dove il tempo si compie

25 agosto San Ludovico. 25 agosto compleanno di babbo Lodovico. Spesso, da piccina, chiedevo: “Perché il babbo festeggia l’onomastico nel giorno del compleanno?” E nonna Gabriella mi raccontava come si era liberata delle pressioni dei parenti che proponevano (o tentavano di imporre) un nome al suo primogenito “come il nonno” “come lo zio” “come il padre della suocera”…  “No, si chiamerà come il santo del giorno” (e aggiungeva nel racconto: “davanti ai santi finivano per forza le discussioni”). Subito dopo il parto davvero chiese un calendario “e allora si chiama Lodovico!” ogni volta che ci ripenso rivedo nonna che racconta e sorrido. Mi mancano i nonni, mi manca molto nonna Gabriella, mi manca troppo il mio babbo, non smetto di piangere davanti alla Luna, ma queste lacrime sono buone e non disperate, anzi illuminate dalla speranza forte di riabbracciarli dove il tempo si compie (ringrazio don Fulvio per avermi fatto cambiare pensiero sulla vita oltre il tempo… no, non si cancella il tempo*). GRAZIE

Stamattina portata anche Viola a ‘trovare’ il nonno… non è lì che vive, ma è lì che possiamo fare piccoli gesti simbolici, come portare un fiore, fare sosta e pregare insieme, pulire il vetro sopra la fotografia… l’olivo era tutto secco, annaffiato bene dovrebbe riprendersi, ma era triste così… la rosa bianca oggi c’era, dalla fioraia che ormai mi riconosce e me la porge subito, ci abbiamo aggiunto un bel girasole e una rosa screziata, bianca e rossa… colori per poche ore, omaggio nel giorno della sua festa

* Messenger di ier sera col don:

“domattina penso di andare al cimitero a portare un fiore a babbo… sarebbe stato il suo compleanno”
Fulvio: “e il suo onomastico”
“sì”
Fulvio: “è il suo compleanno!”
“non li compie più gli anni… è oltre il tempo ormai, credo”
Don Fulvio: “no, credo che sia al cuore del tempo ove tutto si compie, ma niente cancella il nostro essere nati ed aver fatto parte dell’avventura di questa vita”


GRAZIE

3 pensieri su “dove il tempo si compie

  1. Cara Amica. Grazie per questo bellissimo scritto su tuo padre, ho riletto, anche il post dell’anno scorso. E devo valutare, di tornarci all’abbazia di Montecassino…
    Grazie per avere condiviso la visita nel luogo dove non ‘vivono’ ma possiamo ricordarli, fare gesti simbolici, affidarci ognuno come crede alla propria preghiera, pregare per noi stessi, sapere che là ci sono i nostri resti che tornano alla terra, ma da quella stessa terra, poi alimenteranno il cielo e gli alberi.
    Sono commossa, io non vado da tanto a trovare papà mio… la mamma l’ha trasferito nella tomba dei suoi genitori, e dove stava prima papino mio era molto più fresco, – l’ultima volta ci sono stata lo scorso autunno,a pregarlo, di starmi vicina in un momento brutto.. una cosa simbolica lo so’, ma che mi ha tanto aiutata.
    Scorsi giorni, come ho scritto sul blog, sono andata a trovare, suo fratello alla rocca… riposa in pace caro zio..
    Cate, il mistero della morte è difficile da accettare, ma forse è l’unico segno che contraddistingue ancora la nostra umanità malata. Dinanzi ad essa tutto tace, e pensarci ogni giorno, farà in modo da allontanarcene, perchè abbiamo ancora tanti compiti da assolvere. Lodovico ci è riuscito, a suo modo, anche se, non sta a noi, la scelta.. mio padre è andato via a 36 anni perchè chi è caro al cielo (troppo) va via prima, ma non è nemmeno questo il punto. Bisogna affidarsi ad una sorta di mistero, cercare il più possibile l’imperturbabilità, noi piccole stelle e frammenti di sogno divino, cercare nella semplicità e nella bontà (non nel buonismo o nella passività) di andare avanti abbracciando la nostra vita. E’ difficile ma non impossibile..

    Io ho avuto la fortuna di conoscervi entrambi, ed il resto della tua famiglia, e sono contenta davvero perchè è stato come un riannodare bene il mio filo della vita tutto ingarbugliato.
    Sono stata chiamata ad un compito davvero estremo, sei mamma e puoi in parte capire, – e – mi affido ogni giorno ad una forma di fede ritrovata, ad un senso di spiritualità, che ho deciso di compiere fino in fondo, che mi fa entrare nella parte più profonda di me stessa, e vedere tutto di me, miserie comprese.

    Ora forse non era giusto, scrivere queste cose, ma mi sento di dire, che Lodovido, che mi ha accolta come un vecchio amico, nonostante la differenza di età, – e la breve conoscenza, sarebbe contento di questo…

    è bellissimo stare al mondo, ma anche tanto tanto difficile.

    Ti abbraccio caramente e ti sono grata per rendere partecipe la tua vita.
    E per la tua amicizia sincera.

    Roberta

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