Auguri, Bernie… e sono 8

“ma l’avresti mai detto due anni fa, quando è nato Bernardo, che avresti festeggiato il suo secondo compleanno col pancione?”
(Simona, il 29 Ottobre 2012 quando avevo scritto che pensavo ai due anni del mio nipotino)

no, non avrei osato sperarlo.
Prima che mi scrivesse Simona, stavo sfogliando ricordi

Il 29 Ottobre 2010, quando è nato Bernardo, stavo per partire per Parigi. Al ritorno, con gli occhi e l’anima tutta ricolmi di bellezza, inondata di tenerezza per la sua nascita, mi ero trovata a un bivio. E scelsi di non forzare la mano al destino. Non era troppo tardi, per diventare mamma di pancia, ma non lo sapevo e non osavo sperarlo. Non era troppo presto. Non è che non fossi pronta a fare un figlio, non ero disposta a cercarlo “a tutti i costi”.
Con questo, nessun giudizio da parte mia per chi si avventura in quella delicata ricerca, ma non era la mia strada.
Mal sopporto i facili moralismi e l’irrisione nei confronti di chi affronta di tutto per esser mamma oltre i limiti della propria condizione “naturale” (non solo l’età), personale e di coppia.  Conosco sin troppo bene il dolore di aver perso un bimbo prima di vederlo nascere, la tristezza di non riuscire a restare incinta, le difficoltà (non vissute direttamente, ma attraverso le testimonianze di amici) per adottare … e comunque ciascuno sa la propria storia e nessuno deve permettersi di giudicare senza sapere. Ma, ripeto, non era la mia strada.
Buttate vie le pasticche che avrebbero dovuto dare una mano all’ovulazione, affrontata la ricaduta nella depressione (tornata, credo, anche per altri motivi o forse senza nuove ragioni precise, chi può dirlo?), mi ero alla fine quasi rassegnata. Allietata comunque dalla gioia di essere zia. E sposa. E mamma di cuore. E viva, tornata alla luce ancora una volta. La ricaduta forse era un richiamo a quel che già scordavo: ero venuta fuori da una specie di inferno. E l’anoressia era solo un sintomo, non la malattia. 

Ogni giorno era comunque un dono.
E poi l’attesa inattesa … 

Bernardo, amore della zia… è stata una gioia continua vederti crescere, grazie!

E gioia moltiplicata all’inverosimile, non raddoppiata e basta, vederti crescere con la mia bimba

oggi finisci otto anni… sai che l’otto sdraiato è il simbolo dell’infinito?

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Metti in orizzontale il numero dei tuoi anni e avrai la misura di quanto ti vuol bene zia