ritorno

 

Sentivo nostalgia ancora prima di ripartire …non mi è facile lasciare l’isola, non lo è mai stato per me.

 Ultime onde elbane assaporate con un velo di lacrime tra occhi gola e cuore, gonfio di vento, rosso di amore.

19 agosto 2014

…e adesso aspetterò domani per avere nostalgia

 

 

La mia piccola teppista vestita da principessa non smetteva di cercare “mae” e “coi” (scogli)

 

E gli amici del Pino solitario ci hanno fatto godere l’ultimo pranzo a Fetovaia con gentilezze squisite: Adriano ci ha offerto il vino bianco per accompagnare il pesce e il cuoco mi ha portato via la tagliata di tonno per rifarmela alla griglia dopo che avevo ballato con Viola per lasciar mangiare in pace Sandro (turni a tavola con lo sposo, per via dello sciopero della bimba).

Ieri, sulla nave, Viola rideva e godeva del movimento (nessun mal di mare per la figlia di nuvola), ballava sul tavolo mentre si ballava un po’ sulle onde

Viola sulla nave del ritorno 20 agosto 2014

A casa è tornata a mangiare … mi sorrideva già ier sera mentre preparavo la pappa e cinguettava dolce “mamma pappa gnam mamma pappa lollo (con l’olio) mamma uhm”, stamani il suo latte e biccotti, pappa con verdure e pesce a pranzo, yogurt a merenda, pappa col brodo di carne a cena e diversi spuntini con il Kamut che al mare era il suo solo alimento (oltre al vento e ai baci, l’acqua e qualche volta i biscotti del nonno… gli Oro Saiwa che le dava mio padre a Firenze, all’Elba  erano semplicemente “nonno”).
A Firenze manca il mare, mancano gli scogli, manca il Pino solitario e i venti e le onde sotto le stelle…ma non mancano amore e giochi, basta un pallone o un po’ di spazio anche sul cemento e le mani del babbo ancora in ferie fino a domenica.

Stasera si è scatenata in piazzetta… e ora ride nel sonno, chi sa che sogna… a me sembra un sogno il suo sonno beato.
Valigia vuota, cuore pieno di nuovi ricordi.

E non vedo l’ora di riempire di nuovo quella valigia e tornare alla mia isola che c’è…

a casa

siamo tornati a Firenze lunedì, con gli occhi, il cuore, la mente e l’anima tutta ricolmi di bellezza.
Dopo la vacanza all’Elba, qualche giorno ospiti di un’amica ritrovata in Maremma. Grazie!

A casa, però, mi sono sentita il 6 agosto appena arrivati a Portoferraio. Isola d’Elba, mio nido, casa del mio cuore…

Mi manca già troppo il profumo bianco del giglio…


Stanca (dormo troppo poco), ma sempre più felice per questa sorpresa della vita che mi cresce dentro…

ancora da finir di disfare la valigia! Presto, forse, tornerò su queste pagine con più calma (?)
Intanto racconto tutto alla Luna, riapparsa bella nel cielo bollente di Firenze