Siamo tutti Riky

siamo tutti Riky

“… in silenzio convogliando la nostra rabbia in volontà di giustizia, prepariamoci ad ascoltare falsità, a vedersi negare l’evidenza, a sentir minimizzare comportamenti criminali.
Prego perché un giorno venga cambiato il capo d’imputazione, prego perché paghino tutti i responsabili in maniera esemplare.
Auspico come molti che si faccia luce su ciò che è capitato a Riccardo che lo ha impaurito, spero ci siano membri della polizia più capaci dei collaboratori del dott. Bocciolini che facciano chiarezza con professionalità e competenza su quella infernale notte, e spero che qualche carabiniere di Borgognissanti, che sa come sono andati i fatti in maniera compiuta, si faccia avanti ricordandosi che ha giurato fedeltà alla Costituzione italiana e non all’Arma dei carabinieri, e che prima di essere un carabiniere è un italiano come tutti noi. Capisca che il suo silenzio complice gli macchierà inesorabilmente l’anima fino a divorargli tutti i giorni della sua vita, chi sa parli, abbia coraggio.
Lo chiede la gente sfiduciata che è stata regalata da questa vicenda all’antistato, non sentendosi più tutelata, sì come dico sempre, da chi la doveva proteggere.
Noi ci saremo sempre, saremo lì, ascolteremo, e giudicheremo ogni singolo comportamento in particolare quelli che tenteranno di gettare discredito su Riky; che provino a fermare la verità e lo faremo sapere porta a porta, telefonata dopo telefonata, su internet…
Non vi basta controllare 3 scribacchini, noi siamo più forti di voi… tenetelo a mente: RIKY è e sarà nostro amico e lo difenderemo fino all’ultimo respiro, fino alla fine chiederemo verità e giustizia perché si sappia che la Firenze per bene non ammette queste porcherie e neppure tollera chi se ne è lavato le mani o fa finta di non vedere. Il senso di civiltà sarà la nostra arma, il fango e la bugia lo lasciamo volentieri ai meschini “

(il Beco)

magliette gialle per il processo

Domani, giovedì 11 giugno, alle ore 9.00, al Palazzo di Giustizia di Firenze (il nuovo tribunale, insomma il “mostro” di Novoli per capirsi), inizierà il processo per la morte di Riccardo Magherini. Saremo in tanti a dare sostegno e affetto al babbo di Riky, Guido Magherini​, al fratello Andrea, a Rozangela … e soprattutto a testimoniare lo sgomento di Firenze per una tragedia assurda. Nessuno dimenticherà la morte di un giovane che chiedeva aiuto, preso a calci mentre era ammanettato a terra, oltraggiato anche quando non respirava più. A nessuno vanno giù le menzogne con cui sono stati intimiditi testimoni, sviate le ricerche di verità, buttato fango sul nome e la memoria di un babbo, figlio, fratello, amico… e gli amici del Maghero crescono ancora di numero, sempre più persone ormai sanno e non ci stanno al solito vecchio gioco del processo alla vittima. No, non è colpa di chi non si può più difendere. Ci sarà un processo, ci sarà un giudice, non si può negare a lungo l’evidenza, non si può tentare di far dimenticare.

Sarà una notte di tensione, stanotte. Sarà una prova di nervi domattina. Mantenere la calma, non offrire assist…
Ci siamo

9 con la maglietta nuova e il libro di Matteo Calì

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