Bai Jia Bei con Viola

14.5.2013 Viola su Bai

Dall’idea all’abbraccio di colori e pensieri trasportati da tante stoffe diverse…

14.05.2013con Violai ritagli di seta, cotone, tessuti di ogni tipo mandati dalle amiche e gli amici che vivono in ogni regione (e anche fuori dall’Italia) mi sono arrivati mentre il desiderio quasi dimenticato si faceva vita vera dentro me e il pancino diventava pancione e ogni pacchetto era un sorriso, ogni ricamo fatto a mano un’onda di lacrime commosse… da quando neanche sapevo se aspettavo un bambino o una bambina a quando già vedevo nelle ecografie il profilo dolcissimo di Viola. E poi lei è nata, in anticipo. E sono stata travolta da gioia e fatica, paure vecchie e nuove e immensa sconosciuta felicità.
Solo oggi l’insieme è stato concluso e la fine delle cuciture è diventata l’inizio di tante storie sul tappeto magico

14.05.2013Bai Jia Bei con Viola

A Viola racconto via via quel che significa ogni quadrato colorato, dove vive e chi è per me la persona che ci ha mandato con la stoffa un augurio, una preghiera, un incoraggiamento, una carezza…
E mentre Viola impara a stare seduta o si rotola su quei colori, mentre mi sorride o ride proprio oppure piange se sente tornare la fame, a tutti mando pensieri e auguri di ogni bene. Mi avete accompagnata nell’attesa, mi avete donato tempo, attenzione, affetto. Non sono sola, mai, non posso, non devo sentirmi sola e spaurita quando il compito di crescere la bimba che da me è venuta al mondo mi affatica e spaventa un po’…

GRAZIE

i giardini di marzo…

3.4.2013 sul fasciatoio

ce li siamo persi.
Da quando è nata Viola, nella notte di febbraio che mi ha resa mamma, pioggia e freddo e febbre e corse contro il tempo in un tempo stravolto… e colorato di un unico fiore.
Solo il primo Aprile, Lunedì dell’Angelo, siamo riusciti a portarla a spasso in carrozzina, approfittando di una tregua dalla pioggia e della giornata festiva… cioè della presenza a casa dello sposo, perché da sola non ero capace di chiudere e riaprire l’enorme astronave (per il trasporto dal quinto piano in un ascensore troppo piccolo, senza contare le scale nell’androne… alla faccia dell’abbattimento delle barriere architettoniche! Ci fosse un disabile nel condominio …) con lei dove? Dentro, ovviamente, no. In braccio durante le operazioni … per ora difficile, poi magari diventerò abile a far tutto con una mano sola, come le super mamme da vignetta…intanto si è capito come va fatto (non era immediato manco capire il meccanismo di chiusura “a libro” dell’avveniristico veicolo).

1.4.2013 fuori con Viola

E ora vorrei dedicarmi, finalmente, alla coperta Bai Jia Bei… ero in attesa dell’ultimo pezzo di stoffa (grazie, Lorena!),

25.3.2013 stoffa Lorena

ma questo non è l’unico motivo del ritardo. Il punto è che Viola è nata prima del previsto e una volta nata lei non avanzava certo tempo per cucire. Prima che nascesse, il finale dell’attesa è stato mangiato da tutti quei controlli inutili e stressanti che mi imponevano, buttandomi tra le gravidanze ad alto rischio (!). E non sono una sarta. Anche per questo avevo bisogno di una mano almeno in soccorso. Oggi, con l’aiuto della nonna, si ricomincia.
Intanto, giorno per giorno, mese per mese, quei ritagli colorati sono stati carezze nell’attesa di dare alla luce la mia bimba, pensieri e a volte preghiere per lei. Doni che meritano di essere raccolti nella composizione per cui sono stati mandati, ma che mai sono stati trascurati o dimenticati.

prova di Bai Jia Bei

Ci tenevo a farlo sapere a tutta la “tifoseria” a distanza che ci ha accompagnate… si riparte dalla prima prova su base viola, con le aggiunte e gli ultimi arrivi.

3.4.2013 fuori con Viola in carrozzina

P.S. oggi siamo uscite di nuovo, accompagnate dalla nonna (non c’è un portiere qui)

 

ancora colori per Viola

La coperta simbolo dell’affetto di tanti amici lontani nello spazio, ma vicini vicini di cuore, verrà bellissima.

4.12 Bai da Marisa Miacola

Arriva ancora qualche quadro con pensieri, ancora non siamo a cucire, anche se il tempo vola (il 21 dicembre finirà il settimo mese). E  arrivano doni per chi non è ancora venuta alla luce, ma già vive e nuota, danza, scalcia, saluta chi riconosce dalla voce al tocco gentile sulla mia pancia.

Un amico che non naviga in ottime acque è stato il primo a pescare dalla “lista nascita” messa chez Prénatal… commossa.

10.12 regalo di Fabio

Un’amica che non smette di sognare, pur travolta da una burrasca, traghetta colori da bimbi a bimba aiutandomi a sognare un futuro più dolce di quel che la ragione porterebbe a pronosticare…

11.12 da Fede e Ari

dai “mostri” di Sogno: stelle, nuvole, pesciolino… tutto un universo colorato. E se son taglie diverse, le taglie dei capi per l’infanzia sono così strane… insieme stanno proprio bene; comunque Arianna e Federico vedono Viola

11.12 da Fede e Ari 3 mesi

principessa a tre mesi,

11.12 da Fede e Ari 6 mesi

bimba rock in jeans a sei mesi.

11.12 raccomandata per Viola
Un sorriso per lo sconcerto del nuovo postino:
“Raccomandata per Viola Nutini!”
“…posso firmare io per lei? Sarei la mamma…”

E sì, anche la mamma, questa mamma pasticciona, imperfetta e felice quanto spaventata, oltre a farti assaggiare dentro il tuo mare tutte le spezie del mondo e a cullarti con Mozart, rock, musica araba, danza del ventre, yoga e cori della Curva Fiesole… qualcosa ti ha preso, piccola Viola scalciante. Qualcosa di rosa, anche!

per la mia bimba

adorabili mostri

… che viviamo la nostra vita
non come una partita a scacchi in cui tutto è calcolato,
non come un match in cui tutto è difficile,
non come un teorema che ci rompe il capo,
ma come una festa senza fine,
in cui il tuo incontro si rinnova,
come una danza tra le braccia della tua grazia,
nella musica universale dell’amore

In questo freddo pomeriggio, un po’ affaticata, ripensavo a Madeleine Delbrêl.

Faceva freddo anche quel giorno, quando Sogno portò a Firenze i suoi cuccioli… che lei chiama “i mostri” e di cui ci regala spesso perle esilaranti e commoventi. Non è un segreto che io abbia un debole per il piccolo genio, Federico,

ma come resistere alla dolcezza di Arianna?

Ricordo le loro corse a perdifiato … spettacolo della vita nel panoramico spettacolo di Firenze dal piazzale Michelangelo.

e i loro giochi a rinnovare la nostra casa poco dopo il trasloco. Casa nuova solo con nuovi sorrisi e voci nuove a riscaldare pareti e perimetri …

Era il 14 febbraio 2010. Poi ci siamo incontrati di nuovo a Lodi, nella primavera della ricaduta, alla fine di marzo 2011.

Il giorno dell’anniversario delle nozze viola è arrivato un pacchetto da parte loro:

il quadrato di stoffa di Arianna era nella busta con il biglietto di Federico,

il quadro di Federico (che ha disegnato proprio le viole del pensiero… pensieri dipinti per Viola) era accompagnato dal biglietto della principessa della luce…

e no, Viola non è ancora nata e spero proprio non abbia fretta di uscire, ancora è troppo presto, ma in fondo Arianna ha ragione, Viola c’è già.
E
forse già c’era quando avevo smesso di sperarci. Il suo viaggio potrebbe essere iniziato nei giorni di giugno intorno al saggio di danza

certo che ora si vede e si sente la sua presenza dentro me

Non dovevo smettere di sognare
(Carla si chiama Sogno tra noi amici “virtuali” per via del suo nickname nell’altro altrove, dove ci siamo riconosciute prima di incontrarci nelle rispettive città, Nonsmettodisognare)

…passaggi

Amore mio, oggi ne abbiamo presa di acqua, eh? Ma è bello camminare senza l’ombrello.
Quell’acqua che scende dal cielo si chiama pioggia e non dovrà mai farti rintanare in casa, non deve farti paura, perché non fa male, non quanto danno fastidio gli ombrelli.

Piove e fa freddo, ma meno che quando era più sereno, come sempre.
Non voglio che finisca Ottobre.

Vorrei tenerti ancora tanto qui con me, dentro me, al riparo dal mondo e invece il tempo vola, passano i giorni, le settimane, i mesi… e sì, tu dovrai uscire, so che hai voglia di vivere, ti sento scalciare, danzare, prepararti a respirare fuori da questo mare scuro che ti avvolge e che tra poco ti starà stretto. E vivrai.
E proverò a proteggerti senza soffocarti, anche se temo sarà parecchio difficile.
Finché sei dentro me, ti sento al sicuro. 
Mi mancherà questa pancia, mi mancherà il tuo cuore a un soffio dal mio, sempre insieme così…ma fuori di qui vedrai la luce.
Verrai alla luce e vedrai i colori che questa pioggia fitta sembra cancellare e invece prepara rinnovati.

Lunedì, poi, sono andata in centro, con l’autobus. Mi dicono da Parigi che lì cedono il posto alle donne in attesa… lasciamo stare. Non so farmi rispettare. Meno male che una vecchina mi ha notata e “Oh nini, venvìa, fatti dare i’ posto con codesto pancione! O giovini, un vu vedete che l’è incinta?”

ero andata a firmare la petizione per il vincolo d’uso e a salutare la Libreria Edison (ancora piango per la chiusura di Marzocco, poi Martelli…)

e a fare il pieno di bellezza

nella piccola e povera città di Berta

e volevo prenderti qualcosa, dopo tanti doni ricevuti dagli amici di ogni dove…

come le scarpine che Sara ha mandato insieme con la stoffa per la copertina, con i cuori viola e i palloncini arancioni…

E ti ho trovato qualcosa di viola, Viola piccina…

e sì, crescerai

e fuori piove piove piove
e Ottobre sta per finire

non è inFernet

sì, a volte internet può riproporre l’inferno che siamo gli uni per gli altri, ma i mezzi sono mezzi… le persone sono i fini e fanno la differenza.

In questi giorni sono arrivati regali da persone conosciute ai tempi del primo blog, nell’altro altrove… non di tutti posso parlare qui, ma non importa, ci sono altre vie per far arrivare la gratitudine.


Ieri, in un giorno solo, riuniti i personaggi della cena della Champions (una scommessa in cui chi vinceva offriva … e visto che per la competizione europea quella volta si qualificò la Fiorentina, toccò a noi – più che volentieri – offrire la bistecca alla tifosa del Milan conosciuta on line).

Con Bru a tavola, giugno 2008

e Sandro e Enrico stupiti da quanto si mangiasse noi streghe

Da Milano, la Strega rossonera mi ha mandato un pezzetto del primo lenzuolino della sua bimba prima e del bimbo arrivato poi…

E un dono che sarà molto utile per non tapparsi in casa:

E poi è tornato a trovarci Enrico, con il suo contributo (che basterà per cento copertine!)

una bella stoffa color viola della Viola per Viola

e un servizio fotografico mentre indossavo la maglietta della Strega (mi ha passato quella indossata da lei, non ne ha comprata una nuova: la Bruja voleva che fosse la teppista viola a indossare la stoffa che le aveva accarezzato la pancia in entrambe le sue attese)

di fianco si vede bene la panza

anche di tre quarti (“mettiti di sguincio” diceva il fotografo)

solo che sta arrivando il freddo (almeno la sera rinfresca parecchio, domani pare che arriverà DAVVERO l’autunno), quindi via libera ai golfini modificati in versione premaman spostando il nastro-cintura dal punto vita che non c’è più a sotto il seno (e gli occhiali per non sbattere ovunque, visto che la vista cala quanto mi cresce la pancia)

GRAZIE

Lara e Dani

Se sei in un tunnel e non riesci ad uscirne….
ARREDALO

Che sabato, ieri! Emozionata come una ragazzina, mentre alla mia non più tenera età aspetto una bambina, all’idea di conoscere di persona un’amica dal web,  Lara di Rimini, la gnocca che guarda i girasoli… mi sono scordata gambe gonfie e raffreddore e mi sono divertita a preparare un pranzo toscano prima di andare a prenderla con lo sposo: avviata la pappa col pomodoro, i fagioli all’uccelletto (volato via), la zucca gialla per la pasta (quella dopo, all’ultimo momento, mai mettere l’acqua sul fuoco finché non siamo tutti in casa… poche cose sono imperdonabili quanto la pasta scotta), la schiaccia con l’uva ecc…

Conoscerla? Riconoscerla! Appena scesa alla stazione è apparsa quella che è da qualche tempo ormai: una vera amica, una spumeggiante dolcissima presenza che la giornata fiorentina ha confermato e reso ricordo dei sensi, impronta nell’anima di abbracci, risate, calore di mani, luce degli occhi. Come una sorella.

“i colori di Firenze e della Fiorentina!”

“veramente… è la bandiera del Rimini”


Il pensiero di stoffa della tifosa romagnola unisce nell’affetto due squadre che si scontrarono duramente all’inizio della storia d’amore tra me e il babbo di Viola: il giorno di Rimini-Florentia Viola (sì, l’anno in cui ci si chiamava come uno stabilimento balneare, quando ci tolsero nome e colore) mi ero iscritta a fiorentina.it e … di lì in avanti la storia è nota ai più, mentre il giorno di Florentia Viola-Rimini, Lara era Firenze nel formaggino ospiti… e ieri, a Firenze, era a tavola con noi,

intorno al tavolo di Daniela, la mia amica ritrovata dopo vent’anni, riabbracciata nel pomeriggio. Sì, perché, dopo la pappata,

siamo andati in centro

e, girando e scherzando per le vie strette della piccola povera città..

ci siamo trovati con Daniela

tornata dall’Africa con doni per la piccina che arriverà nel cuore dell’inverno,

e poi insieme a cena diladdarno, mentre Lara già tornava via in treno (ma ci rifaremo), a levarci la voglia di sashimi e sushi

e ancora insieme fino a notte a casa nostra, a finire il Morellino di Scansano e la schiaccia con l’uva e confidenze sparse…  prima di lasciarla ripartire, alla volta di Londra, presente

tra le parole e gli inviti al viaggio col suo pensiero di stoffa

per la vita che verrà

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