respiri

12.12.2013 nebbia di dicembregiorni di nebbia, tramonti di rosa

9.12 nuvole rosapensieri confusi, emozioni in volo… in silenzio, spesso.
E dire che di silenzio ce n’è poco…
Viola chiacchiera, gioca coi suoni,
11.12.2013 Viola e il cucchiaino 2

vuole fare musica con tutto, anche con il vasetto vuoto dello yogurt dopo la merenda

11.12.2013 Viola e il cucchiaino 1

e dimentico il mondo…
anche quando la nebbia che cancella quasi ogni contorno
si è ormai dissolta. Quella fuori dalla finestra.

piccoli appunti in immagini

ché so, o meglio intuisco, che un giorno di questi mesi mi resterà un ricordo forse vago, commosso, di tanto amore e grande confusione…

13.7.2013 Luna

ogni tanto un respiro nella sera, tra una giornata di resistenza all’afa fiorentina e una nottata di vocianti nella via (se anche Viola dorme, come spesso succede almeno fino all’alba,  resta difficile riposare qui). E la foto alla Luna, sia pur con le mani tremanti, a volte torna il mio momento per me.

Come la visita a nonna Gabriella, bisnonna commossa e incredula di esserci ancora (quasi 103 anni!).

14.7.2013 con Viola da nonna Gabriella luce strana

Un regalo che mi ha fatto lo sposo, babbo orgoglioso della nostra meraviglia che cresce… portarci domenica dalla mia nonna adorata e farle conoscere la bisnipotina che aveva vista ancora piccina piccina picciò.

14.7.2013 con Sandro da nonna GabriellaE poi i primi passi verso lo svezzamento, momento che mi mette un po’ tristezza (allattarla è stata e ancora resta la parte più bella della maternità, anche se col caldo si fanno certe sudate entrambe… e anche se sono molto indebolita) e al tempo stesso mi dicono che mi ridarà un po’ di libertà e tempo per me e forse forze… e lo sposo le ha fatto assaggiare la mela

14.7.2013 assaggio di melae la mattina ormai le faccio prendere anche la pera, tra una poppata e l’altra.

E quando riesco, la porto fuori finché il caldo consente e a volte mi stanco e basta, a volte la fatica (ci vorrebbero strade alberate anche per andare e tornare dal giardino non proprio vicino) viene premiata da un suo pisolino all’aria. Almeno Viola si riposa. Prima o poi riposerò anch’io?

15.7.2013 al giardino

Voglio almeno la Luna …

16.7.2013Luna

manine

19.5.2013 manina di Viola nella mano di Bernardo

La manina di Viola nella manina di suo cugino… ché anche Bernardo è un bambino piccino. Inizia a svaporare la gelosia iniziale e il mio adorato nipotino dimostra tenerezza e affetto per la sua cuginetta.
Un affetto che è tutto quel che salvo di una domenica in cui ci hanno scippato un sogno e in più ci ha lasciati un “cinghiale ferito col cuore delicato”… il poeta e attore Carlo Monni.

20.5.2013 col biglietto di Nikita

La manina della mia bambina, stretta a pugno come spesso le vien di fare, specie se ha fame… e il biglietto che accompagnava i doni di Mati e Carlo: i vestitini smessi della loro bambina cresciuta in fretta. Come crescono in fretta all’inizio i bambini.
Bello che due monelle lontane si possano in qualche modo anche loro stringere la mano.

21.5.2013 Luna

E l’appiglio in cielo alle speranze e ai sogni, quando la vita non lascia molte altre occasioni di respiro lungo…

21.5.2013 Luna3

 

frivolezze e (f)utilità

Foto di Adriano Locci

Voglia di colori, bisogno di leggerezza… ringrazio l’amico Adriano che mi ha dedicato una sua splendida foto. Un fiore viola per una viola fiorentina è sempre un pensiero assai gradito.
Se poi mi porta con la mente all’Elba… non vedo l’ora di rivedere l’agapanto, non solo in foto.
L’Elba me la sono portata a colazione dall’estate scorsa e proprio sulla tovaglietta presa a Fetovaia (la mia nuova meta elbana preferita) mi sono divertita nei giorni scorsi a pasticciare con gli smalti per colorarmi le unghie. In mancanza di “dotter” o altri strumenti per la nail art (ma se ci prendo gusto, prima o poi vedrò di procurarmene), riutilizzata una vaschetta per gli acquarelli e uno spaghetto spezzato.

con il viola scuro e il bianco, una cosa semplice,

ma con effetto carino la sera del compleanno di un amico che non poteva vedermi con il tricolore francese in punta di dita

Non è durato molto, con le faccende … e poi un’altra foto di Adriano, ieri sera mi portava al mare con la mente…

Fotografia di Adriano Locci

e così, con uno smalto blu e uno bianco, mescolati nella solita vaschetta degli acquarelli, tirati fuori diversi toni di azzurro, poi sfumati con un pennellino per ombretto ormai sciupato

… con unghie meno corte, sarebbe un’altra cosa, ma vedermi le mani così mi tira su

quasi quanto, dopo sere senza Luna (il 19 era nuova e spesso il cielo era coperto in queste serate afose) mi ha commossa vederla spuntare tra i palazzi

a casa

Nuvola tra le nuvole. Giorni e notti di pioggia, cielo grigio senza stelle, ma, ogni tanto un tramonto di rose disfatte si porta via un pensiero…
E respiri in volo dalla finestra, in ogni ora o stagione, come quando in una sera scura si apre un cuore di luce riflessa

o un tramonto infiammato a dicembre

e batuffoli pastello in marzo

 che mi chiamano a cercare di fermare attimi colorati così spesso che a volte mi imbroglio e dico “vado a scaricare i panni” o “a stendere le foto”. E capita anche di trovare la Luna tra le nuvole al tramonto in mezzo ai fili dei panni e qualche volta la mano trema al vento e lo sfocamento mette il nasino alla Luna…

e lasciamo perdere che chiami mamma la Luna e sorelle le nuvole… quando mi tapparono mezza terrazza per i lavori al piano di sopra non riuscivo a sopportare il cielo in gabbia

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