in Battistero

4 La luce di MariaLa luce di Maria scesa per un po’ di nuovo ad altezza di occhi nudi, la vetrata restaurata del rosone centrale della facciata della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, l’Assunzione di Maria, realizzata sul modello in cartone di Lorenzo Ghiberti, rimarrà esposta in Battistero fino all’otto settembre.
Dal Duomo al “bel San Giovanni” e oggi a dare altra luce alla mia giornata speciale.

4 verso la comunione

4 luglio 2015 la mia Cresima in BattisteroCresima da adulta.
Confermazione in piena consapevolezza dei doni ricevuti da neonata nel Battesimo. Da ragazzina, lasciata libera, non la feci. Poi una lunga storia… oggi, con Don Vincenzo che concelebrava insieme con Monsignor Corti, con Anna, già madrina di Viola al Battesimo della mia bimba oggi mia madrina di Cresima,

4 tra don Vincenzo e Anna

nella luce del Battistero,

4 LUCEmentre fuori il termometro schizzava verso i 40 gradi all’ombra,

4 appena arrivatecon zio Giovanni che è venuto nonostante gli avessi detto di stare attento al grande caldo e che comunque sarebbe stato presente nel cuore e con le preghiere … grazie, zio! Sono quasi tutte sue le foto scattate col mio cellulare rinato.

4 zio Giovanni e Anna2Con Franco anche, c’era tanta rappresentanza del Preziosissimo Sangue in questo sabato di fuoco…

4 Cresima mi allontanavo dall'altareE con lo sposo vicino. Grazie, Sandro!

4 con Sandro2Grazie per i tuoi sorrisi e il tuo abbraccio ogni volta che l’emozione mi faceva vacillare, grazie per esserci anche quando non condividi le mie scelte, non per accontentarmi, ma per vedermi felice e stare con me passo dopo passo. Grazie, Amore mio per la vita!

4 con Sandro1Grazie, Anna!

4 Anna accanto a me

4 doc

Grazie, mamma, che sei rimasta a casa con Viola… era davvero troppo caldo per portarla con noi.

4 Cresima h
Grazie a tutti.
Grazie a Elisabetta per la presenza e per le foto con la macchina che mi manderà per post@ e per il regalo inatteso. Un libro che sembra scritto per me….
Come davvero non mi aspettavo i regali della madrina.
Oltre il dono dello Spirito che altro volere? Già la presenza di tante persone che mi vogliono bene è stata un di più e poi… anche i regali! La mia madrina, fotografa vera, poteva lasciarmi senza una Canon?

4 i regali di Anna e Elisabetta

Grazie ancora, Anna!

4 in Battistero

gratitudini

matite coloratequando scrivevo il diario sul quaderno con le pagine di carta, anche prima di esser travolta dall’impegnativa gioia dell’essere mamma, a volte arrivavo così stanca alla sera che non potevo dedicare molto tempo alle parole su quei fogli ormai sbiaditi, ma per certe notti avevo adottato la semplice e buona abitudine delle “gratitudini”… anche nelle giornate più nere c’era qualcosa per cui essere grata, oltre al fatto di essere viva e respirare e poter camminare.
Non è un periodo tranquillo (ce ne sono mai stati nella mia vita?), a tenere lontano il sonno nonostante la stanchezza ci sono pensieri grossi e problemi spiccioli, a parte l’angoscia per quel che accade intorno a noi. Però nel cuore provo tanta gratitudine per l’amore della mia bimba, i suoi discorsi sempre più elaborati e buffi, la sua altalena di sfide e tenerezza, voglia di far da sola e bisogno di sentirmi sempre vicina; nell’anima sento nuova gratitudine per la luce che respiro dentro; nella mente e su questo diario strano, personale eppure non privato, con aggiornamenti saltuari, voglio appuntare (non fermare, non si ferma il tempo e neanche il ricordo è immobile, si modifica nel vivere ancora) poche grandi gratitudini di questo sabato e di questa domenica ormai andati…
Grazie, Anna, per essermi stata accanto nel giorno del ritiro prima della mia Cresima da adulta (che sarà celebrata sabato prossimo, il 4 luglio in Battistero), accogliendo i miei dubbi e le mie emozioni.

27 con Anna davanti al Duomo

Grazie ancora, Anna, anche per lo yogurt gelato in quel posticino carino vicino al Duomo. Con il dolce fresco in bocca si parla meglio anche di cose un po’ amare…

27 made with loveGrazie alle nuvole e a sorella Luna (e a Venere e Giove sempre più vicini, ora belli brillanti come stelle, anche se non riesco a far loro una foto. E anche questa con il nostro satellite non è il massimo, era ancora molto chiara  la Luna crescente nel cielo del pomeriggio, però mi piaceva la sua posizione apparente sopra le nuvole).

28 luna ancora chiaraE ancora grazie a Viola, birbona e scatenata, che mi riempie gli occhi di sonno e le gambe di lividi e il cuore e la mente di una felicità prima neanche sognata

28 Viola bellaE grazie a Sandro, sempre. Gratitudine implicita qui, cercando di esprimerla a voce nuda e nella vita nostra… però un paio di “grazie” esplicitamente per il babbo di Viola che stando con lei mi ha consentito di andare al ritiro e per lo sposo che mi lascia libera di fare un cammino che non sempre accetta, ma forse capisce. Eri un amico, sei presto diventato il mio sposo, sei il babbo di questa meraviglia che si tuffa verso l’obiettivo e che stasera proprio non voleva far la nanna. La passeggiata dopocena per farle scaricare un po’ le pile con la palla in piazzetta, tra altri bimbi e genitori in cerca di un filo d’aria in questo picco di estate nella conca… è stata anche una bella uscita per noi due. Essere coppia con una bimba piccina non è sempre facile, non essere solo i genitori di Viola e restare amanti e complici e confidenti è una sfida, non è scontato. Grazie

…di giustizia

11 giugno 2015 azzo di giu

e la parte di scritta del “mostro” di Novoli venuta nella foto potrebbe restare come unico commento a stamattina.
Iniziava il processo per la morte di Riccardo Magherini. Al Palazzo di Giustizia di Firenze.
Udienza subito sospesa per cercare la notifica della ricezione dell’avviso a comparire per uno degli imputati. L’Avvocato che difende la famiglia Magherini, il grande Fabio Anselmo, invano ha suggerito che la pec (posta elettronica certificata) non lascia molto margine a certi dubbi, ma, si sa, ogni scusa è buona per temporeggiare, rinviare, sospendere e far saltare i nervi alla parte civile e a parenti e amici della vittima. Che non contino sul calo emotivo col tempo, però… anzi, qui più passa il tempo più persone si informano e comprendono quale tremenda infamia sia stata commessa!

11 giugno 2015 gruppoAppurato che gli imputati assenti erano stati informati della data dell’udienza (!), il processo poteva iniziare?
Illuso chi pensava che l’udienza preliminare avesse esaurito le questioni preliminari; dopo poco, un’altra interruzione con invito a lasciare l’aula per soppesare e valutare e alla fine respingere le istanze di costituzione di parte civile di tre associazioni, oltre alla famiglia Magherini, cioè A buon diritto (l’associazione di Luigi Manconi), ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa da non confondere con ACAB…) e Cittadinanza attiva.

Il punto cruciale, tra le questioni preliminari, è però un altro: contestare un reato di percosse invece che lesioni è scorretto, perché per le percosse occorre la querela di chi le ha subite e Riky purtroppo non poteva fare alcuna denuncia. Le lesioni ci sono state e non richiedono querela di parte offesa, si processano d’ufficio. Fabio Anselmo ha chiesto di modificare il capo di imputazione da percosse a lesioni gravi, speriamo lo ascoltino!

11 giugno 2015 striscioneAssenti gli imputati, presenti gli amici, di Firenze e di fuori Firenze, amici di vecchia data e nuovi amici, persone colpite dalla tragedia dei primi di marzo dell’anno passato, persone colpite da simili drammi. Poteva mancare Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi? Ci teneva moltissimo e si sente come le stia davvero a cuore la ricerca di verità e giustizia per questo caso come per altre storie di abusi da parte di chi dovrebbe proteggere i cittadini disarmati. Onorata di essere stata accanto a lei per tutto il (poco) tempo che è durata l’udienza più volte interrotta.

11 giugno 2015 Ilaria e GuidoAlla fine, tutto rimandato al 14 luglio.
 Me ne sono tornata a casa dalla mia bimba…
con un regalo di Riky per Viola:

11 giugno 2015saccoasilo

un sacchetto per l’asilo (per quando ce la prenderanno, non ci sono abbastanza posti alla materna comunale e Viola non avrà ancora tre anni a settembre, solo a febbraio 2016, quindi precedenza ai nati in data precedente al 2013). Stamattina mi aveva vista per la prima volta con la maglietta gialla indossata per il processo, all’inizio non voleva che la mettessi, perché non ama i cambiamenti e ogni volta che cambio maglietta, scarpe, (s)pettinatura …Viola protesta “questo no!” ma quando mi sono girata e ha visto il cuore rosso del logo I LOVE RIKY ha collegato subito quel cuore a Riccardo e ha iniziato a saltellare
“per Riky per Riky per Riky”

 P.S. il video a cura di Matteo Calì del Sito di Firenze

Raccontiamo a tutti la tua storia

12 present

Matteo Calì è un giornalista giornalista (ricordate la definizione di Giancarlo Siani? “c’è il giornalista giornalista e il giornalista impiegato”… ecco, Matteo Calì non è un giornalista impiegato). Il suo lavoro è importante per continuare a tenere accesi i riflettori sulla storia che qualcuno voleva far scivolare tra le brevi di cronaca. La storia di Riccardo Magherini. La storia di un fiore strappato troppo presto. La storia di chi incappa in chi si sente impunito e ci rimette ore, giorni, forse la vita stessa. La vita di Riky è stata schiacciata in una notte di marzo, ma Riky vive in tutti noi che lo ricordiamo e chiediamo giustizia per il suo nome, per suo padre, per suo fratello, per il suo bambino.
Non è la prima volta che ne scrivo qui, ma stavolta voglio parlare di una persona che non avevo mai nominato. La mamma di Riccardo, la dolcissima Clementina, non partecipa in prima fila come Guido e Andrea, come non capirla?

Clem Riky e Brando
Ieri pomeriggio, prima della presentazione del libro “Raccontate la mia storia” alla libreria Marabuk, mi sono fermata a parlare con Andrea e sua madre.
All’arrivo di Matteo Calì e di alcuni invitati all’evento, Andrea ha chiesto alla mamma se voleva salire, se le doveva tenere un posto.
Clem “no, Andrea, lo sai che io non entro mai”.
Siamo rimaste fuori a fumare qualche sigaretta e a parlare di figli, le ho fatto vedere le foto di Viola, la mia speperina di casa alla libreria accanto al giardino…

12 mattina Viola alla Marabuke poi Clementina è venuta dentro. Dopo aver detto che “tanto Riccardo non c’è più”…
“…però c’è Brando, che crescerà e vorrà sapere perché il suo babbo non è più qui”
“via, provo a salire… ma vai tu in prima fila”

12 alla Marabuk, con Clem dietroIeri pomeriggio è stato un pieno di emozioni.

Andrea mi ha risposto con la consueta gentilezza a una specie di mini intervista per “Radio Tegame”

Stamattina mi sono registrata io… dopo tanti mesi sentivo il bisogno di dare voce almeno a qualche pensiero, anche se la voce mi tremava e i lavori intorno disturbano l’audio. Non si smette più di raccontarla, questa storia

La prefazione è stata scritta da Ilaria Cucchi, con il suo cuore generoso di sorella. E parlando del libro dedicato a Riccardo Magherini, Ilaria rivolge più di un pensiero a un’altra sorella, Claudia Budroni, rimasta a ricordare Dino e a chiedere giustizia.
E tutti noi abbiamo pensato a una mamma, Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi. Forse solo Clementina può capire la sua sofferenza. Le donne si abbracciano con il cuore.

Non ci arrenderemo

i giardini di maggio

11 CateeViolae la sete, la voglia di acqua e una sosta all’ombra.
Con il braccialetto del Mali che mi regalò una mamma spettinata prima ancora che osassi sperare di diventare mamma di pancia anch’io. E ci stavo male, non mi rassegnavo. Avevo ragione a non volermi rassegnare, ma non avrei dovuto starci male. L’attesa è stata premiata. Fiore tardivo per gli anni, precoce per i mesi dell’attesa detta dolce… la mia Viola di febbraio è un po’ come questa primavera che sembra già estate, sbocciata tutta insieme quando non ci si aspettava più.

11 CateeViola2

Il braccialetto “del Mali che leva tutti i mali” è stato al mio polso sinistro anche durante il travaglio e il parto…

8.2.2013 con Viola neonata al seno

e ora acchiappala quella briciola che non sta più tra le nuvole, ma corre nel sole abbracciando un pallone!

11 Viola e palla

Mi avessero detto che avrei spinto sull’altalena una piccola diva con gli occhiali da sole…

11 Viola in altalenaquando cantavo che vivevo per la Viola e intendevo solo la Fiorentina!
Oggi facebook mi ha tirato fuori una foto di cinque anni fa, in Curva Fiesole con la sciarpa della rinascita viola usata a mo’ di bandana nel sole abbagliante… non ero ancora mamma, non ero ancora neanche zia…

11 maggio 2010Oggi i capelli sono più corti, le occhiaie non più da notti brave, lo stadio sembra un sogno lontano (ma ci torneremo con Viola), il cuore non smette di battere troppo …
Oggi, soprattutto, c’è Viola.

11 Viola accanto allo scivolo lato scale

Mentre si tornava a casa, passando davanti alla Marabuk, visto che per domani è tutto pronto.
Maggio caldo, pieno di luce

11 Marabuk vetrina

 

Mamma

non festeggiavo la festa della mamma, come ne lasciavo passare tante altre con umore variabile e sfumature di cinico disinteresse. Viola è ancora troppo piccola per farmi regali e auguri (se il babbo le dice che è la festa della mamma vuole lei auguri per sé e magari anche un regalo), ma è lei il mio regalo più bello, la mia festa, il mio impegno, la mia luce di notte, più bella della Luna che ci porta fortuna… splendida la Luna di questo caldo maggio,

2 Luna2

un maggio da vivere a braccia scoperte, cercando l’aria e i lati in ombra di marciapiedi e piazzette,

10 maggio 2015 a sedere con Viola

con i sandali aperti e le unghie finalmente di nuovo colorate da un residuo di smalto “berry stain” di quando non ero ancora mamma di pancia, ma già zia…
Bello giocare a pallone e rincorrere tra erba alta e cemento Viola e Bernardo, gustare un gelato per strada con mio fratello, marinare la partita vespertina per una volta!

10 maggio 2015 in piazzetta con Pietro, Bernardo e Viola

Sono passati più di due anni da quando sei uscita dalla mia pancia, piccolina, ma mi meraviglio ancora del tuo esserci, mi batte forte il cuore ogni volta che mi chiami “mamma”, mi commuove la tua voglia di vivere, correre, giocare, crescere… sei tu davvero la mia festa ogni giorno. Ti amo più che un gol al novantesimo, ti amo come una vittoria della Fiorentina sui gobbi!

10 maggio 2015 in piazzetta con ViolaTi amo come la Luna che all’inizio di questo maggio caldo davvero sembrava cercare sollievo con un tiro… la Luna si fuma le nuvole, le briciole di nuvola sfumano nel sogno…

2 Luna1

Quarantaquattro anni, in fila per sei col resto di due

Anche se per le candeline sulla torta me ne sono stati addebitati solo quattro.

22 Aprile 2015 CateViolaSandroLodo

Grazie a babbo Lodovico e a mamma Maria Grazia che hanno scelto di mettermi al mondo. Grazie a chi mi ha fatta crescere, gioire, soffrire, imparare a camminare, ballare, cantare, parlare, piangere, lottare…
Grazie a chi mi ha salvato la vita quando l’ho fuggita maldestramente… forse chiedevo solo “aiuto”.
Grazie a chi ha fatto un pezzetto di strada con me.

Grazie a chi mi ha sbattuto porte in faccia insegnandomi che il mondo non va come voglio io…
Grazie a chi mi ha fatto assaggiare la violenza e il male, per cercare il bene. E capire un pochino chi subisce violenza e ingiustizie.

Grazie a Chi mi ha chiamata alla vita e continua a darmi fiato, forse devo ancora dare qualcosa a questo mondo…
Grazie a chi mi ama ogni giorno.
Grazie a chi mi chiama “mamma” e mi ruba il cuore. E il sonno. E il computer.

Sono contenta di invecchiare, perché l’alternativa non mi garbava… morire giovani è una cosa che può attrarre da ragazzini, poi passa.
Grazie a tutti per gli auguri che dalla mezzanotte mi stanno facendo emozionare, alcuni fanno il solletico, altri sono come un abbraccio…

22 Aprile 2015 Viola in sms

Grazie per i fiori e i regali e le parole, anche se il regalo più dolce è stato di due parole sole: Viola quando ha visto la torta in tavola, nella cucina dei miei, mi ha guardata e ha cinguettato “Auguri, mamma!” (mentre ancora stamattina sosteneva fosse il suo compleanno, tanto per cambiare… ogni festa è la sua)

Eduard e Viola

A lei, che è il mio regalo più bello, auguro di non perdere mai la sua voglia di giocare, vivere, crescere

Viola in altalena

Beati i bambini, che non guardano al colore della pelle, non chiedono i documenti o dove sei nato e da chi, ma solo se hai voglia di giocare insieme… che tu venga dall’Egitto come Hany

20 aprile 2015 Viola e Hany

o dalla Romania, come Eduard

Viola e Eduard

In tutta questa gioia (messo tra parentesi, almeno per un giorno, il mondo che no, non va come vorrei io), mi manca chi non c’è. Primo compleanno senza gli auguri di nonna Gabriella, ma la sento vicina, anzi… è dentro di me

da piccina tra nonno Giuliano e nonna Gabriella

Meglio in teatro che ladri…

11 Aprile 2015 ViolaPopViolaPop o, meglio, “Violapoppe” come diceva Borja Valero al telefono dal privé della coppe, non è stato soltanto uno spettacolo divertente, commovente e ironicamente surreale. ViolaPop, lo spettacolo in scena al Teatro Puccini di Firenze venerdì 10 e sabato 11 Aprile 2015 (perché una serata sola non bastava, biglietti subito esauriti per la prima, ma, a dirla tutta, per tutti noi esauriti ci vorrebbe qualche replica ancora, come terapia di mantenimento), rimescolando emozioni e ricordi, paure e speranze di una tifoseria indomabile e pluribastonata da Madama Sfortuna, ci ha fatto da psicoterapia di gruppo, con lacrime agli occhi dal ridere e sorrisi affiorati tra brividi e lacrime, tra “London calling” dei Clash e i cori dello stadio, tra un violino e la memoria vivida del gol di Bati a Wembley , la lista della spesa,  

11 Aprile 2015 Post it Violapop

la sciarpata finale (sì, in teatro ho portato la sciarpa magica indossata tante volte in Curva Fiesole, dalla C2 con Nicodemo e Longo al ritorno in serie A e successivi alterni rovesci di fortuna e delusioni, sogni europei e provinciali soddisfazioni),

22 ottobre 2011 col Norfo in Curva Fiesole

l’occasione di riabbracciare finalmente il Norfini (aveva lasciato i suoi guanti da neve in ospedale, quando è nata Viola e per due anni e passa sono rimasti a casa nostra dal reparto Maternità, anche se ci siamo rivisti al volo in qualche momento poco felice), Scaccomatto (sua la foto del trio ricostituito Lorenzo64, Cateviola e Nuta a cena prima dello spettacolo), tanti amici in sala e incontri per via,

11 Aprile 2015 Norfo Cate Nuta

…come i’ Pelle e Chiara, correndo a piedi verso il Puccini in via Baracca dopo la pizza da Tito. E i’ Pelle mi ha consegnato spilla e adesivo di Radio Tegame, dove da un po’ di tempo canto anch’io (da “Guarda che luna” alla “Vie en rose“, passando per “Geeg Robot d’acciaio”)

11 Aprile 2015 Phavitudine

e la grande Monica Ceccatelli (presidente di Piccino Picciò) e i’ Baratti (Barattistuta, leader vulcanico degli Alterati Viola) e, in sintesi, la Curva Fiesole in trasferta sulle poltroncine di un teatro a godersi la musica dal vivo di Alessandro Nutini e Andrea Orlandini (il Nuto e l’Orla della Bandabardò) e le battute geniali di Ben, ma pure la garbata simpatia del giovane Dovellini e il talento di Leonardo Venturi.

11 Aprile ViolaPop scenografia

Insomma, che confusione… Salah perché ti amo!

 11 aprile 2015 Violapop finale

p.s. il Maestro Borja Valero era davvero presente in sala, non sabato sera, ma venerdì, alla prima.
p.p.s. la partita di domenica a Napoli è andata come diceva Giancarlo (che in noi convive sempre con Gianfranco, quello che sogna e gode anche se un si vince una coppa neanche dal gelataio), ma passare un’altra serata a rammemorare Nicodemo e Longo o a scherzare sulle pagelle di Cois… non ha prezzo

Zenzero e sakè

sabato 28 Luna

L’amica che accoglie tutti i segreti e gli sguardi è tornata a farsi vedere nel cielo liberato da nuvoloni scuri e panni stesi dalla signora del piano di sopra.

sabato 28 Luna3

L’amica ritrovata è tornata a Firenze e ci siamo prese una serata in più (di nuovo lasciando Viola a casa con il babbo).
Sashimi in silenzio, tè verde e sakè (un goccio anche per me che non dovrei toccare alcolici).
Parole, tante, solo prima e dopo le delizie al wasabi.

 

sabato 28 marzo 2015 Cate e Dani con sashimi

sabato 28 Luna nella sera

Luna, amicizia, zenzero e sakè… questo davvero è sabato per me

Marabuk

21 marzo 2015 Marabuk apre

La chiusura della Edison, come la scomparsa di tante altre librerie dal centro storico fiorentino, resta una ferita. Ma i librai che lavoravano alla Edison non si sono arresi e dal seme della loro voglia di far vivere lettura, libri e lettori in una città che di cultura era ricca e ancora vive (sia pure un po’ troppo di rendita), finalmente oggi è sbocciata la prima libreria nel quartiere dove abito. Ogni volta che portavo Viola al giardino di via Maragliano osservavo i lavori dietro le vetrine, gli scaffali, i primi volumi esposti… e oggi pomeriggio, alla festa dell’inaugurazione, eravamo in tanti.

21 marzo 2015 Marabuk1Con Viola siamo stati (c’era anche babbo Sandro) soprattutto nell’ampio “angolo” dedicato a bambini e ragazzi.

21 marzo 2015 Marabuk12

Con poltroncine ad altezza baby, palloncini colorati per la festa,

21 marzo 2015 Marabuk9

libri illustrati, libri gioco per imparare l’inglese o i numeri, libri di astronomia formato cuccioli, libri sugli animali…

 21 marzo 2015 Marabuk7

libri da colorare, fiabe foderate di morbido per sognare all’ora della buonanotte (a Viola ho preso “la mamma di Doudou”, una pecora cuscino con dentro una favola per la nanna buona, ora nel suo lettino accanto all’agnellino di stoffa da cui mai si separa da quando ha smesso di nutrirsi al mio seno.

Doudou et maman dentro la pecora una fiaba

 

 

 

 

Viola era felice, entusiasta per la presenza di altri bimbi (cui voleva sottrarre libri e palloncini), curiosa di tutto, incuriosita dai libri per grandi, afferrava volumi di saggistica e di narrativa che mi affrettavo a rimettere a posto sugli scaffali minimali eco bio…

21 marzo 2015 Marabuk10e quando siamo salite (che gioia la scala a chiocciola per la mia duenne scalatrice!) al piano di sopra, la sorpresa di una riproduzione degli Iris di Van Gogh, con accanto una sedia decorata dai Peanuts e…21 marzo 2015 Marabuk6

un estintore che Viola voleva portarsi via °_° (“è mio!”)

21 marzo 2015 Marabuk3
Portare a casa Viola non è stato facile. Urlava “andare via nooo” ogni volta che tentavo di metterle il cappottino e legarla nel passeggino, col su’ babbo arrabbiato e tutti e due con la schiena a pezzi dopo quasi un’ora di conflitto con la duenne in piena bizza del mese.

21 marzo 2015 Marabuk11

Ci torneremo “con calma”… troppe emozioni per la piccina che stasera non voleva addormentarsi e avrebbe invece desiderato fare “disegno per tato libreria” come promesso al libraio che le ha regalato un altro libro e un pacchetto di matite colorate

Voci precedenti più vecchie Prossimi Articoli più recenti