sogni di neve

o soltanto di bianco, di luce, di silenzio.

Bisogno di spostare l’attenzione dai richiami velenosi di una dipendenza vinta per un bel po’ e poi tornata a schiacciarmi. Si riparte, ci riprovo, un giorno alla volta e intanto affido tutto, anche il passato che non deve più tenermi legata, ma mentre oso la fiducia in un aiuto invisibile, ci metto quel poco di impegno che posso, tengo le mani occupate a pasticciare con i colori e le immagini dei sogni confusi… una specie di terapia selvaggia.

Domenica pomeriggio in casa, a Firenze, nella Toscana zona rossa per tentare di arginare i contagi, nel primo freddo di questo autunno inoltrato… in piena pandemia.

Nei giorni scorsi ancora dolcezza di aria freddina, sì, ma caldo oro tra le foglie in danza dai rami tesi contro il cielo inondato di luce…

Mentre il mondo fronteggia il covid, dentro me altre battaglie… non da sola, però, mai da sola.

Dove le rose sbocciano in ogni stagione, dopo il buio dell’inganno e nella notte ancora dei dubbi, la luce della pace.

GRAZIE

4 pensieri su “sogni di neve

  1. grazie a te, abbella, che post bellissimo… ascolto i led zeppelin e mi sembri amica da sempre, forse lo sei… Ho fatto benedire la catenina, a mio modo, in una delle chiese più antiche di Roma.. sora su dimore patrizie, vicino a dove sono nati romolo et remo :-))

    ho alzato il gomito, ma non troppo, ma il vino bianco ghiacciato insomma … sono felice, shhh non dirlo a nessuno. Poi dopo averti letta, ancora di più… l’oro dell’autunno… e il primo freddo, a rintemprarci, il quadretto è bellissimo!!! CONTINUA COSI’ Io stasera resisto, che sta tosse secca non passa, col corpo capisco.. che non devo continuare, almeno non per abitudine, ma solo esclusivamente se’ necessario, alla calma, ma anche senza, GRAZIE.

    • siamo amiche da sempre, ne sono convinta, anche da prima che ci si incontrasse in inFernet… un buon vino bianco è meglio che quella robaccia che non calma, ci mette addosso più nervosismo che altro. Non ti giudico davvero, figuriamoci, sono stata la prima a ricadere, coi sigari e non con le bionde, ma è lo stesso, sempre dipendenza tossica dalla nicotina, poi la possiamo raccontare come ci pare…

  2. MAI SOLE… nè sòle 🙂 caldo oro tra le foglie ancora…. fino alla fine dell’anno…

    ti voglio bene, amica di Fiorenza bella.

    Devo tornare mi devi fare vedere la casa di Ginevra degli Almieri!!!

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