calendario nuovo

4.1.2013 piazza Puccini

passeggiavo tremando un po’ per il freddo …

4.1.2013 riflessi sul Mugnone

lasciati cadere nel Mugnone i pensieri…

4.1.2013 tramonto sul Mugnone

 piano piano rialzare la testa e andare avanti.

2.1.2013 Luna sdraiata sui tetti
Gennaio è partito con febbrone e malessere, ma non è stato il virus (che pure mi ha indebolita, facendomi rigettare tutto quel che ingerivo) a buttarmi un po’ giù…

richiesta eco secondo livello dopo ecografia biometrica

Gennaio e l’anno nuovo sono iniziati anche con tanti colori e tenerezza.
Si riparte da qui, dal bacio

1.1.2013 Klimt in sala

e dai fiori

29 dicembre 2012 nail art viola chiaro con fiori

… e poi mamma mi porta quel che ha fatto ai ferri in questi giorni pensando alla sua nipotina:

4.1.2013 per Viola dalla nonna

Viola è piccina, va bene, ma si muove sempre tanto, quindi sta bene e … crescerà, verrà alla luce e troverà colori e calore anche in inverno

deliranza prenatale

C’è un posto che non ha eguali sulla terra… questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie, mistero e pericolo.
Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio.
E per fortuna… io lo sono.
(Il Cappellaio Matto)

22.12 strumenti

… vagamente influenzata dal film di Tim Burton (non avevo ancora visto Alice in Wonderland), una nail art d’hiver tra voglia di neve e nostalgia di cieli azzurri e freddo scintillante in questi giorni di nebbia e pioviggine e umori lenti…

23 nail art d'hiver

senza pozioni o torte stregate, cambio dimensioni a vista d’occhio…
e non solo le dimensioni.
Se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei stata felice di venir presa a calci e pugni e gomitate da mattina a sera (spesso anche dalla sera alla mattina), gli avrei risposto male o gli avrei riso in faccia. Ora, sia pure sempre più stanca, mi ritrovo in faccia un sorriso invincibile…

23.12 panciona ridens

una specie di deliranza … e quando lentezza e pesantezza, che scordo solo a danza o quando gioco col mio nipotino,

23.12  Cate e Bernardo

si fanno dolcezza dell’attesa, preparo per Viola quel che non le servirà finché non verrà alla luce

24.12 bucato con cosine di Viola

e intanto inonda di emozioni me

25.12.2012 panni di Viola stesi

L’ottavo mese inizia a farmi capire come si passi dal quasi inconfessato ti terrei qui per sempre a …esci da questo corpo!

fiori e radici

in attesa di darti alla luce, ti sento ormai da tempo così viva e presente che non riesco a non parlarti come fossi capace di capirmi. E forse, anche se non conosci le parole, capisci almeno che ti voglio bene e già hai cambiato tanto la mia vita, piccola Viola, fiore che verrai al mondo in inverno…

15.12 5

In attesa di te e con qualche pensiero triste da lasciar passare (non si sta proprio bene sempre in bilico, ma … meglio non parlarne, per ora almeno, ai problemi si troverà soluzione, meglio non dare spazio allo sconforto), mi rifugio anche nei giochi di colori sulle unghie… a volte le frivolezze fanno più che le medicine.
Un pizzico di gioia lieve lieve e tutta la forza che ci dai tu, non occorre altro, ora, per andare avanti.

Una base di smalto viola chiaro

15.12 1

e poi via con il kit di micropittura regalo di Andrea:

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fiori d’inverno,

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pensando a te e ai disegni che facevo da bambina, mentre nonno dipingeva coi colori seri, quelli veri, che non potevo toccare se non in sua presenza… quanto mi manca nonno Giuliano!

Oggi siamo stati a far visita a nonna…

15.12.2012 con nonna Gabriella e Viola nel pancione

la luce negli occhi di nonna Gabriella (102 anni compiuti a settembre) quando ha visto muoversi Viola nella mia pancia “oh … si vede anche da fuori! Che bimba vivace… mi tocca aspettare che nasca questa vispa pronipotina, prima di morire… “

conforta di tante amarezze…

GRAZIE

micropittura fiorentina

Voglia di giocare con i colori…

Giglio rosso di Firenze, smalto bianco per farlo risaltare sulla base di smalto viola

altri fiori in bianco e rosso sulla base viola

9.12 fiori sulla destra dett

tre colori che stanno bene insieme…

e tutto è più facile con il dono di Andrea

Colori tra nuvole e Luna

30.11.2012 Luna

Tra le nuvole verso la notte uno spiraglio di cielo…  tregua di pioggia. A me piace la pioggia, esco a camminare senza ombrello e mi cullano i temporali… negli ultimi giorni, però, tanto pianto di nuvole aveva gonfiato troppo i corsi d’acqua in Toscana… la Luna piena è magica, la piena dei fiumi e dei torrenti (il Mugnone faceva paura) inquieta.

Mugnone 27 novembre

Luna che inizia a calare, mentre le unghie ricrescono un po’ e mi è venuta voglia di colorarle bene

30_11 smalto viola base per nail art

e quel viola era proprio bello così, ma la voglia di giocare era più forte e mi sono divertita a disegnarci sopra stelle e uno spicchio di Luna

30 stelle e luna su smalto viola

anche se il top coat scintillante vira al blu… sciupato il viola, ma più “effetto notte”… rivisto alla luce del giorno, accoccolata nella lana,

1 lana e smalti

mentre ti scrivo nel diario dell’attesa, sul quadernone decorato di lavanda.
Piccola Viola, che mamma pasticciona ti ritroverai! Saprò capire tutti i tuoi bisogni? No. E questo ti farà crescere. Al corso di accompagnamento alla nascita ci rassicurano anche così, con risposte, a volte spiazzanti, ai dubbi più comuni tra le future mamme: “se fossimo capaci di soddisfare e indovinare tutti i bisogni di un esserino che non sa parlare, per quale ragione la creatura dovrebbe fare lo sforzo di imparare a comunicare?”
Un incontro avvolgente, mercoledì alla Margherita, come un massaggio per l’anima.
M
entre si andava a Careggi pioveva sempre…

verso Carggi, mercol

poi, spiragli di cielo e un arcobaleno

arcobaleno da Careggi

e un soffio di luce e colori in ogni ora di questa lunga attesa in cui il tempo vola eppure pesa e vale e mi porta a far pace con errori e ferite per imparare a darti spazio e vita. Una vita desiderata tanto e preziosa. Sei stata voluta e attesa da molto prima che iniziasse il tuo viaggio dentro me, non sei un errore tu… e certi “errori” si possono evitare

giornata-mondiale-contro aidsL’amore è una bella follia colorata e la passione può farci perdere la testa, ma non deve farci rischiare la salute… e la vita.

primodic2012

voglia di leggerezza

Silvia, la mamma del mio adorato nipotino, mi ha portato un sacco di cosine meravigliose per i primi mesi della vita futura…

Per Viola, quando andranno bene le babbucce che a me sembrano minuscole e per un’amica “sono enormi, le userai quando avrà tre mesi”?

Intanto, però, non mi potevo più vedere le mani così senza colori… e, anche se le unghie sono ridotte ai minimi termini (per i sali minerali la precedenza va a Viola, capisco… e mi si sfaldano le unghie se tento di farle crescere), ripresi smalto viola scuro e acrilici rosso e bianco

per una micro nail art che mi sono inventata stamattina

con il cuore e la Luna

e i colori di Firenze e della Fiorentina…

certo influenzata dalla Luna ritrovata in cielo dalla finestra ier sera

e perdo smalto

mentre Viola sfarfalla e la pancia lievita, le unghie si sfaldano e non riesco a tenerle lunghe, mentre si allungano le maniche e tornano i jeans, anche se in versione premaman con fascia elastica a dar sollievo alla schiena.

Il solvente senza acetone non leva bene lo smalto e allora meglio rimandare alla prossima primavera i colori che adoro, come il viola di quando imitavo una farfalla con le mani…

solo l’altro ieri, prima dell’esplosione di seni e ventre e ormoni. Cala un po’ la vista, come il ferro nel sangue, ma ogni tanto si sta ancora bene anche senza maniche,

soprattutto quando la Fiorentina vince e gioca bene, Viva Viola!
Ormai, però,
 saluto l’estate con i piedi

sarà l’ultima passata di colore su quelle unghie per un po’… presto torneranno calze e collants e forse non arriverò più a darmi lo smalto fin laggiù (?)

lunaticamente

Luna crescente nel cielo di Luglio,
ogni sera quasi impercettibilmente diversa,
ogni volta un’emozione nuova…

 

Amore mio,
sono stati giorni caldi e tremanti, sono state notti di sogni e paure, dubbi e sbagli, felicità immensa e fonda angoscia…
e non scrivevo più qui, ma tu senti ogni mio battito del cuore e ti culli al mio respiro, lo so

Lunedì 23 ti ho rivisto, non con l’emozione fortissima e irripetibile della prima volta (ancora non so se sia meglio dimenticare il giovedì dello spavento grosso o tenerne in mente soltanto il lieto fine), ma insieme con il tuo babbo, con calma, alla prima visita fissata con la ginecologa (che ancora non avevo).
Eri minuscolo (lo sei ancora, ma forse già più lungo… non vedo l’ora di rivederti e lasciare che ti misurino e mi rassicurino), solo 2,3 centimetri: 23 millimetri di felicità.
La tua culla crescente è ben chiusa, senza accenni di distacco, sei al sicuro.
Agitavi già le braccia mentre la dottoressa muoveva dentro me quel sondino fastidioso: ci salutavi o chiedevi di esser lasciato in pace?

Anche se lo smalto è concesso  (il veleno è l’acetone di molti solventi, mi sono procurata un solvente delicato senza quella roba), per te rinuncio ai colori accesi che si tolgono a fatica, per un po’ basta con i pasticci impressionisti, meglio una delicata french


Sorseggiando un bicchiere di latte sto ascoltando Mozart, Sinfonia concertante Es-dur KV364 – 1 movimento (Allegro maestoso), ma la musica più bella al mondo è stato il suono del cuore che batte: 
Tu tum tu tum tu tum

nove settimane

e nuova voglia di colori

e i conti non mi tornano mai, li lascio a chi sa ragionare anche nel turbinio delle più forti emozioni. Lo sposo mi ha portato il “calendario dell’attesa”, si è studiato il tutto, mi ha detto che siamo alla nona settimana, si preoccupa delle mie possibili reazioni al naturale incremento ponderale (una sciocchezza solo per chi non avesse sofferto di anoressia fino a pochi anni fa) preparandomi alle prossime tappe. E mi accompagna sempre, non solo alle visite e agli esami. Mi è vicino sempre, invitandomi a non esagerare con le riduzioni e i tagli (togliere di colpo ansiolitico e fumo mi sbatacchia e non giova a chi si è accomodato dentro me mentre prendevo l’ansiolitico e non mi negavo il conforto delle sigarette, conforto tossico, ma non di puro capriccio… *) e incoraggiandomi a pensare al bello del nuovo viaggio.
Quando lui non c’è, per placare le ondate di ansia, gioco con gli smalti e stringo i cuscini (per non spezzarmi i denti, che è bene non stringere alla lettera).
Mi avevan detto che gli smalti vanno evitati in gravidanza… non è vero! L’acetone non è l’ideale, ma esistono tanti solventi senza acetone.
Mi avevan detto di non mangiare carne e pesce crudi. In attesa dell’esito del toxotest, eviterò prosciutto crudo, salumi in genere, bistecca al sangue, carpaccio di manzo, verdura non lavata a fondo, ma… i pesci non hanno la toxoplasmosi.
Ripeto: i pesci non c’entrano proprio con la toxo. Quindi… via libera a sushi e sashimi!


* vedi anche Progetto “Gravidanza senza Fumo”
c) È inutile insistere eccessivamente sui danni da fumo, dato che le gestanti che non riescono a smettere di fumare quasi sempre già vivono con senso di colpa la loro condizione, ma piuttosto dare degli argomenti su cui riflettere e di cui discutere con i propri familiari e amici, e proporre programmi per la soluzione del problema. Se una fumatrice, malgrado la fortissima motivazione che indubbiamente dà la gravidanza, non riesce a modificare il suo comportamento, ha evidentemente seri problemi alle spalle, e quindi occorre tentare una riduzione del danno, motivandola a ridurre il numero delle sigarette fumate per poi affrontare in seguito il problema in modo definitivo. Se la paziente, una volta nato il bambino eviterà di fumare in sua presenza, sarà un fatto sicuramente positivo, anche perché questo nuovo modo di porsi nei riguardi della propria abitudine tabagica la renderà più consapevole del proprio problema e costituirà uno stimolo reiterato alla decisione di una cessazione definitiva.

con le mani, sulle mani

se il mondo è grigio, colora le tue idee

La mia “Colazione da Tiffany”

altro che diamanti! Datemi colori, colori, colori…
E li ho trovati nella passeggiata di giovedì mattina, un paradiso in mezzo all’afa della periferia fiorentina.

Per farmi perdonare dallo sposo la “French” del 19 giugno,

per avversione verso l’avversario: non solo quella storica che rende Italia-Germania (o Germania-Italia,) LA partita nei tornei internazionali, quasi come Fiorentina- j**e per noi viola, per me viola nel cuore brucia ancora il ricordo di Monaco. E per l’affetto nei confronti di Cesare Prandelli (da quando c’è lui non tifo contro, anche se da diversi anni mi risulta difficile tifare gli azzurri), giovedì 28 giugno 2012 la mia mano sinistra è diventata così:

sulla destra solo azzurro

Un amico su facebook mi chiedeva: “e il viola dove lo metti? In cantina?” No, il VIOLA è sempre nel cuore. E anche indosso (la sera della semifinale ero vestita di viola). Ma fare il dito medio col tricolore a Schweinsteiger, Lahm, Badstuber, Klose, Müller, Gomez …  è stato troppo bello, per chi non dimentica il Bayern Monaco! Dito medio che ha fatto furore sulle pagine delle amiche tifose azzurre… incredule che per una sera fossi con loro 😉

Tornata ai miei colori, ieri mi sono creata uno strumento mancante

e divertita con l’acrilico bianco sul mio viola scuro

anche con la sinistra sulle unghie della mano destra (non sono mancina, ma…basta prenderci la mano)!

con qualche tocco violetto

mi pare possa andare per il sashimi di stasera …

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