ricordi di pini e scogli

A Firenze da mercoledì pomeriggio, finalmente dormo un po’ la notte, grazie alla notte ritrovata: si rivedono stelle e Luna, offuscate a Castiglioncello da troppe luci artificiali, casino come in via Calzaioli verso Natale. Manca quel mare bellissimo, qui, certo, ma la Luna è tanto. Come il silenzio e il sonno. Importanti per guarire il cuore.

Mi ero trovata angolini deliziosi di breve quiete, come accanto alle scale di Armunia, pieni di fiori e api, svuotati di umani almeno al mattino presto.

E a volte la notte.

Ringrazio per il mare bellissimo e le lunghe nuotate al largo, con acqua limpida sempre, per gli scogli, tanto che si vedeva bene il fondo anche lontano dalla baia (non ne ho fatto foto, ovviamente, perché nuotavo senza macchina fotografica subacquea, senza pinne, senza maschera, senza occhialini, solo immersa nella meraviglia del mare vero), era bello nuotare tra i pesci e ammirare un fondale vario e vivo, con punte e buche, colori luci ombre

Con chi amo.

Ringrazio per l’aria buona in pineta, la ‘sua’ pineta.

E le giratine con Viola, affascinata dal Castello, quando non era a saltare e correre in pineta o in acqua.

assaggi di mare

Domenica 4 luglio, compleanno di due amiche care, una vicina di casa un po’ persa di vista da quando i nostri bambini frequentano scuole diverse, una lontana nello spazio, ma tanto vicina di cuore… ora più che mai, con Sandro e Viola siamo tornati a Castiglioncello per qualche ora di mare tra pini e scogli, dalla mattina alla sera, anzi, da metà mattina a metà pomeriggio, proprio un assaggio di vacanza, ma per noi è già tanto fare queste scappate… via dall’afa di Firenze e dai pensieri soliti.

A piedi nudi in riva al mare la felicità è una cosa semplice, diceva più o meno così qualcuno…

Gioia per gli occhi il mare limpido, gioia per occhi e cuore la nostra bambina che cresce, gioca e sta bene…

Cibo per la gioia che dura passare momenti insieme, con leggerezza.

Cibo anche in senso stretto. O largo…

a dieta doman… mai! La prova costume ormai si è fatta: in mare si bagna, al sole si asciuga, quindi funziona.

E poi la pace in pineta, ricarica di aria buona per il resto di luglio.

Luglio a Firenze… sì, ci voleva un pieno di aria di mare, ombra di pini, sogni per arrivare alle vacanze, alle notti di stelle delle ferie di agosto che non sono una scelta… nel senso che potendo si sarebbe scelto giugno o luglio, ma le ferie dello sposo sono legate alla chiusura aziendale ancora fissata a quei giorni di fuoco attorno al ferragosto, ringraziamo che uno dei due il lavoro ancora ce l’ha e che stiamo tutti bene. E quest’anno ci siamo regalati gli assaggi di mare per noi insoliti, bella novità

GRAZIE

per la notte di San Giovanni

Vigilia di plenilunio, volo di rondine colto al volo ieri sera, con le speranze tremanti per il bimbo scomparso e stamattina finalmente ritrovato vivo!

Mattina a caccia di erbe e fiori per la nostra acqua di San Giovanni, con Viola in vena di avventure sì, ma con la mamma (non è andata alla gita al parco avventura coi compagni del centro estivo, voleva stare con me), zaino in spalla fino all’Indiano e ritorno. Brava!

C’era anche un papavero rosa o viola chiaro…

e tante farfalle bianche che si nascondevano nella luce abbagliante nel chiarore di erba secca e fiori pallidi, lungo le rive dell’Arno e sul letto disfatto del Mugnone in secca.

Ore senza pensieri scuri, gratitudine e infinita tenerezza.

Come in una favola, ogni particolare della natura intorno ci faceva immaginare storie…

e sogni colorati.

Che la notte di San Giovanni porti sogni buoni, segni belli, rivelazioni e desideri importanti,

con la tradizione diventata un gioco, sotto un plenilunio velato

perché anche Signora Luna vuole giocare stanotte.

A nascondino con le nuvole.

ancora scogli e pini

Domenica di mare, ieri, per placare l’allergia con aria buona, di pineta e mare di scogli, a Castiglioncello di nuovo, con Viola e Sandro, dove andremo qualche giorno di fila in agosto.

Baia del Quercetano. Una boccata di bellezza pura.

Vento salato e trasparenze di sogno.

E la pineta…

carezze di ombra e silenzio, dolce quiete prima di ripartire

Una sola giornata e vagoni di emozioni, immagini belle e sogni…

Assaggi di mare, assaggi di estate, assaggi di vacanza… solo poche ore, neanche una giornata intera, ma a volte basta per tornare a sognare.

festa della mamma al mare

Tra pini e scogli con sposo e bimba, una domenica fuori città, ormai già tornati a Firenze con il sale del primo bagno a mare dell’anno sulla pelle appena scottata dal sole per cui non ci si era preparati…

A Castiglioncello l’acqua è limpida, ma Viola non era molto a suo agio tra sassi e scogli…solo all’isola d’Elba c’è insieme il mare bello di scoglio e la delicatezza della spiaggia di sabbia, ma l’isola meravigliosa quest’anno sembra proibitiva…

vedremo come fare per l’estate, dove siamo stati oggi la pineta è bella, l’aria buona…

intanto oggi una boccata di iodio e profumi quasi dimenticati.

GRAZIE

con timore e gioia grande

sì, prendo in prestito le parole del Vangelo di oggi, Lunedì dell’Angelo, perché anche oggi è bello scoprire di poter abbandonare in fretta i sepolcri con il timore delle novità che cambiano la vita, rovesciano pietre e fanno sbocciare gioia nuova. Liberazione da trappole velenose e rinascita da ferite fasciate.

Messa in coena Domini senza lavanda dei piedi, per via del covid, ma in presenza, mentre l’anno scorso Quaresima e Pasqua senza poter andare alla messa…

Venerdì Santo intenso, dalle preghiere personali a casa alla liturgia della Croce in chiesa.

L’orchidea che l’anno scorso mi è stata regalata, perché altrimenti l’avrebbero buttata via, ora, curata, sta facendo nuovi fiori.

La tenerezza infinita della mia piccina…

Le passeggiate senza “necessità di lavoro, urgenza o motivi certificabili”, se non forse per la salute (conterà anche la salute dell’anima e il tono dell’umore?), in questi giorni di zona rossa e perpetua emergenza….

La Pasqua vissuta con pace, luce e calore in cuore, speranza traboccante, timore e gioia grande, almeno prima, durante e subito dopo la messa. E me ne sono stupita, perché l’anno scorso neanche avevo seguito la diretta… e degli anni precedenti ho ricordi confusi, ma in passato, purtroppo, spesso vivevo intensamente la Quaresima senza poi riuscire a godermi la festa. Quest’anno mi sembrava di aver mancato troppo… sì, ho partecipato quanto ho potuto alla messa quasi ogni giorno e alla Via Crucis in chiesa ogni venerdì, però non ho fatto digiuno, mi sono arrabbiata spesso… eppure il giorno che ha fatto il Signore ero in comunione davvero GRAZIE

E la gioia continua, senza soffocare il dolore, senza dimenticare l’orrore, ma godendo di ogni colore e luce intorno

tutti i colori per te

Viola mia bella, piccola dolcissima saggia monella che mi insegni a vivere

Ti porterò a Monte Morello, a scarpinare con Alberto e Wallander e a far sventolare un arcobaleno di pace nella sosta al rifugio… solo se vorrai. Che tu voglia ballare per passione o diventare ballerina di professione, che tu scelga di fare la parrucchiera o diventare una dottoressa che cura le malattie dei bambini, che tu scelga quel che ti farà felice e quindi buona, solo questo ti auguro dal cuore

Ricarica di aria buona

Con un vero amico a Monte Morello, a respirare aria pulita, fuori dalla città, in disparte dai casini del quotidiano, a pestare con la camminata in salita (e le scivolate nel fango in discesa, al ritorno) tutti i ‘mostriciattoli’ di dipendenza, disistima, ricadute in vecchi autolesionismi.

Alberto, vigile in pensione, tifoso viola, volontario VAB, amico fidato: “Cate, pensa meno alla ricaduta e vedi di non cadere su questi sassi”

Sperimentare un ripido sentiero e capire perché si chiami “Rompistinchi”

La sana distrazione e la fatica (per non cadere faccia nel fango) sono stati un bel passo per rinforzare la scelta presa e sperare di dormire.

provvisoriamente

E Natale è passato, con il suo carico di luce e nostalgia, amore presente e presenze perdute, lacrime senza freni davanti al posto vuoto di chi non passerà più con noi il Natale in terra e un velo di malinconia anche per le assenze provvisorie… pranzo senza fratelli, cognate e nipotini, ma con la gioia straripante di Viola che cresce sana, dolce, bella e intelligente… è stato un bel Natale, un vero Natale buono, con lo sposo e mia madre e letture, film d’animazione, coccole in casa mentre fuori è arrivato l’inverno.

Il giorno dopo, al parco con Viola e Sandro, a rivedere i miei amici alberi e a riaccordare i pensieri coi passi, a rincorrere a piedi la monella buffa in bicicletta,

a godermi i suoi abbracci teneri

Tra ieri e oggi, invece, ancora tempere.

Per una signora della parrocchia di San Jacopino, devota di Sant’Antonio, che compie gli anni oggi… la mitica Dolly, novantenne senza peli sulla lingua, cuore d’oro dietro una scorza burbera che si scioglie in dolcezza autentica, quando riconosce affetto sincero.

…devo smettere di ritoccarlo e lasciarlo asciugare in pace o rovino tutto. Non sono mai contenta di quel che faccio, ma solo se mi esercito e accetto di sbagliare, posso sperare di ritrovare la mano. E devo esercitarmi anche a non cedere alla furia autodistruttiva che mi ha portata più di una volta a fare a pezzi i miei disegni e anche le tele già dipinte… oggi forse ho sfiorato il fondo di quella smania che mi divora, mi auguro che la consapevolezza mi sia di aiuto per domare questo tratto del mio essere che non porta a nulla di buono