passaggi di tempo

La notte prima di tornare con te a casa, dall’ospedale, nevicava e quella danza di fiocchi bianchi cullava la mia insonnia emozionata.

Viola febbraio 2013
Sei nata al culmine dell’inverno, prima del previsto, pretermine e sottopeso, ma senza danni, anzi bellissima e sana e cresci così in fretta!
Ora sarebbe quasi estate, anche se il cielo grigio non ce lo rivela e ti ha fatto conoscere la primavera più fredda e piovosa degli ultimi venti anni (così dicono).

L’anno scorso di questi tempi ballavo a piedi nudi…

saggio danza giugno 2012

inconsapevole della vita tua che iniziava a sbocciare dentro me, minuscola segreta promessa di futuro.
Ora è un anno circa che il mio corpo non mi appartiene. Si è fatto mare per te pesciolino, culla per te che ti preparavi a nascere, porta stretta per la tua venuta al mondo, abbraccio per le tue prime paure, cibo per la tua crescita meravigliosa…
e sono sfinita. Felice come mai prima, terribilmente stanca, sottosopra, scombussolata, spaventata al limite del panico.
Lo sposo ier mattina mi ha raccontato che piangevo nel sonno. Certo, detta così non suona bene, ma è stata un’ottima notizia per almeno due motivi: prima di tutto perché DORMIVO (e il sonno negli ultimi mesi è diventato un lusso), poi perché significa che non mi sono bloccata in qualche gorgo oscuro, visto che tra i primi segnali di ricaduta in quel male soffocante per me sempre c’era l’incapacità di liberare nel pianto tensioni e dolore.
La magia (faticosa) dell’allattamento presto finirà, credo… finché il mio latte ti basterà per crescere bene vorrei potertelo dare ancora, ma si avvicina il momento di un altro distacco, dopo il trauma del parto. Mi mancherà anche quel che ora a volte mi pesa, lo so già, come mi manca il pancione con te dentro e la girandola di emozioni dell’attesa…

eco 1 agosto 2012forse è il momento di riprovare a non mangiarmi il tempo. Godere il bello quando c’è e vive, affrontare via via le difficoltà quando arrivano, senza perdermi tra paure e ricordi…

17.11.2012 davanti a Nettuno con le babbucce

Tu sei un desiderio diventato vita vera, con tutto quel che ogni esperienza veramente e profondamente viva comporta… una sfida continua, con la consolazione in sé

4.6.2013 Viola