da scoprire.

a cavalloPer il mio compleanno, il 22 aprile, libri nuovi

libro in regalo dal babbo 22 aprile libri per me

e una serata senza te…

22 porta san frediano

giratina fiorentina e sashimi con lo sposo (prima cena fuori soli dalla tua nascita),

22 sashimiperò il regalo più bello sei sempre e solo tu,

5 maggio Viola altalena

golosa di tutto,  

27 Viola vorace

birichina, dolce, buffissima…

25 aprile per terra con Viola e Ale

regina scalza

25 Aprile ViolAle in altalena

camminavi sicura con i calzini mentre il tuo amico con le scarpe voleva gattonare

25 Aprile CateViolaAle2

e poi con le scarpe, finalmente  …

4 scarpe 4 evvai 4 maggio altalena e scarpe

e il gelato4 maggio Viola imbocca mamma col gelato

… che volevi far mangiare a me

4 maggio gelato a mamma

Auguri, amore mio, incredibile Viola generosa, terribile e, a volte, pensosa

28 Viola

 

Pino parigino

Nel periodo del nostro prossimo soggiorno parigino verrà disputato l’incontro calcistico Atalanta–Fiorentina,  ma dopo il sabato della vergogna (17 marzo 2012, manita da’ gobbi in casa nostra), mi rifiuto di seguire le gesta dei signorini che indossano senza ritegno la Maglia Viola, anche se di qui alla fine del campionato ogni partita potrebbe essere una sfida per la salvezza o un passo verso la serie B. Certo che sarebbe bello tornare all’Havane Cafè!
La sera dell’arrivo a Parigi, la mia prima volta nella città che già sognavo e tanto amo, gli Esiliati del Viola Club Paris mi fecero sentire subito a casa… bisogna che li riveda, sì, bisognerà cogliere di nuovo l’occasione di sentirsi uniti da quel magico colore.

Mentre l’Italia si sfaldava e tremava e piangeva sotto la pioggia, oltre che nel fango non solo metaforico, mi godevo con lo sposo un incantevole autunno nella magica città delle mille luci… poi, al rientro, senza voglia di riprendere contatto con la realtà più avvilente, mi  ero sentita parecchio a disagio, ma per qualche giorno almeno ero riuscita a dirmi che piuttosto mi sarei dovuta sentire in colpa se non avessi scelto di scacciar via i sensi di colpa e tutti gli alibi senza senso che frenano la gioia di vivere con l’anima spalancata. (Esserci, leggerne, piangerne… avrebbe cambiato qualcosa?).
Oggi è diverso. Mi sento a disagio se mi tradisco, non se godo. Mi piace ricordare la vacanza parigina prima di rinnovare l’incanto? Ricordo.

Il giorno dell’arrivo, appoggiati i bagagli in un angolo della hall, perché la nostra camera non era ancora pronta, per prima cosa una girata per le vie del quartiere e la scoperta di tanti giardini, non famosi e spettacolari come le Tuileries,

ricche di statue, fontane, viali e vialetti, giardini nei giardini e curve e spiazzi affollati di gabbiani vanitosi (si mettevano in posa per le foto!)

o gli Champs Elysées (enormi e fioriti),

ma luminosi, ricchi e profumati ovunque

… anche in periferia spettacoli di rami e foglie colorate d’autunno

e anche a Parigi abbracciavo i pini,

abbracciavo un pino parigino

come, anche a Parigi, si fraternizzava con i manifestanti

e si leggevano giornali di lotta e di protesta…

anche senza smettere di fare i turisti, non per caso, ma per amore

[ à Paris, 2]