Le premier jour de l’hiver

“La vedi nel cielo quell’alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice di un fiato che il dio dell’inverno è arrivato”

(Francesco Guccini, Quello che non)

Firenze dalla finestra

Inizia l’inverno astronomico, anche se freddo e nebbia e spruzzate di neve già ci facevano sentire in inverno..
Inizia oggi l’ottavo mese aspettando Viola.

22.12 nebbia e candela

Non so l’angoscia di una pianura infinita, ma conosco il colore delle nuvole basse…

21.12 nuvole e Luna

Sono stata prossima a farmi polvere di angoli tetri… ora non trovo uno spigolo a pagarlo tra le curve che cancellano anni di fuga.
Mi sono fatta mare per un pesciolino che si sta facendo bambina e mi sento ormai anche nave per portarla al mondo là fuori, fuori da questo pancione.

Sei già a testa in giù, sai già la strada per venire al mondo, bimba mia, ti sento ancora muoverti vivace, ma non c’è più spazio per ariose evoluzioni e capriole, inizi a crescere più di quanto possa crescere il tuo mare… ti giri, ti stiri, oscilli e ti fai sentire…
Ora sei tutta mia, poi sarai al mondo.
Inizio a volerti riconoscere fuori da me, ma so che mi mancherà tanto questa pancia animata…

21.12 allo specchio

E inizio a prepararmi all’incontro. Come posso…
E ricevo con gioia i doni… oggi mamma mi ha regalato la camicia per il parto

21.12 camicia e camicina

e cosine tenere tenere per il primo giorno di Viola

21.12 cappellino camicino calzini