intanto è finito il Carnevale

da domani niente maschere in vetrina, 

mascherine-in-vetrina

basta pioggia di coriandoli,

piovevano-coriandoliè finito febbraio e finisce il Carnevale.

vetrina-carneval

E via anche i cuori di cartoncino rosso…

28-2-2017-v

Solo per una sera la maschera dalla vetrina alla testa della titolare…

28-2-2017-con-la-maschera-tolta-dalla-vetrina

non va tutto liscio come l’olio, ma non smetto di giocare

28-2-2017-con-la-maschera-calata

l’inverno sta per finire…


svegliadiprimavera

C’è chi non vede l’ora che arrivi la primavera e sorride al primo giorno di sole dopo grigio, freddo, pioggia e nebbia… già le giornate si sono allungate tanto e la mattina, quando si placa il vento, il sole scalda e invita a stare all’aperto.
C’è chi teme la primavera, le allergie, gli scombussolamenti emotivi e … l’idea di scoprirsi, abbandonare i maglioni larghi, le gonne lunghe, i cappotti e ricominciare a mostrare braccia, gambe, cedimenti strutturali dovuti all’età o allargamenti causati da stravizi alimentari e scarsa attività fisica.

Inutile piangere a maggio sui rotolini o peggio ancora ricorrere a diete drastiche a giugno per quella specie di tortura moderna chiamata prova costume, meglio pensarci ora, quando gli unici costumi che vediamo a giro sono ancora quelli del Carnevale agli sgoccioli.

carnevale

Nessuna crema vi farà passare da così 

prova-costume-pancia

a così in un mese

prova-bikini

e forse neanche in un anno, non basta una crema, neanche la migliore.

ritorna-bella-presto

Meglio far pace con il proprio corpo subito e migliorare quel che si può: l’elasticità della pelle, per cominciare, con una buona idratazione (che parte dall’interno: bere tanta acqua, mangiare frutta e verdura, cibi freschi invece che preconfezionati ecc..), il ricambio delle cellule superficiali con la buona abitudine dello scrub, un po’ di relax per sgonfiarsi (anche lo stress ingrossa, di aria e liquidi stagnanti), un po’ di movimento meglio se all’aria aperta e una buona crema, soprattutto per l’aspetto della pelle, non tanto per le misure (anche se il massaggio unito alla dieta – nel senso di stile di vita più sano, non nel senso di computo ossessivo di grammi e calorie – e ai principi attivi contenuti nei cosmetici di qualità qualche centimetro lo leva).

pronta-a-scoprirti

Ci sono tante cose buone in natura per farsi belle e soprattutto coccolarsi, sentirsi meglio, prepararsi psicologicamente, prima ancora che dal côté estetico, alla rinascita dei sensi nella bella stagione 😉

la-primavera-arrivera

Chez Amatè potete trovare tanti prodotti sani, puliti, naturali, completamente privi di sostanze dannose, ricchi di principi attivi ottimi per rinnovare la pelle, rigenerare l’umore, riattivare la circolazione, rassodare i tessuti, sgonfiare, drenare, levigare, lenire… 

linea-corpo

anche cambiare sapone può migliorare la salute?

doccia

Avvertenza: post lungo, serio e forse noioso, ma per chi volesse saper qualcosa di più sui motivi che mi hanno portata a scegliere Amatè e la cosmesi naturale (dall’igiene personale quotidiana… tutti ci laviamo mani e viso ogni giorno, facciamo la doccia, ci laviamo i capelli ecc… poi c’è chi si mette anche creme e trucco e chi no, chi usa gli oli essenziali per curare piccoli disturbi e chi cerca trattamenti più intensivi, ma almeno lavarsi, si spera, lo facciamo tutti e tutti i giorni), alcuni dati su cui riflettere.
Non voglio convincere nessuno, solo spiegare e informare. Poi ciascuno decida per sé e per la propria pelle.

dr-douche-femme-ouv

Con l’espressione “interferenti endocrini” ci si riferisce a una vasta categoria di sostanze o miscele di sostanze che alterano la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo, oppure della sua progenie. (European Workshop on the Impact of Endocrine Disrupters on Human Health and Wildlife, Weybridge 2-4/12/1996).

 

In genere sono in grado di legarsi come agonisti o antagonisti ai recettori di vari ormoni, ad esempio ai recettori degli ormoni steroidei o degli ormoni tiroidei, o eventualmente interferire, in vario modo e tramite differenti meccanismi, con sintesi, secrezione, trasporto, legame, azione, eliminazione degli stessi negli organismi viventi.

Alcuni di questi composti possono provocare gravi danni agli organismi esposti, spesso non immediatamente percepibili in quanto a dosi minime non esprimenti effetti di tossicità acuta, e possono, nel caso di vaste esposizioni ambientali, produrre effetti a livello di popolazione con ripercussioni a livello ecologico. Queste interferenze possono provocare tumori, difetti alla nascita, disturbi dello sviluppo.
In particolare, sono noti per causare difficoltà di apprendimento, problemi cognitivi e di sviluppo del cervello, deformazioni del corpo, problemi di sviluppo sessuale.

Fra queste sostanze si ricordano: idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina, ftalato, perfluorato, bisfenolo A (e octilfenolo e nonifenolo).

Gli interferenti endocrini sono sostanze che possono interferire con la sintesi, la secrezione, il trasporto, l’associazione, l’azione, o l’eliminazione degli ormoni naturali del corpo, responsabili dello sviluppo, del comportamento, della fertilità, e del mantenimento dell’omeostasi cellulare. Sono a volte indicati anche come agenti ad azione ormonale, o composti alteranti il sistema endocrino; in letteratura scientifica prevalgono i termini inglesi endocrine disruptor, hormonally active agents, endocrine disrupting chemicals, endocrine disrupting compounds (EDCs).

Alcune di queste sostanze possono trovarsi come inquinanti ambientali, ad esempio molti alogenuri organici come i PCB e simili molecole appartenenti alla classe ambientale degli inquinanti organici persistenti, come costituenti naturali di alcuni cibi, ad esempio i fitoestrogeni contenuti nella soia, oppure essere presenti come contaminanti, ad esempio il bisfenolo A derivato dalle plastiche o diversi tipi di fitofarmaci. Una classe importante di interferenti appartiene a composti clorurati di varie classi, spesso veicolati in atmosfera su lunghe distanze, ed un’altra si riferisce a composti fenolici.

La veicolazione ambientale di questi composti è stata largamente studiata, indagando sul trasporto a livello planetario di alcuni composti stabili, come gli alogenuri organici, e la ricaduta degli stessi sulle zone più fredde dove la circolazione atmosferica globale li porta a ricondensarsi, con effetti biologici su diversi organismi.

Lo stato delle conoscenze e delle attività nel settore dei perturbatori endocrini è riassumibile nei seguenti punti:

  • Negli animali, i perturbatori endocrini possono agire sul sistema ormonale e compromettere la riproduzione: in alcuni casi è stato dimostrato un rapporto di causa ed effetto nella fauna selvatica e anche in animali di laboratorio; attualmente non è ancora stato dimostrato che i perturbatori endocrini presenti nell’ambiente possano compromettere la riproduzione negli animali selvatici.
  • Nell’essere umano è stato notato un aumento dei casi di disturbi riproduttivi e di alcuni tipi di cancro.
  • Occorrono ulteriori ricerche per eseguire una valutazione completa dei rischi, in particolare per quel che concerne gli effetti tossici a bassa concentrazione e l’effetto cocktail.
  • Le strategie per identificare e inquadrare l’impiego dei perturbatori endocrini sono state elaborate e sono in corso di attuazione; sotto la guida dell’OCSE sono stati sviluppati e validati metodi che consentono di uniformare le analisi.
  • Alcuni perturbatori endocrini noti sono già disciplinati dalla legislazione per motivi che esulano dalla loro attività ormonale (tossicità generale, cancerogenicità, tossicità riproduttiva).

In considerazione delle preoccupazioni generate dagli interferenti endocrini, il Ministero dell’Ambiente ha redatto un Decalogo per il Cittadino.

L’Unione Europea ha selezionato 564 sostanze sospettate di essere interferenti endocrini. Di queste 147 possono essere persistenti nell’ambiente o prodotte in grandi volumi. Di queste solo 66 è provato che possano agire come interferenti endocrini, mentre di 52 c’è solo qualche prova che siano potenziali interferenti endocrini.

Il 16 dicembre 2015 la Corte Generale dell’Unione Europea, in un caso sollevato dal governo svedese contro la Commissione europea ha stabilito che la Commissione europea deve affrontare al più presto il problema dell’impatto sulla salute umana dei biocidi, cioè le sostanze chimiche impiegate in pesticidi, insetticidi, disinfettanti e in molti altri prodotti non alimentari come le vernici. Il Tribunale Ue ha stabilito che l’esecutivo comunitario “è venuto meno agli obblighi” imposti dal regolamento europeo che prevedeva “la definizione dei criteri scientifici” per definire i cosiddetti “interferenti endocrini” entro il 13 dicembre 2013.

Un nuovo  studio,  “Lo stato della scienza sugli  interferenti endocrini“,  punto di riferimento dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, dichiara  che una serie di comuni prodotti chimici di uso quotidiano, pongono gravi problemi di salute tra cui il cancro, asma, riduzione della fertilità e anche difetti alla nascita. Secondo l’OMS, lo studio ha individuato una serie di prodotti chimici di sintesi che causano ”gravi conseguenze per la salute, arrivando a suggerire che anche i composti che si trovano in pavimenti in PVC, giocattoli per bambini e carte di credito vengano vietati al fine di proteggere le generazioni future. E’ necessario riconsiderare i legami tra interferenti endocrini (IE), che si trovano in un certo numero di prodotti chimici per la casa e per l’igiene personale, e malattie e disturbi specifici.

I ricercatori hanno scoperto legami tra IE e problemi di salute tra cui il cancro al seno, della prostata e della tiroide, problemi ai testicoli, influenza sullo sviluppo sul sistema nervoso dei bambini, e disturbo da deficit di attenzione e iperattività nei bambini. Gli scienziati dell’agenzia delle Nazioni Unite hanno  anche aggiunto che  esiste il “ragionevole sospetto” che le sostanze chimiche chiamate ftalati possono ridurre la fertilità femminile e sono legate anche ai tassi crescenti di malattie infantili come la leucemia. I risultati hanno anche espresso preoccupazione per il bisfenolo A, un composto presente in molti oggetti della vita quotidiana, come lattine e occhiali da sole. La sostanza può interferire con gli ormoni naturali che influenzano lo sviluppo umano e la crescita.

alfred-hitchcock-mais-qui-etait-sous-la-douche-de-psychose

“L’ultima ricerca scientifica dimostra che le comunità di tutto il mondo è esposta agli IE ed ai  rischi associati”, ha affermato Maria Neira, direttore dell’Oms per la salute pubblica e l’ambiente. Ha dichiarato inoltre che l’agenzia “lavorerà con i partner per stabilire le priorità di ricerca per studiare i collegamenti agli IE e gli impatti sulla salute umana, al fine di mitigare i rischi”, aggiungendo:

“ Tutti noi abbiamo la responsabilità di proteggere le generazioni future”

bimbo-babbo-shampoo

“Abbiamo urgente bisogno di più ricerca” e, quando possibile, “evitare l’utilizzo di sostanze chimiche sul proprio corpo”

Amatè è impegnata in prima linea sul fronte della prevenzione primaria e lo fa avvalendosi, per i suoi prodotti, di una formulazione unica e brevettata che utilizza principi attivi naturali di qualità escludendo totalmente ingredienti e principi attivi pericolosi, tossici o addirittura cancerogeni (SLES, SLS, paraffina, petrolati, parabeni, sequestranti e non solo) che possono interferire sul sistema endocrino (che regola nell’uomo il rilascio di ormoni per funzioni essenziali quali il metabolismo, la crescita e lo sviluppo).

16425819_1402292393148247_7066309653680310714_n

12

98

Tea Tree Oil. Amatè si prende cura di chi si ama

fiori-tea-tree-oil

E per ultimo, tra i purissimi oli essenziali che potete trovare chez Amatè, vi presento il più potente forse anche se non il più gradito, per l’aroma davvero forte.
Una goccia sopra un brufolo la sera e la mattina il ponfo sarà secco, poche gocce miscelate a un olio neutro e magari anche a qualche goccia di olio essenziale di limone o lavanda (allergizzanti per alcune persone e non in vendita nel punto Amatè) o altre profumazioni per correggerne il pungente odore, sono un’ottima prevenzione per i pidocchi e in questo periodo di cartelli a scuola “controllate la testa dei vostri bambini” non faccio uscire la mia piccola senza una passatina di Tea Tree Oil dietro le orecchie e sulla nuca. 

tea-tree-prevenzione-e-cura-della-pediculosi
Difende dai funghi di unghie e piedi, sgonfia le punture di insetti e ne placa il fastidio, stura le narici in caso di brutto raffreddore, disinfetta maniglie, lucida vetri e pavimenti… 

tea-tree-oil

L’olio essenziale di tea tree, noto anche come olio essenziale di melaleuca o tea tree oil, viene estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca alternifolia, specie vegetale originaria dell’Australia. In diverse zone dell’Australia viene tuttora effettuata la raccolta spontanea delle foglie di questa pianta, che in seguito subiranno un delicato processo di distillazione mediante l’impiego di vapore acqueo. Grazie alle sue proprietà curative e disinfettanti, esso viene impiegato sia nella cosmesi naturale che nella detergenza della casa.

Gli oli essenziale di migliore qualità vengono ricavati da specie vegetali coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e vengono estratti senza l’impiego di solventi chimici. Prima dell’acquisto del vostro olio di tea tree, assicuratevi che esso sia completamente puro. Come quello che trovate nei punti Amatè in tutta Italia.

Il tea tree oil ha proprietà antibatteriche, cicatrizzanti, antimicotiche e antiodoranti, che lo rendono una delle sostanze più miracolose che la natura sia in grado di offrirci. Bisogna ricordare però che per il suo impiego è necessario seguire alcune precauzioni. Perché il tea tree sia efficace ne sono infatti di solito sufficienti poche gocce. Nel caso sia necessari applicare l’olio sulla pelle, si raccomanda di diluirne una piccola quantità nell’olio vegetale preferito, in modo da evitare che la sua azione potente possa irritare l’epidermide, soprattutto se già sensibile. Per lo stesso motivo, il tea tre oil, come tutti gli altri oli essenziali, non deve essere applicato direttamente sulle mucose e deve essere tenuto lontano dalla portata dei bambini.

Il tea tree oil è un prodotto altamente concentrato e dall’odore persistente. Una confezione, se usata con parsimonia e senza inutili dispersioni, potrà durare molto a lungo. Il consiglio è quindi di fare attenzione alla scadenza al momento dell’acquisto. Nel caso in cui il suo odore risulti eccessivamente sgradevole, si consiglia di mescolarlo a olio essenziale di limone o di lavanda, a seconda delle necessità. Oli essenziali dalle proprietà analoghe e dal profumo più gradevole, ma un po’meno facilmente reperibili nei negozi fisici, sono quelli di Manuka e di Rosalina.

tea-tree-foglie

SOLO ALCUNI DEI MILLE USI DEL TEA TREE OIL

Salute e bellezza

  1. Impiegatelo come antisettico in caso di piccole ferite. Applicatelo sulle zone interessate con un batuffolo di cotone dopo averne diluite due o tre gocce in olio vegetale.
  2. In caso di problemi di acne e di foruncoli infiammati che sembra impossibile riuscire a sconfiggere, utilizzate il tea tree come trattamento d’urto applicandone una goccia, meglio se diluita, direttamente sull’imperfezione.
  3. Il suo impiego viene sempre più di frequente consigliato in caso di candida. Per le modalità di utilizzo più corrette a seconda del vostro caso, chiedete maggiori informazioni al vostro ginecologo di fiducia.
  4. Contro i sintomi dell’influenza, aggiungete cinque gocce di tea tree oil all’acqua bollente che utilizzerete per i suffumigi.
  5. Per combattere la forfora, diluite dieci gocce di tea tree oil in un flacone di shampoo neutro (senza profumo e a base di tensioattivi vegetali) che utilizzerete come di consueto.
  6. Realizzate un collutorio naturale dall’azione disinfettante e rinfrescante diluendo in un bicchiere d’acqua un cucchiaino di bicarbonato e due gocce di tea tree oil.
  7. Il tea tree oil combatte efficacemente i cattivi odori causati dalla sudorazione. Perciò può essere aggiunto alla preparazione di un deodorante naturale in polvere a base di bicarbonato, che otterrete unendo a 50 gr. di quest’ultimo 8 gocce di olio essenziale. Conservate il tutto in un barattolino di vetro ben chiuso.
  8. Per un massaggio tonificante, aggiungete a 20 ml di olio di mandorle dolci 6 gocce di olio essenziale di tea tree.
  9. Può essere impiegato come antifungino nelle classiche patologie che colpiscono i piedi di chi pratica sport come il nuoto e frequenta spesso piscine o palestre.
  10. In caso di raffreddore, l’aromaterapia suggerisce di riscaldare poche gocce diluite di tea tree sfregandole tra i palmi delle mani, prima di respirarne il benefico profumo. I suoi principi attivi passeranno attraverso le mucose nasali.

foresta-di-tea-tree

In casa e in viaggio

  1. Per combattere la muffa, in un contenitore spray versate un litro d’acqua e aggiungetevi mezzo bicchiere d’aceto e 15 gocce di tea tree. Spruzzate sulle zone interessate e lasciate agire il più a lungo possibile.
  2. Lo stesso spray può essere utilizzato come prodotto multiuso per la pulizia degli specchi e per la disinfezione dei sanitari. In questo caso, per ottenere un profumo più gradevole e aumentare l’efficacia, aggiungete altre 10 gocce di olio essenziale di limone.
  3. Unendo 15 gocce di tea tree oil e 15 gocce di olio essenziale di eucalipto a mezzo bicchiere di bicarbonato, che lascerete sciogliere in un secchio d’acqua, otterrete un ottimo prodotto per la pulizia dei pavimenti.
  4. Applicatene poche gocce su di un panno in cotone inumidito per disinfettare zone altamente interessare dalla presenza di germi, come le maniglie di porte, finestre e mobili.
  5. Portate una confezione di tea tree sempre con voi in viaggio nel caso abbiate bisogno di un prodotto disinfettante da avere a portata di mano nel vostro alloggio, in campeggio, o quando vi capiterà di utilizzare un bagno pubblico. Applicarne alcune gocce su di un fazzoletto umido vi aiuterà a pulire dove necessario.
  6. Diluite quattro gocce di tea tree oil nell’acqua che verserete nella vaschetta del vostro bruciaessenze per tenere lontani gli insetti.
  7. Applicatene una goccia pura o diluita sulle punture di insetti per fare in modo che il prurito si calmi più rapidamente. Tenetelo a portata di mano in borsetta quando siete in vacanza. Sostituirà altri prodotti certamente meno naturali.
  8. Aggiungetene una decina di gocce al bucato per potenziare l’azione del vostro detersivo, ricordandovi di optare per un prodotto fai-da-te o il più possibile naturale e poco dannoso per l’ambiente.
  9. Poche gocce di tea tree oil versate di tanto in tanto nella vaschetta della lavastoviglie vi aiuteranno ad ottenere una disinfezione ottimale di pentole e piatti e dello stesso elettrodomestico.
  10. Create una pasta pulente per i fornelli o per i punti difficili del bagno unendo quattro cucchiai di bicarbonato con cinque gocce di tea tree oil e acqua quanto basta per ottenere una consistenza cremosa. Applicate con l’aiuto di una spugna e sfregate.

 

la menta di Amatè non mente

Mentha è dedicata a mente,
perché questa pianta fortificando il cervello,
risveglia i pensieri o la memoria.

menta-pianta_o41

Proprietà e benefici dell’ olio essenziale di menta

Antistress: se inalato, ha un effetto rinfrescante e rigenerante sulla psiche. Viene efficacemente impiegato per favorire la concentrazione durante lo studio per esami, o per migliorare il rendimento in ufficio. L’olio essenziale di menta svolge inoltre un’azione tonificante, utile in caso di affaticamento psico-fisico e problemi di tipo neurovegetativo, dovuti a stati di stress, come ansia, insonnia, depressione.

Antiemetico: le proprietà calmanti di quest’essenza aiutano a diminuire il disagio di nausea e vomito, per questa ragione è consigliabile avere l’olio essenziale di menta sempre a portata di mano durante i viaggi, per contrastare il mal d’auto. 

Rinfrescante: è un disinfettante del cavo orale, molto utile per deodorare l’alito, contro l’alitosi. Grazie alle sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie ed antipruriginose è utile nel trattamento di foruncoli, tigna, scabbia e dermatosi. Per queste proprietà calmanti viene efficacemente usata come rimedio contro le punture di insetti.

Antinfiammatorio: se massaggiato localmente è utile per tutti i tipi di mal di testa, da quelli digestivi a quelli provenienti dal cambio di pressione. Ottimo anche per dare sollievo alle tensioni cervicali, dolori mestruali, in caso di distorsioni, dolori muscolari e reumatismi in quanto esercita un’azione analgesica e antireumatica.

Digestivo: se ingerito, una goccia in mezzo cucchiaino di miele, è considerato uno dei migliori digestivi presenti in aromaterapia. L’olio essenziale di menta piperita è esplica azione stomachica, carminativa, colagoga e antispasmodica. È utile in caso di meteorismo, flatulenza, indigestioni, colite, diarrea, spasmi, dispepsie e quasi tutti i disturbi legati all’apparato digerente.

menta

Descrizione della pianta

La menta è originaria dell’Europa e la coltivazione è diffusa in tutto il mondo, talvolta la si trova allo stato selvatico insieme alle sue specie di origine. Infatti, le piante che appartengono al genere Mentha hanno uno straordinario potere di incrocio e ibridazione, perciò si riproducono in diverse forme e subvarietà. La menta piperita è ibrida tra la Mentha aquatica e la Mentha spicata (chiamata anche Mentha viridis).

Pianta erbacea perenne, stolonifera, la menta è fortemente aromatica, alta da qualche cm a circa 70 cm, con steli eretti e radici che si espandono notevolmente nel suolo. Le foglie sono opposte, semplici, lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante. I fiori sono raccolti in cime terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l’alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l’inferiore con 3 lobi disuguali. Il frutto è una capsula che contiene da 1 a 4 semi.

Parte utilizzata: foglie e sommità

Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore

Nota di testa: profumo fresco, forte, dolce-amaro, pungente.

mentha-piperita

Uso e consigli pratici sull’olio essenziale di menta

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di menta, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per un effetto rigenerante e purificante negli ambienti dei fumatori e nelle stanze di chi studia.

Olio da massaggio: due gocce di menta in un cucchiaio di olio di mandorle e massaggiare localmente per crampi insistenti o cattiva digestione; sulle tempie in caso di mal di testa.

Chinetosi: contro mal d’auto, mal di mare e mal d’aria, mettere alcune gocce di olio essenziale di menta su un batuffolo di ovatta e annusarlo di tanto in tanto, durante il viaggio

Controindicazioni dell’olio essenziale di menta: non applicare l’olio essenziale di menta allo stato puro sulla pelle, ma mescolarla sempre con un olio di base (olio di jojoba, olio di mandorle dolci ecc.). Non è adatto ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Fare attenzione agli occhi, in quanto è altamente irritante per le mucose. Non superare le dosi consigliate.

 Cenni storici

Il nome “menta” deriva dal greco Mintha, una ninfa figlia di Cocito, uno dei cinque fiumi degli Inferi, amata da Plutone e trasformata in pianta dalla dea Persefone, sua sposa. Secondo la mitologia, la dea scoprì il tradimento del marito e, presa da un impeto di gelosia, volle vendicarsi trasformandola in una piantina poco vistosa e all’apparenza insignificante, relegandola a crescere vicino le sponde del fiume paterno, in prossimità delle acque. Tuttavia per non sdegnare del tutto Plutone permise che la piantina possedesse ancora qualcosa di piacevole in ogni parte del suo corpo: l’aroma fresco del suo profumo.

Già Plinio enumerò tutte le sue proprietà, esaltandone la fragranza, “in grado di eccitare l’animo e di stimolare l’appetito”. I preparati a base di menta, secondo lo storico romano, guarivano l’angina tonsillare, gli sputi sanguigni della tubercolosi, il singhiozzo, il vomito, e aiutavano ad eliminare i parassiti.

Anche la Scuola Salernitana ne esaltava le proprietà vermifughe, così come il Mattioli spiegava “ha in sé la menta un certo che d’amarezza con la quale ammazza ella i vermini”

Nel XVIII sec. Nicolò Lemery, nel suo Trattato delle droghe semplici, espose una sua interpretazione relativa alle presunte virtù eccitanti e toniche della pianta: “Mentha è dedicata a mente perché questa pianta fortificando il cervello, risveglia i pensieri o la memoria.”

Olio essenziale di Patchouli

patchouli

Proprietà e benefici dell’olio essenziale di patchouli

Armonizzante, il profumo del patchouli evoca il rifugio dei boschi profondi e umidi, suscitando in chi lo inala, il sentimento d’intimità con sé. Ha un’azione tonificante e stimolante utile in caso di depressione e di torpore mentale; mentre risulta calmante e rilassante in caso di ansia e stress.

In aromaterapia è indicato per i giovani che trovano difficoltà a identificarsi con il proprio corpo e permette a coloro che vivono in una dimensione esaltata di esperienze mentali e psichiche, di rimanere con i piedi per terra. In queste sue proprietà risiede la spiegazione del fascino che ha sempre avuto sulle nuove generazioni, che hanno tutte in comune due attributi della fase adolescenziale e pre-adulta: la prepotenza fisica dello slancio ormonale e le grandi aspirazioni idealistiche. Il Patchouli permette di conciliarli armoniosamente.

massaggio-rilassante

Afrodisiaco induce la ghiandola pituitaria a produrre endorfina (euforizzante) utile a chi non riesce a lasciarsi andare (frigidità) o ha un calo della libido: aumenta la concentrazione e le energie. Consigliato alle persone più mature che, a causa della loro vita sociale e vita professionale, devono controllare le loro pulsioni fisiche, e soffrono di esaurimento psico-fisico o di disturbi sessuali.

Antinfiammatorio, è usato contro ritenzione idrica e cellulite,  mal di testa indotto dallo stress, per le sue proprietà astringenti sul sistema circolatorio.

Antifungino nelle infezioni che attaccano i tessuti cutanei e le mucose, in presenza di funghi vaginali e della bocca come il mughetto, utile contro candidosi e micosi.

Cicatrizzante nell’olio da massaggio svolge un’azione riparatrice nei confronti del tessuto cutaneo, contrastando la formazione di smagliature e rughe: utile in caso di pelle secca, stanca e invecchiata, e nei disturbi come dermatiti, acne, screpolature e bruciature.

Descrizione della pianta:
piccolo arbusto perenne, costituito da fusti legnosi o semilegnosi, che raggiunge il metro di altezza, originario della Malesia e dell’India. Le foglie sono di colore verde scuro, sono lucide, ovali, opposte, con margine dentellato, leggermente cerose, talvolta trilobate; se stropicciate queste foglie emanano un intenso profumo speziato.
I fiori sono bianchi, sfumati di rosso, molto profumati.

Parte utilizzata: foglie e fiori
Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore

Nota di base: profumo intenso e persistente, terreo, aspro, dolce e speziato.

massage03

Consigli pratici e uso dell’olio essenziale di patchouli

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci mettere 30 gocce di olio essenziale di patchouli. Fate assorbire questa miscela con un leggero massaggio sulle parti che presentano cellulite e ritenzione idrica.

Bagno rilassante: 10 gocce nell’acqua della vasca immergetevi per 10 minuti, contro gli stati ansia e di stress

massaggio

Controindicato per uso interno, in gravidanza e allattamento.

In Oriente, fin dall’antichità, le foglie di questa pianta venivano utilizzate per profumare la biancheria e per tenere lontani gli insetti.

 

L’olio essenziale di ginepro

pink-lady

In certe giornate ci vorrebbe un goccio di gin o almeno un cocktail tipo il Pink Lady, ma col ginepro si possono fare altre cose interessanti per tirarci su 😉

ginepro-o-e

Proprietà e benefici dell’olio essenziale di ginepro

Antinfiammatorio, viene usato con beneficio contro il mal di testa, dolori reumatici, artrosi, artrite, gotta e altre infiammazioni del sistema osteoarticolare: frizionando sulla parte dolorante una miscela di olio essenziale e olio vegetale, viene stimolata la produzione corporea di cortisone, con uno spiccato effetto analgesico.

Distensivo, ottimo decontratturante per il sistema muscolare e tendineo scioglie i muscoli ed è indicato soprattutto per gli atleti dopo l’attività fisica sportiva o in caso di tensione, dolori e mal di schiena e stress.

Espettorante e anticatarrale, per inalazione, è consigliato nel trattamento delle affezioni dell’apparato respiratorio, come tosse e raffreddore.

Antisettico delle vie urinarie, come tutti gli olii essenziali svolge un’azione antinfettiva e antibatterica, ma nel caso del ginepro, è specifica per l’apparato genito-urinario.  Indicato per stimolare la diuresi e in caso di cistite, edemi, stasi linfatica, ritenzione idrica, cellulite.

Descrizione della pianta

Arbusto ramoso o alberetto (1-10 m) sempreverde, comune in luoghi aridi, incolti o boschivi, fino 2.500 metri di altitudine. Le foglie sono lineari e aghiformi, pungenti, riunite in verticilli di 3. I fiori sono piccole infiorescenze; la pianta è dioica per cui quelle maschili sono piccoli coni ovoidali di colore giallastro, quelle femminili sono piccoli coni di colore verdastro.

I frutti sono pseudo-bacche di colore brunastro, chiamate “galbuli”, squamose e pruinose, ricche di olio essenziale, composte da 4 squame carnose saldate tra loro, e contenenti da 1 a 3 semi angolosi.

Parte utilizzata: bacche verdi e giovani rami

 Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore

Nota di base: profumo fresco, dolce, balsamico

Uso e consigli pratici sull’olio essenziale di ginepro

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di ginepro per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, contro tosse e raffreddore e per disinfettare l’aria degli ambienti

Bagno distensivo: nell’acqua della vasca mettete 12 gocce di olio essenziale di ginepro. Rimanete immersi nella vasca, al buio, per almeno una ventina di minuti. Questo bagno risulta più efficace se fatto la sera, prima di coricarsi contro i reumatismi e dolori muscolari.

Semicupio contro la cistite preparate l’acqua fino a coprire tutto il bacino. Aggiungete 8 gocce di essenza di ginepro e rimanete immerse per almeno un quarto d’ora. Ripetete quotidianamente, anche due volte al giorno, finché persiste il disturbo

Uso cosmetico: 100 ml di olio di mandorle diluite 25 gocce di ginepro. Mescolate bene e usate la miscela per massaggiare le gambe, partendo dal piede e risalendo fino alla zona dei fianchi. Ripetete quotidianamente, anche due volte al giorno, per combattere edemi e cellulite

 Controindicazioni dell’olio essenziale di ginepro

Solo per uso esterno. L’olio essenziale di ginepro non va mai applicato direttamente sulla pelle, perché può irritare. Non è mai consigliabile un uso interno di quest’olio essenziale senza stretto controllo medico, comunque in nessun caso in gravidanza e in presenza di malattie renali.

Cenni storici

Noto fin dall’antichità soprattutto per le sue proprietà depurative e antisettiche, i suoi rami venivano bruciati, per disinfettare le navi provenienti da zone in cui si erano verificate epidemie; cosa che viene fatta ancora oggi negli allevamenti dei bachi da seta, per purificare i ricoveri degli insetti.

Dalla distillazione delle sue bacche, si ottiene un forte liquore chiamato appunto “gin”. Il ginepro era e naturalmente è tuttora, una pianta apprezzata dai montanari per aromatizzare grappe e arrosti.

grappa-al-ginepro

I cacciatori sanno molto bene che i tordi sono ghiotti di galbuli di ginepro e che la loro carne assume per questo motivo un sapore particolarmente prelibato.

Voci precedenti più vecchie