Candelora palindroma 02.02.2020

rami e reti

fili

e foglie. 

1 febbraio 2020 rami e foglie
Con una pioggia fitta non forte che riporta ricordi autunnali in questo pallido inverno troppo caldo.

Bello correre sotto la pioggia, bello poter ancora riprovare a correre.

Non era scontato.

GRAZIE

Per tutto il resto graziella e graziealcazzo (e juvemerda sempre)

sulle rive del fiume

sed si angustantur vasa carnis, dilatentur spatia caritatis

Respiri, passi, pensieri, preghiere, ricordi, lacrime, sorrisi, incontri… 

acqua che scorre, riflessioni di cielo in ogni specchio liquido… 

Voli in inverno

Al parco, a passi svelti nel freddo umido tornato a dire, con i rami spogli, che non è primavera, per affidare pensieri al respiro e respiri al vento e grida al cielo con gli occhi, quasi sempre senza voce (stamattina anche con la voce, in mezzo agli alberi, lontana da tutti, spaventando forse gli scoiattoli che infatti oggi non si sono fatti vedere), ombre tra mancanze e speranza e richieste di aiuto e perdono… e tra le rare foglie arrossate un volo verde, musicale distrazione

Un po’ magri per essere pappagalli… poi il nome giusto, era una coppia di parrocchetti.

erano vicini alle Pavoniere, lui col collare sfumato di rosa e viola, lei tutta verde chiaro con la coda azzurrina… una lenta danza colorata.
E poi, mentre camminavo lungo le rive in direzione del ponte all’Indiano,

un incanto di ali bianche,

un accordo e poi il volo.

 

Grazie

doni e sorprese

come uno scoiattolo rosso all’improvviso, comparso elegante e silenzioso, veloce e leggero e quasi scomparso in rapidi salti simili a un volo su su tra i rami, verso la fine di una lunga passeggiata piena di pensieri non proprio lievi. O come la luce vivace in danza sull’acqua dell’Arno, luce quasi abbagliante eppure di conforto dopo una notte velata di pianto. Troppo forte per gli occhi stanchi, mai troppa per il cuore, la luce.

E crochi in fiore,

colazione di un’ape golosa di aprile nel cuore dell’inverno. 

E un cavallo bianco lungo le rive del fiume…

e allora le rive diventano mura di un castello fortificato 

e fantasie di fossato e ponte levatoio… 

non fosse metà gennaio direi che ho preso troppo sole…

16 gennaio 2020 Cascine scoiattolo1

I rami spogli ricordano che siamo in inverno.
L’oro dell’autunno è passato, i pollini non sono ancora sparsi… solo sprazzi di petali e tanta vita che preme e freme

di luce e luci

Passi e pensieri affidati al vento e all’acqua che scorre…

Raggi di luce inclinati a sfiorare i passi e accarezzare i pensieri…

Luce riflessa, luci e colori in continuo cambiamento… 

” In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.

Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità…”
(Dal Vangelo secondo Giovanni,
Parola di oggi)

I riflessi del tramonto sull’acqua, che sia il fiume o il mare, sempre mi incantano, come la Luna

Luci, colori, sfumature, lacrime, pensieri in volo… 

a spasso nella nebbia

Risveglio ovattato a Firenze, oggi avvolta da una nebbia insolita e spessa, 

ancora fitta stasera a smorzare luminarie e rumori.

4 Gennaio 2020 nebbia di sera da casa.jpg

Con la nebbia tutto sembra più lento, morbido e soffice.

La passeggiata alle Cascine oggi mi è sembrata un sogno,

lungo le rive del fiume,

non sembrava di essere a Firenze…

aria bagnata, silenzio di umani,

versi di uccelli, voli maestosi…

punti di riferimento cancellati, 

distanze accordate ai respiri e ai pensieri, non alla vista… 

esperienza affascinante.

Tra le curve dell’Arno, 

le foglie, i rami e i rari umani.

Grazie!

incontri nel parco

Un po’ di bosco a dieci minuti a piedi da casa, da quando corro, anche quando cammino e basta, se la convalescenza non permette ritmo di corsa, da quando accordo passi, respiri e pensieri… mi rendo conto della fortuna di vivere vicina alle Cascine di Firenze. Ieri mattina, mentre passeggiavo e meditavo i misteri della luce, uno scoiattolo mi è corso davanti, sbucato dalle foglie alla mia destra si è arrampicato sul primo albero alto alla mia sinistra, in fretta, ma non tanto da non potergli scattare qualche foto al volo. Il momento più dolce non l’ho fermato in foto, però, è stato uno scambio senza parole, ovviamente, ma di sguardi. Non aveva paura di me, che meraviglia!

Ciao, piccolo incantevole scoiattolo… forse ci rivedremo tra i miei amici alberi

PS uno scoiattolo rosso, come in autunno avevo incontrato (ma non immortalato) due scoiattoli rossi. Non gli scoiattoli grigi che pare siano una minaccia per i rossi… non gli ‘invasori’ americani, insomma. 

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