Nonna, mi manchi

è passato un anno da quando Gabriella ha lasciato andare il suo ultimo respiro e mi manca tanto, ma no, oggi non devo essere più triste, oggi devo sentirla più vicina, presente nelle parole che mi ha seminato dentro come lezioni di amore e coraggio. Non è più tempo di lutto, ora è tempo di far fiorire le lezioni di vita. Almeno ci si prova, asciugando una lacrima

briciole di nuvola

da piccina tra nonno Giuliano e nonna Gabriella

Nonna Gabriella ci ha lasciati in novembre.
Nove mesi dopo, ancora sono tentata dalla voglia di chiamarla al telefono per un consiglio, un ricordo, una parola buona. Consigli su tutto, problemi legali o di salute (la teoria se l’era studiata aiutando per gli esami figli e nipoti medici e avvocati, la pratica …con tre figli cresciuti in tempo di guerra era inevitabile), dubbi esistenziali, curiosità.
E mentre Viola cresce e impara a parlare via via con più precisione e vivacità, mi dispiace tanto che non ci sia la sua meravigliosa bisnonna a sentirla e a goderne con noi.

Nonno Giuliano anche mi manca ancora, negli anni mi sono quasi dimenticata il suono della sua voce, non le sue battute e i sorrisi e i gesti che non avrebbe osato coi figli, mentre per noi nipoti faceva di tutto (per me si trasformava…

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. argiapidetacchino
    Nov 11, 2015 @ 22:54:31

    Un ricordo della tua nonna meravigliosa, che ho conosciuto molto tardi, ma in tempo per apprezzarne le qualità. Intelligente, sensibile, piena di amore, vero fulcro di molte famiglie che sembrava quasi legare da un sottilissimo e resistentissimo filo a cui ognuno si aggrappava per arrivare a lei, che dava sicurezza a tutti. Da parte mia la misteriosa vertigine di chi ascolta una persona sorprendente che mi lasciava dentro sempre una ricchezza inimmaginabile, fatta di spunti di ragionamento e di continui pungoli per cercare altre strade e altri punti di vista. Se si escludono gli ultimissimi tempi, in cui era sempre più in difficoltà (ma comunque sempre lucida), non ricordo una sola volta che abbia trovato banali o inutili le sue parole. Parole moderne e senza tempo, come se per lei cogliere gli epocali cambiamenti che hanno attraversato la sua lunga vita fosse la cosa più normale di questo mondo. Straordinaria

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  2. roberta
    Dic 31, 2015 @ 17:14:53

    la saggezza che i nostri cari hanno lasciato non dobbiamo patirla come mancanza, ma fare in modo che diventi punto di forza contro la paura, perchè proprio così, li faremmo vivere e rivivere in altro modo.. Sono certa che la signora Gabriella, mi darebbe ragione:-)

    ti abbraccio stretta, piccola grande donna, e ti auguro anche da qui, una buona fine e un buon principio, a te, e alla tua cara famiglia.

    Roberta e Matteo

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