Dono di acqua e luce

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l’ombra:
luce, non più tenebra

7 giugno 2015 Anna Viola e il cero

con la madrina accanto al cero

E così, dopo due anni e quasi quattro mesi da quando ti ho data alla luce, oggi, nella solennità del Corpus Domini, ma senza una cerimonia a parte, con il rito del Battesimo all’interno della Messa della domenica mattina, sei stata rivestita di nuova Luce, vita rinnovata, piccola Viola all’anagrafe sempre e solo Viola, da oggi, per la Chiesa, Viola Ida Gabriella, per darti i nomi della nonna paterna e della bisnonna materna andate in cielo come dici tu.

7 giugno 2015 Battesimo di ViolaDon Luigi stamattina aveva scritto un bel messaggio, approfondito poi nell’omelia, stasera lo riporto qui:

” Oggi la parola ai discepoli che dissero a Gesù:
«Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Oggi si medita sull’eucaristia, Dio con noi nel Corpo e Sangue, in quel frammento di pane che riceviamo in noi (se ancora lo riceviamo o è tempo che non lo facciamo…). Ma la parola che mi fa meditare è detta dai discepoli: dove vuoi che PREPARIAMO. Si nota come il miracolo eucaristico giunge al suo effetto pieno attraverso la PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE mia, tua e di tutti i discepoli, che parlando a Dio chiedono: cosa possiamo fare per te, Signore, per PREPARARE il tuo ESSERE TRA NOI. La NUOVA ALLEANZA nasce perché c’è un modo nuovo di relazionare con Dio, in cui anche io sono protagonista della sua presenza viva.
COME FARLO? Ascolta Cristo, ricevi Cristo e poi, libero e fedele a Lui, usa cuore e coscienza.
Comunque vada ogni cosa sarà ben fatta.
Dio ti benedica e io ti abbraccio”

7 giugno 2015 Battesimo di Viola foto di gruppoViola è stata brava, niente corse su e giù per la chiesa oggi, curiosa per il pianto dell’altro catecumeno  “perché sta piangendo il bimbo?”…solo qualche ritrosia e l’ingresso irriverente… 
7 giugno 2015 Battesimo di Viola entrata con schiacciata
un po’ provata dal caldo che strema anche i grandi, incantevole nella sua vestina bianca simbolo del Dono ricevuto oggi.

7 giugno 2015 Anna con Viola e la vestina bianca

Ringrazio la madrina, Anna, amica preziosa; Lorenzo, il padrino che meriterebbe almeno una pagina a parte per il suo ruolo in tutta la storia; il mio sposo, Sandro, mio amore per la vita e babbo di Viola… grazie per tutto e soprattutto per Viola, il nostro amore fatto futuro, persona, vita nuova; Manu, affettuoso fratellone della battezzata; don Luigi, che trasmette gioia ogni volta che parla, richiamando alla libertà nella fede senza oppressione; ringrazio tutti i presenti, i presenti in chiesa e i presenti col cuore, lontani solo nello spazio; ringrazio chi non sapeva e che oggi, nel vedere le foto, ha espresso gioia e non “offesa” per l’assenza di inviti. Del resto, se abbiamo atteso tanto invece di farla battezzare neonata qualche ragione c’era… chi sa e capisce non si offende, chi non si offende pur senza sapere tutta la storia capisce col cuore. Grazie

Tra due mesi due anni

22 mesi di te, piccola Viola scalciante.
Ventidue mesi da quella notte di ghiaccio fuori e fuoco dentro… eri così piccina e avevi tanta fretta di nascere, ti sei arrampicata fino al mio cuore e non mi hai più lasciata, niente incubatrice o biberon, ti sei fatta bastare il mio seno per zittire chi ci voleva tenere più a lungo in ospedale per via del tuo peso scarsino…

8 febbraio mezzanotte in sala partoe oggi ti devo rincorrere, curiosa di tutto,

25.11.2014 piazzetta

tenera con chi vuoi, solo quando vuoi,
23.11.2014 Viola con Jo e cappellino

sempre con il tuo Doudou,

 

 

15.11.2014 Viola e Doudou

buffa, attrice, compagna di giochi inventati…
(è stato bello giocare all’estate nei giorni di pioggia senza tregua, ci bastavano gli occhiali da sole e le scarpe estive in corridoio)

17.11.2014 Viola occhiali

pensosa, innamorata dei gufi,

23.11.2014 cappellino  colorata come le foglie d’autunno

16.11.2014 foglie rosse pioggia

luce della mia vita, conforto del tuo babbo,  30.11.2014 babbo e Viola

monella scatenata e affettuosa, raggio di sole per il centenario al giardino con il suo assistente filippino (il tuo grande amico, che ora chiami  “John”, prima “palla” – perché ti faceva sempre giocare a pallone –  si chiama Jonathan),2.12.2014 al giardino

amica degli alberi, come la tua pazza mamma,

 

2.12.2014 foglie

e del telefono, a differenza della tua mamma. 2.12.2014 porto

Tanti auguri, amore mio, continua a crescere come sai e vuoi. Per te ci sarò sempre, fino a che avrò respiro. Respiravo anche per te, quando eri nella mia pancia, ora respiro per te, per esserci quando mi cerchi, per sentirti vivere, ridere, piangere, rispondere “Porto” (invece che “pronto?”) a un telefono finto, forse sognando il mare, la nave, un viaggio…

Auguri, Viola, vita nuova ancora

…passaggi

Amore mio, oggi ne abbiamo presa di acqua, eh? Ma è bello camminare senza l’ombrello.
Quell’acqua che scende dal cielo si chiama pioggia e non dovrà mai farti rintanare in casa, non deve farti paura, perché non fa male, non quanto danno fastidio gli ombrelli.

Piove e fa freddo, ma meno che quando era più sereno, come sempre.
Non voglio che finisca Ottobre.

Vorrei tenerti ancora tanto qui con me, dentro me, al riparo dal mondo e invece il tempo vola, passano i giorni, le settimane, i mesi… e sì, tu dovrai uscire, so che hai voglia di vivere, ti sento scalciare, danzare, prepararti a respirare fuori da questo mare scuro che ti avvolge e che tra poco ti starà stretto. E vivrai.
E proverò a proteggerti senza soffocarti, anche se temo sarà parecchio difficile.
Finché sei dentro me, ti sento al sicuro. 
Mi mancherà questa pancia, mi mancherà il tuo cuore a un soffio dal mio, sempre insieme così…ma fuori di qui vedrai la luce.
Verrai alla luce e vedrai i colori che questa pioggia fitta sembra cancellare e invece prepara rinnovati.

Lunedì, poi, sono andata in centro, con l’autobus. Mi dicono da Parigi che lì cedono il posto alle donne in attesa… lasciamo stare. Non so farmi rispettare. Meno male che una vecchina mi ha notata e “Oh nini, venvìa, fatti dare i’ posto con codesto pancione! O giovini, un vu vedete che l’è incinta?”

ero andata a firmare la petizione per il vincolo d’uso e a salutare la Libreria Edison (ancora piango per la chiusura di Marzocco, poi Martelli…)

e a fare il pieno di bellezza

nella piccola e povera città di Berta

e volevo prenderti qualcosa, dopo tanti doni ricevuti dagli amici di ogni dove…

come le scarpine che Sara ha mandato insieme con la stoffa per la copertina, con i cuori viola e i palloncini arancioni…

E ti ho trovato qualcosa di viola, Viola piccina…

e sì, crescerai

e fuori piove piove piove
e Ottobre sta per finire