prima bella primavera

14.4.2013 sera

se la sera si può spalancare la finestra alla prima Luna di vera primavera. E di giorno uscire al sole, con gli occhiali scuri a nascondere le occhiaie…

14042013ae le lacrime commosse per la bellezza di questa mimmina che cresce incredibilmente

14042013fuorie della neonata pretermine e sottopeso restano solo gli enormi occhioni,

13042013bagnetto b

(sabato durante il bagnetto, beata e senza paura,  con la testa sulla mano del babbo)

perché lei lievita a latte di mamma e amore, circondata dai doni di amici di tutta Italia …
curiosa di tutto, maestra di meraviglia per noi “grandi” ormai incapaci di contemplare per ore ogni particolare di una stanza, in casa, come fuori ogni curva di nuvola, raggio di luce, bicicletta, automobile, pianta, passante, cane, uccellino… tutto è nuovo per lei, tutto è nuovo per me se guardo con i suoi occhi puri.

 

14042013scarpine di cotoneViola gode di essere alleggerita dalle cose di lana

14042013in cullae vuole sempre giocare, poppare, farsi cullare mentre ballo con lei tra le braccia o nella fascia … tanto che ci si addormenta

14.4.2013 con Viola in fascia

o guardarmi ballare per lei…
E allora si superano in un sorriso le nottate in bianco (ormai poche completamente  insonni, solo una ogni tanto) per le maledette coliche che ancora la tormentano. 
E dimentico le nottate in bianco di prima che Viola nascesse, anzi di quando soltanto l’idea di diventare mamma era più lontana della Luna. La primavera allora era un incubo. Stavolta forse ne saprò godere