Un altro compleanno mancato

Firenze notturna, foto di Riccardo Magherini

Una notte di marzo, in Borgo San Frediano, un giovane fiorentino è morto. Era spaventato, confuso, disarmato, chiedeva aiuto… sono arrivati i carabinieri e l’hanno tenuto fermo a terra per diversi minuti. Poco dopo è morto. Era in preda a una crisi di panico o aveva davvero paura per motivi ben precisi, dicevano fosse morto per asfissia, poi hanno detto anche altre cose… noi ricordiamo che chiedeva aiuto, implorava AIUTO, ricordava che aveva un bimbo piccino… 
Riccardo Magherini, ex calciatore delle giovanili viola, fratello di Andrea, babbo di Brando, figlio di Guido, amico di tanti, avrebbe compiuto quarant’anni il 17 giugno di quell’anno, il 2014.

Riccardo Magherini giovanili viola

E per quel primo compleanno mancato lo hanno ricordato in tanti.
Gli volevano bene in tanti, davvero, perché era un ragazzo speciale, estroso, fragile, certo non un violento. E la sua morte è stata un insulto alla ragione e al cuore.

Riki flash mob di maggio

La notte tra il 2 e il 3 marzo 2014, Riccardo, immobilizzato a terra gridava “Aiuto! Non mi ammazzate… ho un figliolo piccino”. Sul suo corpo escoriazioni e lividi su gambe, braccia, volto, schiena denunciano la violenza testimoniata da più parti. Violenza subita da chi avrebbe dovuto aiutarlo.
A un certo punto venne chiamata anche l’ambulanza invocata da chi non c’è più e chiamata in ritardo da chi forse non pagherà… senza fretta, “freddo non ne prende, con due carabinieri sopra”.
Ci sono video, registrazioni di telefonate, testimoni intimiditi… due testimonianze in particolare sono state raccolte in modo inquietante:

“… circostanze molto gravi. Una è la ragazza che per prima, parlando con un cronista di “Repubblica”, ha raccontato di calci sferrati su Riccardo mentre era a terra ammanettato. Racconta di essere stata convocata al palazzo di giustizia alle ore 9,30 dell’8 marzo con una comunicazione alle ore 22 del 7 marzo. Spiega che il suo interrogatorio è durato dalle 9,30 alle 15. Dichiara: “Prima che iniziassi a rispondere alle domande, uno dei carabinieri ha definito il mio atteggiamento “immorale” poiché non mi ero rivolta immediatamente di mia spontanea volontà nei loro uffici e “avevo preferito lasciare interviste a sconosciuti”(cioè un giornalista – ndr)”. La ragazza racconta di essersi messa a piangere e di aver spiegato che l’atteggiamento del carabiniere la metteva in soggezione, che aveva ricevuto la convocazione con pochissimo preavviso e che quel giorno stesso sarebbe dovuta partire per Roma. “A questo punto – racconta – lo stesso carabiniere mi ha detto con un tono arrogante e minaccioso che ovunque mi fossi trovata lui stesso sarebbe venuto a cercarmi”. Aggiunge che durante tutto il corso della sua deposizione “il carabiniere e il poliziotto presenti mi hanno fatto specificare che mi trovavo a mio agio e mi hanno ripetuto frequentemente di ricordarmi del reato di falsa testimonianza”.

Sconcertante anche il racconto dell’altra testimone. Lei conosceva di vista Riccardo Magherini e per un attimo se lo era visto salire sulla sua auto mentre percorreva Borgo San Frediano e Riccardo era fuori di sé, convinto che qualcuno volesse ucciderlo. Poi, dopo aver assistito al fermo, era tornata a casa. Riferisce che alle 5,15 fu svegliata dalla telefonata di un maresciallo dei carabinieri che la convocò seduta stante in caserma in Borgognissanti, spiegandole che era urgente perché c’erano delle vetrine infrante, un furto (di un telefonino) e c’era bisogno della sua testimonianza in vista del processo per direttissima. In realtà Riccardo Magherini era stato dichiarato morto al pronto soccorso di Santa Maria Nuova alle 3 del mattino, quindi non poteva esservi alcun processo per direttissima. Ma la testimone, giunta verso le 6 in Borgognissanti, riferisce che, alla sua richiesta di informazioni sullo stato di salute di Riccardo Magherini, il maresciallo rispose in maniera evasiva. “Come sta questo ragazzo? E’ in ospedale?” Risposta: “Eh sì”. “Ma gli faranno un Tso (trattamento sanitario obbligatorio)?” Risposta: “Mi sa che glielo hanno già fatto”. Riccardo era già morto da ore e alla teste, invece, fu fatto credere che doveva deporre in un processo per direttissima. E quando riferì che il fermo era avvenuto senza violenza ma di aver visto dei calci mentre l’arrestato era a terra, si accorse che il maresciallo non premeva più sui tasti del computer. Protestò. Risposta del maresciallo: “Non so, la deposizione è la sua, signorina, lo vuol scrivere?”.

Ci sono testimoni, video, tentativi di alterare le indagini e ci sono un fratello, un padre, tanti amici che non stanno zitti. 

Riki flash mob 10 maggio Riki flash mob di maggio

Riki mio babbo

Mi rifiuto di pubblicare qui le foto del suo cadavere, tante volte ripassasse a leggere la sua mamma, dolcissima Clementina, che non merita altre pugnalate al cuore, ma un’occhiata basta a capire che non è morto per l’attacco di panico. Non aprite il link se non siete forti.
Qui lo ricordo così, col suo sorriso strappato troppo presto a chi lo amava

Riccardo Magherini e gigli

E ora? Oggi un altro compleanno mancato, ma un altro dono di amore per Firenze. E una presenza viva, sempre.

17 giugno 2017 Guido Magherini e il defibrillatore in piazza

Oggi, 17 giugno, Riccardo Magherini avrebbe compiuto 43 anni. 
Brando sta crescendo senza il babbo, anche se circondato d’amore, con un super nonno e uno zio favoloso e tutta una famiglia di cuore che gli farà sempre ricordare da chi è nato. 
Brando, il tuo babbo ha pensato a te fino all’ultimo minuto della sua vita, non ti avrebbe mai lasciato solo di sua volontà e infatti non ti ha lasciato solo. Questo non ti consolerà, non lenirà il dolore dell’assenza, ma nessuno dovrà permettersi di gettare fango sulla memoria di tuo padre. Che ti amava e veglia su te e i nipotini Duccio e Stella da … da non saprei dirti, da qualche punto oltre le stelle, oltre il tempo e lo spazio, sopra ogni violenza e ingiustizia.

17 giugno 2017 per Riky

e sono quattro

8 febbraio mezzanotte in sala parto

Quattro anni terribili e favolosi, quattro anni da quell’ultima spinta, tre minuti dopo la mezzanotte, prima di dare alla luce la mia briciola frettolosa e ardente di voglia di vivere… buon compleanno, mia ragione di vita!

8.2.2013 con Viola neonata al seno

Ricordo ogni secondo della notte tra il sette e l’otto febbraio 2013, una notte fredda carica di neve, una notte calda rigonfia di paura, gioia, fatica, dolori, emozioni, urla e dolcissimo pianto di una vita tutta nuova che veniva al mondo. Affamata di latte e carezze.

10 febbraio in collo a babbo

Uno scricciolo sottopeso, nata prima del termine… con tanta voglia di crescere in fretta. 
E dopo avermi rubato il cuore, oggi ancora ogni tanto ci ruba il letto 🙂
Ma se è vero che le regalerei il mondo solo potessi, come resistere alla sua tenera richiesta di un mappamondo? Lo voleva l’anno scorso: “quando avrò quattro anni vorrei un mappamondo verde”. Credevo se ne fosse scordata e le ho chiesto, nei giorni scorsi, che cosa avrebbe gradito per la sua festa. “Mamma, te l’ho già detto: il mappamondo verde!”

8-febbraio-2017-regalo-a-viola

E dopo avermi fatta piangere di stanchezza e spaventi, oggi mi regala le più fresche risate, come quando viene in negozio a truccarsi con la palette Intensissimi della Neve

3-febbraio-viola-truccata-neve

4-febbraio-2017-feroce
4-febbraio-2017

Ti Amo, piccina mia … cresci tanto in fretta, ma nel mio cuore sei sempre la briciola di quel febbraio di neve

13 febbraio dopo la poppata

P.S. sì che c’era la torta

8-febbraio-2017-torta

8-febbraio-2017-viola-e-la-torto-non-a-fuoco

80 voglia di vita

“Il tempo presente e il tempo passato
sono forse presenti entrambi nel tempo futuro.
E il tempo futuro
è contenuto nel tempo passato”
T.S. Eliot (Quattro quartetti)

25 agosto 2016 per Lodo
Senza le radici non ci sarebbero le fronde che danno ombra e riparo a chi sta a terra, senza il seme dischiuso nella terra non ci sarebbero le foglie verso il cielo. Sei la mia vita prima che nascessi, i rami da cui volare e cui tornare libera.
Ti voglio bene, babbo, ho tanta voglia di vederti stare bene ancora e che tu possa veder crescere la tua nipotina.

25 agosto 2016 Viola aiuta nonno Lodo

Mentre la devastazione e il lutto non frenano sciacalli e idioti… scelgo di celebrare la vita e chi porta soccorso

i soccorsi

(nella notte della scossa forte, sentita anche a Firenze, Viola si è svegliata e ha chiesto di venire nel lettone tra me e il babbo… stamani colorava gli auguri per il nonno e la sua vivacità affettuosa e la presenza di un amico speciale colpito da un lutto personale ci hanno dato forza per apprezzare la vita che c’è e in un attimo può essere spazzata via… in questi casi o si piange o si corre a dare una mano o si ringrazia per la vita presente o… si levano i “se”)

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Quarantaquattro anni, in fila per sei col resto di due

Anche se per le candeline sulla torta me ne sono stati addebitati solo quattro.

22 Aprile 2015 CateViolaSandroLodo

Grazie a babbo Lodovico e a mamma Maria Grazia che hanno scelto di mettermi al mondo. Grazie a chi mi ha fatta crescere, gioire, soffrire, imparare a camminare, ballare, cantare, parlare, piangere, lottare…
Grazie a chi mi ha salvato la vita quando l’ho fuggita maldestramente… forse chiedevo solo “aiuto”.
Grazie a chi ha fatto un pezzetto di strada con me.

Grazie a chi mi ha sbattuto porte in faccia insegnandomi che il mondo non va come voglio io…
Grazie a chi mi ha fatto assaggiare la violenza e il male, per cercare il bene. E capire un pochino chi subisce violenza e ingiustizie.

Grazie a Chi mi ha chiamata alla vita e continua a darmi fiato, forse devo ancora dare qualcosa a questo mondo…
Grazie a chi mi ama ogni giorno.
Grazie a chi mi chiama “mamma” e mi ruba il cuore. E il sonno. E il computer.

Sono contenta di invecchiare, perché l’alternativa non mi garbava… morire giovani è una cosa che può attrarre da ragazzini, poi passa.
Grazie a tutti per gli auguri che dalla mezzanotte mi stanno facendo emozionare, alcuni fanno il solletico, altri sono come un abbraccio…

22 Aprile 2015 Viola in sms

Grazie per i fiori e i regali e le parole, anche se il regalo più dolce è stato di due parole sole: Viola quando ha visto la torta in tavola, nella cucina dei miei, mi ha guardata e ha cinguettato “Auguri, mamma!” (mentre ancora stamattina sosteneva fosse il suo compleanno, tanto per cambiare… ogni festa è la sua)

Eduard e Viola

A lei, che è il mio regalo più bello, auguro di non perdere mai la sua voglia di giocare, vivere, crescere

Viola in altalena

Beati i bambini, che non guardano al colore della pelle, non chiedono i documenti o dove sei nato e da chi, ma solo se hai voglia di giocare insieme… che tu venga dall’Egitto come Hany

20 aprile 2015 Viola e Hany

o dalla Romania, come Eduard

Viola e Eduard

In tutta questa gioia (messo tra parentesi, almeno per un giorno, il mondo che no, non va come vorrei io), mi manca chi non c’è. Primo compleanno senza gli auguri di nonna Gabriella, ma la sento vicina, anzi… è dentro di me

da piccina tra nonno Giuliano e nonna Gabriella

ninna nanna della torta

Stanotte ho sognato la neve. Invece piove e basta, piove tanto, piove sempre…

Arno 10 febbraio 2014 notte
Ieri volevo scrivere della neve e della pioggia, ma poi serata storta e nottata ballerina. E mi era rimasto solo quel rigo in bozza.
Stanotte non ho sognato, dormito poco, troppo poco per sognare.
L’altra notte sognavo la neve e lo stupore negli occhi di Viola, mio fiore d’inverno, nata mentre si gelava ….e ora questa specie di “autunno primaverato”, come dice un ragazzino speciale. E l’Arno si gonfia e Firenze lo spia, col consueto timore stemperato in battute, anche se i danni grossi sono altrove.
La pioggia a volte culla Viola, a volte non basta a placarla, quando arriva un dentino nuovo o la mamma è stata fuori da sola e quando torna… la sconta.
Allora invento per lei filastrocche senza capo né coda o riadatto quella vecchia ninna nanna che non capivo (ora un po’ sì) e non voglio cantarle, quella che faceva “ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do… lo darò alla befana che lo tiene una settimana ecc…” e quindi

ninna nanna, ninna oh
questa bimba a chi darò?
Non la do proprio a nessuno
perché Viola è l’amor mio

Ninna nanna, ninna oh
la mia bimba cullerò
cullerò fino a domani
e la tengo tra le mani

8 febbraio 2014 Bernardo Cate e Viola

E ti si teneva tra le mani l’anno scorso, anche a vedere le partite a casa di amici…stavi buona buona, ti bastava il mio latte e qualche canzoncina.

17 febbraio 2013 partita con Viola

17 febbraio 2013
Prima partita vista con Viola
Fiorentina 4- Inter 1

Ora sei più impegnativa, forse inizi a capire che quei cori “Forza Viola alé …” non sono proprio tutti per te e vuoi attenzione, ma ti piace stare in compagnia e partecipi a modo tuo

8 febbraio 2014 con Viola alla partita

Sabato 8 febbraio 2014
Fiorentina 2 – Atalanta 0

… ninna nanna tutta viola
e la mamma si consola
ninna nanna delle bisce
non tifar mai squadre a strisce

8 febbraio 2014 PaoloBernieCate e Viola

poteva mancare la vittoria viola, sabato, per il tuo compleanno?
Non potevano mancare zii e cuginetto, come non mancava la torta fatta dalla nonna

8 Bernie Cate Viola e torta2

Se in serate così mi manca lo stadio

in Curva Fiesole ottobre 2011

in Curva Fiesole ottobre 2011

penso a quanto in fretta cresci

17.2.2013-viola-in-braccio-a-babbo

Viola neonata col babbo
Febbraio 2013

e …forse potremo presto portarti in Curva con noi

9 Viola e il babbo

9 febbraio 2014

ninna nanna della pioggia
che ci culla goccia a goccia

nanna

ninna nanna dei serpenti
la bambina mette i denti
ninna nanna dei capelli
fai soltanto sogni belli

primo compleanno di Viola e dentini
ninna nanna senza testa
non scordare la tua festa

festa di Viola

ninna nanna della torta
sembra lunga invece è corta

Neto e Cuadrado

11 febbraio 2014
foto dal web nella notte di festa viola

e questa notte… sogni viola

un anno

6 LunaRare tregue di pioggia e ogni tanto si è vista anche la Luna…

pioggia

Piove anche stasera, in questo strano inverno che sembra autunno, piove e sento qualche brivido, ma non è il freddo che ricordo… è il ricordo del febbraio scorso a farmi tremare un po’ e piangere da giorni. Lacrime di stanchezza, spesso, lacrime amare a volte, di rabbia e paura, lacrime liberatorie, finalmente, tensioni che si sciolgono, emozioni ingarbugliate e …faceva freddo nei tuoi primi giorni di vita, piccola Viola mia.
Piove e tu dormi, stasera, cullata dalle lacrime delle nuvole. L’anno scorso, a quest’ora, quanta fretta di nascere! Ero ancora a danza, quel giovedì di febbraio, quando si ruppero le acque sotto il velo che non copriva il pancione…

anno scorso gravidanzae poi i dolori, la corsa a Careggi, lo stupore di chi nella mattina mi aveva detto che no, mi sbagliavo, non stavi per nascere e invece… invece la tua mamma sapeva più del dottore quanta fame di vita premesse da dentro (lo stesso dottore che nel giro di poche ore mi aveva pronosticato una probabile induzione del parto per il mese seguente e …dato i punti di sutura per la tua uscita frettolosa e prematura!), sentivo sempre più forte la tua voglia di venire al mondo e infatti danzando e tremando ti ho data alla luce nella notte, mentre il cielo preparava neve per le tue prime giornate fuori da me.

viola nella neve

Eri piccina piccina e le tutine taglia zero ti stavano grandi

Viola Nutini febbraio 2013 attenti crescerora ti alzi da sola e muovi i primi passi, dici “mamma”, “babbo”, “nanna”, “pappa”… e ti vanno corti i pigiamini taglia 12 mesi, i cuscini paracolpi del lettino ti servono per giocare a slegarne i nodi…

Viola 2014Le tue mani mi avevano catturato il cuore sin dai primi istanti

ricordi

febbraio 2013i tuoi occhioni spalancati sono sempre più belli, ogni giorno mi colmi di amore e un tuo sguardo cancella paure e arrabbiature…

23 gennaio 2014 al giardino di via Maraglianoma la prima volta che ho visto i tuoi occhi … non potrò mai scordare quell’emozione. Enorme.
Minuscola tu. Ti sei presa tutto e a tutto dai un senso nuovo.

8 febbraio mezzanotte in sala partoUn anno di te fuori di me e sembra ieri. E invece è passata una vita, la tua vita, che si è presa ogni spazio e (quasi) tutto il tempo.
Un anno che è volato in un soffio, anche se a volte pesante e durissimo…
un anno di contraddizioni, conflitti, paure, dubbi, gioie incredibili, fatica, notti bianche, latte, pianti, inciampi, risate, voglia di fuggire con te o da te, persino via da te, a volte…
un anno soltanto e non saprei più immaginare la mia vita senza te, anche se tante volte mi è successo di pensare di non farcela, di non farcela più, di non farcela più così…
un anno di amore
un anno da mamma
un anno, il primo anno della tua vita.

6 febbraio broncino

Buon compleanno, amore mio

il più bel compleanno della mia vita

a mezzanotte… una busta sul cuscino,

22.4.2013auguri busta

già lì, occhi lucidi…

22.4.2013auguriViola

e pioggia di lacrime alle parole dentro

22.4.2013auguri di Viola scritti dal suo babbo

… la magnifica torta che mia mamma mi prepara ogni anno non poteva stavolta rendere più dolce questa festa, eppure… mi è sembrata più gustosa del solito

22.4.2013 tortacon quella violetta a richiamare il colore che amo da sempre e il nome della mia bambina, così tenera oggi, angelica proprio…

22.4.2013 Viola archetto

e beata nell’ovetto mentre veniva con noi a far visita a nonna Gabriella…

22.4.2013 Viola in ovettola sua bisnonna, madre del mio babbo.

E la dedica di mio padre…

22.4.2013auguri babbo

prima di raggiungere a letto lo sposo e la nostra bambina, appena il tempo di intravedere tutti i messaggi in post@ e su facebook…

Compleanno Cate da Massimo 22.4.2013
non ho parole per dire quel che solo una parola sa riassumere

 GRAZIE

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