Primo mese, mia dolce vendetta

il primo Otto Marzo in cui mi sento di festeggiare … è una giornata di memoria e impegno, non una “festa”, ma oggi c’è da festeggiare una piccola donna che diventa sempre più bella e grande. La mia dolcissima vendetta.
Non c’è miglior vendetta del perdono, diceva qualcuno. Temo di non essere riuscita a perdonare chi mi fece così male da portarmi a odiare il mio corpo, l’essere donna e il desiderio maschile… però… però da quando sono mamma non ho più un briciolo di energie da sprecare in odio e memoria avvelenata.
Da quando mi sono accorta di essere in attesa, anzi, mi sono sentita alleggerita da un macigno che schiacciava il cuore anche negli anni della rinascita, anche nella felicità ritrovata nell’amore di Sandro… il corpo diventava più tondo e pesante, l’animo metteva le ali verso il futuro.
E poi quel dolore, un dolore nuovo, forse il più intenso provato fisicamente, ma il più felice e che rivivrei anche subito… le doglie mi sono care, non me ne volevo perdere mezza, altro che epidurale! Volevo esserci completamente, per far venire al mondo la mia bambina. E ora posso confermare quel che pensavo: sono dolori unici, speciali, si accettano per il fine cui son destinati. Non sono proprio nulla rispetto al dolore, non solo fisico, di una violenza. Magari non rivorrei i punti di sutura, ecco… ma il travaglio è un bel ricordo, forse perché il mio è stato breve e intenso, dalla danza alla fine della gravidanza nel giro di poche ore.

Prima di andare a letto ricordavo, a un mese preciso di distanza, l’ultima spinta… a mezzanotte e tre minuti di venerdì 8 febbraio è nata Viola.

8 febbraio 2013 con Viola neonata

Eri già bellissima, piccola mia, minuscola e vispa, con quei piedi lunghi, quelle manine incantevoli, la testa perfetta (forse merito del travaglio veloce), tutta occhi e capelli… ti ho amata dal primo istante, ma ogni giorno ti conosco meglio, anche se ancora non ti capisco (e forse non ti capirò mai… sei un mistero meraviglioso, una faticosa meraviglia che mi sfinisce e mi riempie di gioia).
Un mese di vita fuori dalla mia pancia e diventi sempre più forte, con le gote tonde e gli occhi spalancati, curiosi, svegli, attenti, dolci e … buffi.
Sei anche tanto buffa, piccola Viola scalciante… dal pianto disperato quando hai fame (e se non sono subito pronta sembra che ‘un tu mangi da un mese!)  alla beatitudine pura appena placato il bisogno.

7 marzo 2013 Viola in culla

Che il mondo sia anche appena appena più gentile con le donne … per te

p.s. e l’omaggio di Titti che ti augura lo stesso con altre parole “Tanti auguri Viola, donna nuova di zecca, che oggi compi  un mese. Spero che quando sarai grande il mondo sarà diventato un  posto migliore dove essere donna.  Tanti auguri piccola  donna.(…)” merita spazio anche qui

Viole da Titti

 

vita sociale di una neonata

17 febbraio curva dolfi

Ieri sera, a casa dei vicini amici tifosi e sky-muniti (non scimuniti, eh!), Viola ha seguito la sua prima partita di pallone fuori dalla mia pancia. Era il posticipo:

FIORENTINA 4       –        Inter 1

Ljajic                                         Cassano
Jovetic
Jovetic
Ljajic

Jovetic Ljajic

Una tifosa minuscola, che si trova bene tra i cuori viola… come la sua dolcissima amica Elisa (prenotata come baby sitter se dovessi allontanarmi un’ora o due prossimamente).

Elisa con Viola

Nelle mani del babbo sparisce, sempre tanto piccina…

17 Viola in braccio a babbo

ma con una voglia di crescere pari solo alla fretta che aveva di nascere!

18.2 poppa a occhi aperti

E da zie e zii (virtuali e non) arrivano ancora tanti doni.

16 regalo di Sdoppiamo cupido e AnnalisaPortati a casa in visita o… spediti da lontano

18 doni e auguri da Mati

Grazie… solo che ora è ancora l’ora del latte, a dopo, forse 😉

18.2 poppa

verso il download

Viole

Da ieri, forse anche da prima, ma da ieri ci metto l’attenzione, sensazioni ‘strane’ di più intensa pressione in basso, cambiamenti indefinibili a parole, contrazioni ancora non dolorose come immagino saranno quelle decisive, ma sempre più frequenti e intense, umori in aumento… e se mi viene il dubbio che siano avvisaglie o prodromi, mi scopro divisa tra paura e desiderio, tra il pensiero che “no, non è ora, non sono pronta, Viola non è pronta, è ancora presto… ” e l’ansia che si concluda l’incertezza di questo finale di gravidanza con il contorno di indiscreta impazienza da parte di tanti, troppi,  tra vicini di casa, conoscenti, perfetti estranei… tutti con in bocca la stessa curiosità “o quando nasce?” (ma che ti pesa a te ‘sta pancia?).
Solo alla mia piccina vorrei pensare, senza dar peso alle frasi della gente sulle dimensioni, la forma, l’altezza del mio pancione…

Stamani sono passati a trovarmi zio Giovanni e zia Anna Maria, commossi dalla pancia che non avevano ancora visto… soprattutto zio era commosso, lui, medico, mi era stato spesso accanto quando ero secca rifinita…

Nel pomeriggio, dopo la stirata settimanale, aspettavo la visita di Anna, amica su facebook conosciuta in occasione del flash mob contro l’omofobia, ottima fotografa e anima luminosa..

foto di Anna Zucconi 17 maggio 2012

che mi aveva sorpresa mentre scattavo anch’io foto ai partecipanti

fotografata dalla fotografa 17 maggio 2012e confusa nella folla

dietro altre partecipanti al flash mob

prima che nella scena clou

flash mob 17 maggio 2012

mentre l’aspettavo scrivevo sul diario di carta:

di qui al dowload voglio stare solo con persone che trasmettano fiducia e speranza a me e buone energie a Viola

sapevo di riabbracciare una bella persona, un’amica frequentata on line, anche se incontrata prima in piazza… non mi aspettavo che le ore volassero parlando, non mi aspettavo tutti i regali che mi ha portato:

5 tra i doni di Anna golf per Violauna scatola grande piena di vestitini nuovi per Viola, quasi tutti nei toni del viola, magliette, golf, felpa col cappuccio, pantaloni,

doni di Anna completinoscarpine e …

e il serpente morbido è per me: un ottimo antistress nel colore del mio cuore

con Anna e … il serpo viola

commossa e stupita da tanta generosità, felice di iniziare a conoscerla meglio

Tre cuori da due

Tutto comincia dal bacio…

6.1.2013 bacio

si riparte sempre dai baci e dai sorrisi

6.1.2013 risae dai colori

6.1.2013 tre cuori

Tre cuori da due. Mani unite per la vita. Per tutta la vita, ormai non solo la nostra, non solo le nostre due vite intrecciate …
Lo sguardo del babbo fa crescere il pancione

6.1.2013 babbo e pancionaE se a posare a pancia nuda viene freddo (e non è il caso di riammalarsi subito), dopo la partita da digerire e due passi nel tramonto per smaltire l’inattesa sconfitta … niente di meglio che un morbido plaid del nostro colore, dove avvolgere brividi e sogni

Grazie, Ody! Ma non ti chiamerò “befana viola” eh? Sei sempre la Signora dell’arte, anche nell’indovinare i doni

6 pacco dono di Cecilia

Le premier jour de l’hiver

“La vedi nel cielo quell’alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice di un fiato che il dio dell’inverno è arrivato”

(Francesco Guccini, Quello che non)

Firenze dalla finestra

Inizia l’inverno astronomico, anche se freddo e nebbia e spruzzate di neve già ci facevano sentire in inverno..
Inizia oggi l’ottavo mese aspettando Viola.

22.12 nebbia e candela

Non so l’angoscia di una pianura infinita, ma conosco il colore delle nuvole basse…

21.12 nuvole e Luna

Sono stata prossima a farmi polvere di angoli tetri… ora non trovo uno spigolo a pagarlo tra le curve che cancellano anni di fuga.
Mi sono fatta mare per un pesciolino che si sta facendo bambina e mi sento ormai anche nave per portarla al mondo là fuori, fuori da questo pancione.

Sei già a testa in giù, sai già la strada per venire al mondo, bimba mia, ti sento ancora muoverti vivace, ma non c’è più spazio per ariose evoluzioni e capriole, inizi a crescere più di quanto possa crescere il tuo mare… ti giri, ti stiri, oscilli e ti fai sentire…
Ora sei tutta mia, poi sarai al mondo.
Inizio a volerti riconoscere fuori da me, ma so che mi mancherà tanto questa pancia animata…

21.12 allo specchio

E inizio a prepararmi all’incontro. Come posso…
E ricevo con gioia i doni… oggi mamma mi ha regalato la camicia per il parto

21.12 camicia e camicina

e cosine tenere tenere per il primo giorno di Viola

21.12 cappellino camicino calzini

ancora colori per Viola

La coperta simbolo dell’affetto di tanti amici lontani nello spazio, ma vicini vicini di cuore, verrà bellissima.

4.12 Bai da Marisa Miacola

Arriva ancora qualche quadro con pensieri, ancora non siamo a cucire, anche se il tempo vola (il 21 dicembre finirà il settimo mese). E  arrivano doni per chi non è ancora venuta alla luce, ma già vive e nuota, danza, scalcia, saluta chi riconosce dalla voce al tocco gentile sulla mia pancia.

Un amico che non naviga in ottime acque è stato il primo a pescare dalla “lista nascita” messa chez Prénatal… commossa.

10.12 regalo di Fabio

Un’amica che non smette di sognare, pur travolta da una burrasca, traghetta colori da bimbi a bimba aiutandomi a sognare un futuro più dolce di quel che la ragione porterebbe a pronosticare…

11.12 da Fede e Ari

dai “mostri” di Sogno: stelle, nuvole, pesciolino… tutto un universo colorato. E se son taglie diverse, le taglie dei capi per l’infanzia sono così strane… insieme stanno proprio bene; comunque Arianna e Federico vedono Viola

11.12 da Fede e Ari 3 mesi

principessa a tre mesi,

11.12 da Fede e Ari 6 mesi

bimba rock in jeans a sei mesi.

11.12 raccomandata per Viola
Un sorriso per lo sconcerto del nuovo postino:
“Raccomandata per Viola Nutini!”
“…posso firmare io per lei? Sarei la mamma…”

E sì, anche la mamma, questa mamma pasticciona, imperfetta e felice quanto spaventata, oltre a farti assaggiare dentro il tuo mare tutte le spezie del mondo e a cullarti con Mozart, rock, musica araba, danza del ventre, yoga e cori della Curva Fiesole… qualcosa ti ha preso, piccola Viola scalciante. Qualcosa di rosa, anche!

per la mia bimba

fiocchi di gioia

solo una breve danza di bianco stamani, sui tetti rossi e le foglie nel freddo, presto lavata via dalla pioggia, ma quella breve nevicata su Firenze è stata la prima per la bimba che mi balla dentro: Viola non poteva vedere i fiocchi bianchi cadere in silenzio, però sentiva tutta la mia gioia infantile e sono sicura che appena potrà prendere in faccia quel che viene dal cielo, amerà anche la neve, come la pioggia, il vento, i tramonti e le nuvole.
E i tetti rossi della nostra città. E gli alberi anche in città.

7.12 tetto appena spolverato di bianco

Ieri ero un po’ giù, ma il sorriso è tornato con un pacco inviato da Pescantina: Andrea mi ha regalato uno scatolone pieno di kiwi

6.12.12 i kiwi di Andrea

e un fantastico kit di micropittura per divertirmi con la nail art

6.12.12 kit per nail art by Andrea

GRAZIE!

6.12 merenda con i kiwi di Andrea

Con i kiwi meno duri (anche se mi piacciono ancora asprini e non troppo teneri, per il resto seguirò il consiglio dello spacciatore di vitamine e colori: quelli da mangiare subito vanno messi accanto alle mele per farli maturare prima, gli altri al buio e al fresco per conservarli a lungo), una merenda che mi ha dato tanta carica e via a danza…

e se solo dieci minuti prima di uscire per la lezione mi sentivo contenta per i regali e soprattutto per l’affetto incredibile che mi dimostra chi per ora ho incontrato solo in luoghi virtuali, ma fisicamente uno straccio, appena è partita la musica mi sono dimenticata tutta la pesantezza della gravidanza a questo punto,

poi, dopo la danza ero stanchina, ma … l’umore alle stelle.

… ma quanto sei buffa Viola!
A danza sento spesso quanto ti piaccia esser cullata dai movimenti a ritmo di musica, ma che tu amassi anche fare yoga l’hai dimostrato oggi durante la lezione (ti ha vista anche la maestra!): ero nell’asana del ponte, mi pare, quando la pancia ha preso forme strane e … s’è visto spuntare un tuo ginocchio! Oggi non stai ferma un momento… mi lasci senza fiato, ma … se sono stata anche più stanca di così, non sono mai stata tanto felice

adorabili mostri

… che viviamo la nostra vita
non come una partita a scacchi in cui tutto è calcolato,
non come un match in cui tutto è difficile,
non come un teorema che ci rompe il capo,
ma come una festa senza fine,
in cui il tuo incontro si rinnova,
come una danza tra le braccia della tua grazia,
nella musica universale dell’amore

In questo freddo pomeriggio, un po’ affaticata, ripensavo a Madeleine Delbrêl.

Faceva freddo anche quel giorno, quando Sogno portò a Firenze i suoi cuccioli… che lei chiama “i mostri” e di cui ci regala spesso perle esilaranti e commoventi. Non è un segreto che io abbia un debole per il piccolo genio, Federico,

ma come resistere alla dolcezza di Arianna?

Ricordo le loro corse a perdifiato … spettacolo della vita nel panoramico spettacolo di Firenze dal piazzale Michelangelo.

e i loro giochi a rinnovare la nostra casa poco dopo il trasloco. Casa nuova solo con nuovi sorrisi e voci nuove a riscaldare pareti e perimetri …

Era il 14 febbraio 2010. Poi ci siamo incontrati di nuovo a Lodi, nella primavera della ricaduta, alla fine di marzo 2011.

Il giorno dell’anniversario delle nozze viola è arrivato un pacchetto da parte loro:

il quadrato di stoffa di Arianna era nella busta con il biglietto di Federico,

il quadro di Federico (che ha disegnato proprio le viole del pensiero… pensieri dipinti per Viola) era accompagnato dal biglietto della principessa della luce…

e no, Viola non è ancora nata e spero proprio non abbia fretta di uscire, ancora è troppo presto, ma in fondo Arianna ha ragione, Viola c’è già.
E
forse già c’era quando avevo smesso di sperarci. Il suo viaggio potrebbe essere iniziato nei giorni di giugno intorno al saggio di danza

certo che ora si vede e si sente la sua presenza dentro me

Non dovevo smettere di sognare
(Carla si chiama Sogno tra noi amici “virtuali” per via del suo nickname nell’altro altrove, dove ci siamo riconosciute prima di incontrarci nelle rispettive città, Nonsmettodisognare)

amiche

L’amica Luna, sempre, con il suo corteo di stelle e pianeti…

e le amiche lunatiche con cui ci si ritrova lassù, appuntamento di pensieri se la distanza a terra si misura in diversi chilometri.
E le nuvole verso occidente, quando il sole si prepara a lasciare il cielo alle altre stelle

e le sorelle nuvole si colorano

come le colline che abbracciano Firenze.


Con la campanella “chiama angeli” dono della Strega lontana e con il poncho di lana viola in prestito dall’amica tifosa vicina,

Alessandra, aleviola75, compagna di Curva Fiesole e ora fata madrina per Viola,

che ci sta procurando, tra doni e prestiti, tutto quel che occorre per la gravidanza e per i primi mesi di vita della nuova viola,

come l’ovetto per portarla a casa dalla Maternità e poi in giro…
E nella foto mi son venuti anche i panni stesi… e la maglietta della Bruja, quella che  lei indossava mentre aspettava Rebecca e poi Nicolò. Come Ale portava il poncho viola mentre aspettava la sua dolcissima Irene. E ora scalda me e la mia pancia.

Che bell’abbraccio lasciarmi avvolgere da quel che accarezzava la maternità delle amiche…

…passaggi

Amore mio, oggi ne abbiamo presa di acqua, eh? Ma è bello camminare senza l’ombrello.
Quell’acqua che scende dal cielo si chiama pioggia e non dovrà mai farti rintanare in casa, non deve farti paura, perché non fa male, non quanto danno fastidio gli ombrelli.

Piove e fa freddo, ma meno che quando era più sereno, come sempre.
Non voglio che finisca Ottobre.

Vorrei tenerti ancora tanto qui con me, dentro me, al riparo dal mondo e invece il tempo vola, passano i giorni, le settimane, i mesi… e sì, tu dovrai uscire, so che hai voglia di vivere, ti sento scalciare, danzare, prepararti a respirare fuori da questo mare scuro che ti avvolge e che tra poco ti starà stretto. E vivrai.
E proverò a proteggerti senza soffocarti, anche se temo sarà parecchio difficile.
Finché sei dentro me, ti sento al sicuro. 
Mi mancherà questa pancia, mi mancherà il tuo cuore a un soffio dal mio, sempre insieme così…ma fuori di qui vedrai la luce.
Verrai alla luce e vedrai i colori che questa pioggia fitta sembra cancellare e invece prepara rinnovati.

Lunedì, poi, sono andata in centro, con l’autobus. Mi dicono da Parigi che lì cedono il posto alle donne in attesa… lasciamo stare. Non so farmi rispettare. Meno male che una vecchina mi ha notata e “Oh nini, venvìa, fatti dare i’ posto con codesto pancione! O giovini, un vu vedete che l’è incinta?”

ero andata a firmare la petizione per il vincolo d’uso e a salutare la Libreria Edison (ancora piango per la chiusura di Marzocco, poi Martelli…)

e a fare il pieno di bellezza

nella piccola e povera città di Berta

e volevo prenderti qualcosa, dopo tanti doni ricevuti dagli amici di ogni dove…

come le scarpine che Sara ha mandato insieme con la stoffa per la copertina, con i cuori viola e i palloncini arancioni…

E ti ho trovato qualcosa di viola, Viola piccina…

e sì, crescerai

e fuori piove piove piove
e Ottobre sta per finire