che fretta c’era…

è già primavera.

E ho paura degli sbalzi d’amore.
E non ho fiato per correre dietro al tempo che scivola via…
Era marzo e ballavo con la mia piccola come se quella magia della prima infanzia potesse durare per sempre…

e oggi è andata a teatro con la scuola, la sua prima matinée.
E ancora le manco quando lavoro tutto il giorno e si diverte con i trucchi naturali quando me la porto in negozio se l’asilo chiude per un giorno o un pomeriggio.

Ma Viola ormai gioca soprattutto con gli altri bambini e vola ogni giorno più sicura e libera… 

 

Che il cielo ti guardi con tenerezza sempre, piccina mia sempre meno piccina …
e che doni pace ai battiti sballati del cuore della tua mamma lunatica

e sono quattro

8 febbraio mezzanotte in sala parto

Quattro anni terribili e favolosi, quattro anni da quell’ultima spinta, tre minuti dopo la mezzanotte, prima di dare alla luce la mia briciola frettolosa e ardente di voglia di vivere… buon compleanno, mia ragione di vita!

8.2.2013 con Viola neonata al seno

Ricordo ogni secondo della notte tra il sette e l’otto febbraio 2013, una notte fredda carica di neve, una notte calda rigonfia di paura, gioia, fatica, dolori, emozioni, urla e dolcissimo pianto di una vita tutta nuova che veniva al mondo. Affamata di latte e carezze.

10 febbraio in collo a babbo

Uno scricciolo sottopeso, nata prima del termine… con tanta voglia di crescere in fretta. 
E dopo avermi rubato il cuore, oggi ancora ogni tanto ci ruba il letto 🙂
Ma se è vero che le regalerei il mondo solo potessi, come resistere alla sua tenera richiesta di un mappamondo? Lo voleva l’anno scorso: “quando avrò quattro anni vorrei un mappamondo verde”. Credevo se ne fosse scordata e le ho chiesto, nei giorni scorsi, che cosa avrebbe gradito per la sua festa. “Mamma, te l’ho già detto: il mappamondo verde!”

8-febbraio-2017-regalo-a-viola

E dopo avermi fatta piangere di stanchezza e spaventi, oggi mi regala le più fresche risate, come quando viene in negozio a truccarsi con la palette Intensissimi della Neve

3-febbraio-viola-truccata-neve

4-febbraio-2017-feroce
4-febbraio-2017

Ti Amo, piccina mia … cresci tanto in fretta, ma nel mio cuore sei sempre la briciola di quel febbraio di neve

13 febbraio dopo la poppata

P.S. sì che c’era la torta

8-febbraio-2017-torta

8-febbraio-2017-viola-e-la-torto-non-a-fuoco

Avvento

peanuts

Odiavo il Natale… no, odiavo la frenesia, il consumismo, le troppe luminarie, l’ipocrisia degli auguri forzati tra persone che durante l’anno manco si considerano… ora voglio il Natale, l’Avvento, l’attesa… un biglietto colorato, una preghiera  e un fiocco oggi, un pensiero e una pallina domani, il presepe piano piano… voglia di pace, vita rinnovata, tenerezza e magia… per Viola per me per i miei sogni di bambina spezzati …e non mi importa se sono in anticipo. Iniziato l’albero per l’Avvento ambrosiano, anche se non siamo a Milano, non aspetto l’otto dicembre per il presepe. 
Per anni niente, né albero né presepe. Voglia di fuga dal 23 dicembre al 6 gennaio. Fuga o ibernazione.
L’albero, per la prima volta da quando ero bambina e ci pensavano i miei, l’ho fatto quando è nato Bernardo. Solo l’albero e solo quell’anno. E pure piccino. 

alberino-2010
Il presepe l’anno in cui è nata Viola. Solo il presepe e solo quell’anno.

mi si era sdraiato un pastore per una scossa di terremoto

E mi si era sdraiato un pastore per una scossa di terremoto.

Poi, l’anno scorso, ricaduta in depressione e nessun addobbo. 
Stavolta anticipo il tempo dell’attesa forte. E coloro, provo, cambio… tra doveri e fatiche, mettiamoci anche qualcosa di bello e luminoso!

15-novembre-2016-viola-e-albero-in-fieri

La gioia di Viola è il senso.

15-novembre-2016-viola-felice-con-albero-in-fieri

E la mia non si vede, ma forse si sente… intanto cielo stellato, capanna e muschi… prove di lucine e Giuseppe e Maria e un angelo.
Non ho più Gesù bambino di terracotta, non mi voglio arrendere a quelli di plastica, ma dove lo trovo piccino come il mio presepe?
Cercherò il Bambino…

20-novembre-2016-presepe

 

un ultimo saluto

13-novembre-2016-verso-la-badia

sono riuscita a venirtelo a dare. Un ultimo saluto e un po’ del mio bouquet nuziale, con qualche foglia colorata di autunno. 
Erano diversi anni che non tornavo alla Badia.
Mi ha fatto male al cuore vederne la facciata coperta da teli e impalcature, l’ingresso sbarrato (si entra in chiesa passando dai locali dell’Università Europea). 

Bella, sempre incredibilmente bella la vista da quello spiazzo …
13-novembre-2016-prima-del-funerale-alla-badia
Una sigaretta in solitudine, sopraffatta dall’ondata di emozioni e ricordi.
Seduta su quelle pietre, da piccina, interrogavo sui massimi sistemi il povero Padre Balducci… poco più in là, nella via dei Roccettini, l’incidente d’auto che per un soffio non mi ha fatto scoprire se di là c’è qualcosa o meno (me la cavai con una notte di coma per la botta in testa, una clavicola rotta e qualche cicatrice ormai quasi invisibile), volti del passato appena cambiati dal tempo (amici dei tempi dell’università, vecchi compagni di catechismo, un caro amico scampato a un brutto colpo, un amore passato un tempo negato e ormai svanito…), presenze nuove, continuità di affetti con pochissimi, folla di vite e visi e mani e lacrime e sorrisi tirati…

13-novembre-2016-spalle-alla-badia

Guardare avanti, indietro non si torna, il passato è una terra straniera…
Ma senza dimenticare, senza scordare, senza lasciar cadere dal cuore e dalla mente chi ci ha dato tanto. Il sorriso di Padre Sergio quando mi ha vista e riconosciuta nella folla durante il funerale di Padre Buonsanti… mi faceva catechismo, mi preparò lui alla Prima Comunione. Grazie, Sergio, grazie Padre Sereni… mi tornano in mente tante tue parole sulla paura e il mistero, sull’anima che nessuno ci può strappare pur torturandoci il corpo, sulla speranza e l’amore, sul conflitto tra ragione e ragione (quasi mai tra ragione e torto).
E poi Tommaso, Simone, Marinella, Giuseppe, Stefano… riabbracciare in un pomeriggio persone che volevo rivedere da tanto tempo senza mai trovare un momento è stato un regalo commovente di Peppe. Ci voleva la tua morte per farci ritrovare insieme finché siamo vivi!

13-novembre-2016-dopo-il-funerale-alla-badia

Dopo il funerale, prima di tornare a casa a stringere sposo e bimba, la vita che continua, ancora un momento di respiro in solitudine. Tutti andati via, chi resterà con Padre Sereni alla Badia? 
Voglia di luce, calore, vita nuova.
Stasera preparo lo spazio per il presepe e inizio a decorare l’albero… quest’anno lo voglio il Natale

Ai confini di Dio

è da qualche mese ormai che so dove e con chi vive Padre Fausto, ritrovato grazie al blog di sua nipote, la dolcissima Phlomis, passata tra le mie briciole per caso (no, non è stato un caso, le vie della Luce sono imperscrutabili, certi disegni non disdegnano i nuovi mezzi di comunicazione e connessione tra le anime), erano anni che mi portavo dietro, da un trasloco all’altro, la copia di “Ai confini di Dio” che Fausto mi aveva regalato nel dicembre del 1995 alla Badia Fiesolana,

dopo un incontro intenso e sconvolgente per me ragazza malata e infelice (allora pesavo una trentina di chili, un mucchietto di ossa, pelle, nervi e occhi spalancati tra paura e desiderio di bene). Ci eravamo scritti alcune lettere tra Brasile e Firenze, poi la vita aveva deciso di farci allontanare e avevo quasi dimenticato i miei fratellini di cuore, quei meninos de rua di cui si prendeva cura Padre Marinetti.

Ma non avevo scordato proprio niente.

In questi giorni Fausto è in Italia con suo figlio Gianmarco e

Phlomis, Gianmarco e Fausto

…prima che ripartano per il Brasile mi farebbe piacere un incontro, intanto rileggo parole che non sono mai uscite dal cuore.

Grazie

ciao, Settembre, grazie di tutto

26-settembre-2016-bacheca

e anche questo settembre se ne va, con qualche ripensamento sugli anni e sull’età…e voglia di nuovi inizi. Anche in casa. Finalmente aggiornata la bacheca rimasta bloccata all’anno di nascita di Viola (c’era ancora il poster della Fiorentina di quella stagione, ora ci sono i suoi disegni, fatti all’asilo quando si placa il pianto del distacco, anche se in casa li fa più belli… e il batik del suo battesimo), iniziata la pulizia dai “fantasmi” della stanza che diventerà la camera della piccina (per ora dorme ancora in camera nostra, nel suo lettino, sì, ma in stanza con babbo e mamma), tirati fuori i vestitini a crescere ricevuti in dono…

24-settembre-viola-sorride-e-la-lista

Ammiro ogni mattina l’alba come un tempo solo i tramonti.

29-settembre-2016-alba

Faccio colazione tra le foglie, perché va bene ammirare l’alba, ma non mi si chieda di mangiare presto. Mi porto dietro qualcosa di goloso e solo dopo aver lasciato Viola a scuola mi rilasso nel giardino lì accanto, finché il clima lo consente (già molto freddo la mattina, ancora troppo caldo a metà giornata, dolce comunque e colorato il mio mese preferito)

29-settembre-2016-foglie-a-colazione

e finché i lavori che sembrano non finire più tengono quasi vuoto almeno al mattino quel posto troppo affollato nel pomeriggio. 

30-settembre-2016

Ringrazio per ogni tramonto anche colto al volo a passi svelti in una fuga dalla piena di emozioni e impegni (grazie a Manu, tornato a casa prima del babbo, povero mio sposo rimasto bloccato dal troppo lavoro e dal traffico, per la boccata d’aria dopo qualche momento di tensione al ritorno da scuola: gli ho lasciato da guardare la sorellina e sono uscita a camminare e a sbrigare alcune cose… lavori in corso anche per la nostra vita, ma non si parla prima del tempo).

30-settembre-2016-tramonto-piazza-puccini2

La Fiorentina ha ritrovato la porta, per ben cinque volte in una sera contro la mitica squadra della città fantasma… 

Fiorentina 5 - Qarabag 1

29 settembre 2016
Fiorentina 5 – Qarabag 1

anche perché forse non tutti sanno che a Firenze si è appena trasferita la migliore tifosa viola che conosca (EVVIVA) dopo aver vinto un concorso.
E quindi grazie grazie grazie, settembre

Luna nuova, mese nuovo…

settembre è per me ancora l’inizio vero di un anno nuovo. E giro con ansia le pagine dei calendari, Van Gogh in sala,
1 Settembre 2016 Van Gogh campo di grano con volo di corvi

fiori in camera. Rose rosse per il mio vero Capodanno.

1 Settembre 2016 rose rosse

Anche se stavolta la svolta è iniziata in agosto.
Tengo in cuore le parole che non si possono condividere, gli incontri preziosi, i doni di fiducia da custodire e raccolgo ricordi, emozioni, immagini sparse…

La giratina a Collodi del settembre scorso, stregata dalla casa della “fata”

22.9.2015 Collodi casa della Fata3

con quel Pinocchio allettato che mi faceva piangere tanto da bambina,

22.9.2015 Collodi casa della Fata1

la nostra bambina che meno di un anno fa era così piccina ancora, coi capelli lunghi mai tagliati dalla nascita e curiosa dava da mangiare ai cigni neri del giardino Garzoni, 

22.9.2015 Collodi Giardino cigni neri4

giocava col cannocchiale nella piazzetta dei mosaici,
22.9.2015 Viola a Collodi mosaici3

sgattaiolava lieve tra carabinieri sul cammino…

22.9.2015 Collodi carabiniere

e ora, coi capelli tagliati più volte, tolto il pannolino, scalate le taglie di scarpe e vestitini, sempre curiosa, più vivace che mai, però con qualche timore e prime consapevolezze, cerca conferme, sfida limiti…  studia la carta delle birre all’Osteria del Gambero Rosso!

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E stringe amicizie all’istante con altre bambine e con le fatine, 

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sceglie libri tra una corsa in piazzetta (quella di cemento, asfalto e poca erba sbruciacchiata qui vicino, non la bella piazzetta dei mosaici del parco di Pinocchio) e un salto al giardino semichiuso per lavori in corso, nella sola vera oasi in zona, la Libreria Marabuk

Marabuk 30 agosto 2016

mentre la sua mamma confusa e in risalita precaria riascolta ogni tanto le canzoni di Bennato (passavano tutto Burattino senza fili al ristorante che a questo giro ha preso il tempo dedicato l’anno scorso alla Casa delle Farfalle e in queste sera a casa mi è tornata voglia di ascoltare note e parole di un tempo lontano)

22.9.2015 Collodi Casa delle farfalle14

Il vuoto e poi
ti svegli e c’è
un mondo intero
intorno a te
ti hanno iscritto
a un gioco grande
se non comprendi
se fai domande
chi ti risponde
ti dice è presto!
Quando sarai grande
allora saprai tutto,
saprai perché,
quando sarai grande…

22.9.2015 Collodi Casa delle farfalle13

Non correre troppo, tempo, non aver fretta di essere grande, piccina … 

22.9.2015 Collodi giocooca21

adesso che ragioni come uno di noi
i libri della scuola non te li venderai
come facesti quel giorno
per comprare il biglietto e entrare
nel teatro di Mangiafuoco
quei libri adesso li leggerai!

Vai, vai, e leggili tutti
e impara quei libri a memoria
c’è scritto che i saggi e gli onesti
son quelli che fanno la storia
fanno la guerra, la guerra è una cosa seria
buffoni e burattini, non la faranno mai!

È stata tua la scelta, allora adesso che vuoi?
Sei diventato proprio come uno di noi…
prima eri un buffone, un burattino di legno
ma adesso che sei normale
quanto è assurdo il gioco che fai!

 

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