notti bianche, Viola speranza

26.12 Firenze da San Miniato

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”

Italo Calvino, Le città invisibili

3.3.2013 sul lettone con Violae capita di crollare sul lettone in pieno giorno, come domenica dopo la partita, per le notti in bianco… bianco latte, naturalmente.
Ma, dita incrociate, sembra che Viola inizi a capire la differenza tra il giorno e la notte. La notte è fatta di silenzio, buio, stelle lontane e spicchi di Luna che incantano la sua mamma tra una poppata e l’altra… si mangia meno, si piange poco, non si canta, non si balla per tutta la stanza. Il giorno è il regno dei colori, della luce e della pappa in libertà, con balli, canzoni e visite di amici. O appuntamenti fuori (oggi pomeriggio sul tardi ci tocca di nuovo la pediatra, dopo meno di tre settimane) e allora si esce con l’ovetto.
Tra il giorno e la notte c’è l’ora critica… è l’inizio della sera che porta Viola a piangere e smaniare di più…

4 sulla palla

e allora si gioca, anche con la palla colorata e sonante che ci ha mandato Mati.
La mattina, invece, più tranquilla…

5.3 con Viola in cucina foto by Ale4e chi, come Alessandra, ci viene a trovare dopo la prima colazione, trova un angelo tra le mie braccia. Sì, Viola è un angelo, ma …il carattere non le manca (né la voce: da grande a lanciare i cori in Curva Fiesole?). In certe ore del giorno (verso sera soprattutto, ma già nel primo pomeriggio a volte) sembra il diavolo della Tasmania! E non si direbbe, a vederla tenera e indifesa come quando si abbandona completamente a fine poppata

5.3 dopo colazione

in ogni sua ora, in ogni suo respiro, lei è la vita, la speranza, la bellezza che mi difende dall’inferno su questa terra.
E lo sfinimento che mi regala mi ripara da tante brutture, mi tira fuori dal mondo, in un altro mondo, profumato di bene anche nel pianto dirotto.
Sono sempre a Firenze, Italia, pianeta Terra, ma … altrove, in un’altra dimensione, nello spazio dilatato e nel tempo stravolto dell’amore totale.

GRAZIE

5.3  Viola e Sandro

p.s. questo post è stato offerto dallo sposo che si era preso il pomeriggio libero (anche se per vicende varie non può permettersi congedo di paternità o tante ferie… licenziato e riassunto in altra ditta dello stesso gruppo, ricomincia come neoassunto per diversi aspetti) e prima di accompagnarci dalla pediatra è stato lui con la piccina. Che inizia a farsi meno piccina…
Il  15 febbraio Viola pesava (sulla bilancia dell pediatra) Kg. 2,400 e era lunga cm 45,5. Oggi, dopo diciotto giorni, sulla stessa bilancia, Kg 3,180 e lunghezza (misurata dalla stessa dottoressa) cm 50. Mi sono presa i complimenti per come sta crescendo e per il mio latte 🙂