fior di febbraio

foto di Viviana

foto di Viviana

Anche quest’ anno andrai per le violette
lungo le prode, nel febbraio acerbo.
Quelle pallide, sai, che han tanto freddo,
ma spuntano lo stesso, appena sciolte
l’ultime nevi; e fra uno scroscio e un raggio
ti dicono: « Domani è primavera! ».
Una voce ti chiama alla campagna:
e vai; e i piedi ti diventan ali,
sì: alta è la promessa ch’è nell’aria.

Le violette sono tra i primi fiori che il mese di febbraio, pur a fatica, ci dona. Piccole e modeste, esse sono il grazioso simbolo di un nuovo risveglio della natura ed il loro richiamo suona dolcissimo al nostro cuore.
L’anima infatti si apre ad un nuovo soffio di vita: è il presentimento della primavera ormai prossima che si annuncia nell’aria e nei timidi fiorellini. Non importa se il tempo è ancora inclemente: le prime violette ti dicono che la speranza di giorni sereni sta per divenire realtà.

 da: “Le prime violette” di Ada Negri (Poesie di Ada Negri)

Viola col pugno sul mio cuscin

anche la nostra piccola Viola è venuta alla luce in febbraio, promessa di gioia che cresce di giorno in giorno, luce che scalda il cuore, futuro che cura le ferite del passato, la mia bambina medicina…

25.2 scattata da Ale

ebbra di latte e amore

27.2 Viola briaha di latte

intorno a Viola

24.2 ManuSandroViolaCate

tanto amore per questa piccina che è nata prima…
Viola era attesa per oggi, invece è con noi da due settimane, fuori dalla mia pancia, dentro un abbraccio di affetti che la cullano: il fratellone che tanto l’aspettava

23.2 Manu e Violae se la coccola fiero e commosso.

23.2 Manu e Viola2

E oggi lo zio Pietro e il cuginetto Bernardo, un po’ geloso della nuova arrivata (“anch’io sono un mimmo piccolo”).

24.2 con Viola, Sandro, Bernardo e PietroAssorbita da lei, non riesco più a fare altro che nutrirla, cullarla, amarla… resta poco tempo e poco fiato per il mondo, per comunicare con gli adulti… vivo per lei, ma ogni tanto me ne devo staccare per non uscire di testa. A volte è durissima, ma mi basta contemplarla beata dopo ogni poppata per sentirmi felice

22.2 dopo colazione stretching

sarai una ballerina, forse

20.2 pugni chiusi, occhi aperti

o forse una scienziata, curiosa come sei già del mondo intorno a te (per ora ristretto, limitato a qualche stanza che dovrà sembrarti enorme). O quel che vorrai tu. Per ora si capisce che la danza ti piace, come quando eri nella mia pancia … mi hai lasciata ballare fino al travaglio, iniziato a metà ora di danza del ventre!

7 febbraio rotte acque
E la prima cosa che abbiamo notato in te, oltre vivacità e magrezza, la forza dei tuoi piedi.

8 febbraio 2013 piedi di Viola

E le tue mani con le dita lunghe, agili, sottili… che mi stringono un dito dilatando il mio cuore all’infinito

19.2 nanna con dito mamma… verso sera, quando ti prende la crisi di pianto del tramonto, ti calmi se ballo con te tra le mie braccia. Ora che la ferita inizia a guarire, posso.
Ieri sera si ballava sulle note di I love you Marianna (Rino Gaetano)

19.2 ballando con Viola

e The Passenger (Iggy Pop)

19.2 dopo ballo con ViolaOggi è venuta a vederti Laurina, dottoressa dei bimbi, sì, ma soprattuto ballerina …e  tu l’hai capito, non ti sei innervosita come quando “annusi” medici et similia… stavi buona buona, sentivi che di chi ama ballare ci si può fidare 🙂

20.2 Viola in culla con Laura che osserva

vita sociale di una neonata

17 febbraio curva dolfi

Ieri sera, a casa dei vicini amici tifosi e sky-muniti (non scimuniti, eh!), Viola ha seguito la sua prima partita di pallone fuori dalla mia pancia. Era il posticipo:

FIORENTINA 4       –        Inter 1

Ljajic                                         Cassano
Jovetic
Jovetic
Ljajic

Jovetic Ljajic

Una tifosa minuscola, che si trova bene tra i cuori viola… come la sua dolcissima amica Elisa (prenotata come baby sitter se dovessi allontanarmi un’ora o due prossimamente).

Elisa con Viola

Nelle mani del babbo sparisce, sempre tanto piccina…

17 Viola in braccio a babbo

ma con una voglia di crescere pari solo alla fretta che aveva di nascere!

18.2 poppa a occhi aperti

E da zie e zii (virtuali e non) arrivano ancora tanti doni.

16 regalo di Sdoppiamo cupido e AnnalisaPortati a casa in visita o… spediti da lontano

18 doni e auguri da Mati

Grazie… solo che ora è ancora l’ora del latte, a dopo, forse 😉

18.2 poppa

solo per Viola

16 febbraio allattando Viola sul lettone

sì, davvero TUTTO il resto è un dettaglio…

16 Luna

A Viola canto “sei più bella di una stella, come te non c’è nessuna, sei più bella persino della Luna” e lei ride (e mi direte che non sono veri sorrisi ancora, solo riflessi involontari, ma… a me comunica gioia di essere amata senza fine). Prima le dicevo solo che era bella, bella, più bella di una stella… mia mamma “quando le dirai che è più bella della tua Luna… !”
E la Luna mi mancava. Stasera me la sono goduta. Piano piano (neanche tanto, Viola è nata da una settimana e un giorno appena), si prende un ritmo che riporta spazio per gli sguardi al cielo.
Ma veramente il tempo è trasfigurato, tre ore scarse di sonno bastano a recuperare quel tanto di forze che servono per darle tutto il latte e l’amore che chiede… intanto il Papa si è dimesso, un asteroide ha sfiorato la Terra e … in testa e nel cuore c’è solo il suo amore.

Sono una mamma, ora. Vivo per lei

Viola al seno

Viola ha già superato il peso alla nascita! Ieri l’ha pesata la pediatra: Kg 2.400 (alla nascita 2.340, poi il calo fisiologico).
Doveva arrivarci entro il 23 febbraio

Amore … tutti i giorni

che oggi sia San Valentino è un dettaglio.
Amore è questa scena, anche: il babbo tornato a casa dopo una giornata di lavoro e la piccina (nata pretermine, sottopeso e giudicata a rischio) che a soli sei giorni si attacca come un koala senza bisogno che qualcuno le regga la testa. E il fratellone commosso che mi ordina: “Falle una foto, una foto col babbo… così!”

14 febbraio Viola e il babbo

Viola, questo è il primo giovedì della tua vita fuori dalla mia pancia! Ancora non è una settimana che sei nata e già riempi ogni istante delle nostre vite come fossimo qui per te da sempre.

14 febbraio Viola in cullaOggi, ci si risposa…

le nostre fedi

mi ero tolta la fede (unico gioiello che indossi, a parte qualche braccialetto particolare ogni tanto… quelli comprati dagli ambulanti senegalesi di Firenze, per esempio, o il braccialettino del Mali “che toglie tutti i mali” dono di Roberta) perché mi avevan detto che in sala travaglio era meglio arrivare senza anelli, anche lo sposo si era tolto la sua per “solidarietà” (e per un problema di pelle screpolata…). Le avevo riannodate al cuscino delle “nozze viola” (portato da Manu, ancora bambino, in Palazzo Vecchio il giorno del mio matrimonio col suo babbo). Oggi, con Viola tra noi, le rimettiamo l’una all’altro al dito della mano dal lato del cuore…

14 febbraio Viola su di me


senza quell’unico anello mi sento nuda…

13 febbraio dopo la poppata

e poi piano piano guarirò dalla ferita e mi rimetterò in forze… per ora le cerimonie si fanno sul lettone, il posto delle coccole, in attesa del ritorno senza fretta ad altra passione… ora siamo persi beatamente tra latte e filastrocche inventate da me

e Viola è a casa

11 febbraio a casa

Giovedì 7 febbraio, a metà lezione di danza del ventre, Luisa mi diceva “ma la fai nascere qui?”… ma io non avevo capito che quelle contrazioncine non erano le solite e la perdita del famoso tappo (cosa che mi è successa appunto a metà dell’ora di danza) sapevo che era un segnale di travaglio imminente, ma avevo anche letto che “imminente” poteva significare ore o diversi giorni o addirittura settimane… la data presunta del parto era il 24 febbraio! In mattinata ero uscita in lacrime da Careggi, dopo il secondo “check point” alla Margherita: esclusa dal percorso del parto super naturale e inserita in quello delle “gravidanze ad alto rischio”, non avevo alcuna intenzione di sottopormi agli ulteriori esami prescritti per le settimane mancanti al termine. Ero stanca di visite, ecografie, prelievi!
Dopo danza si sono rotte le acque. Tornati a casa, un po’ di cena e poi… a Careggi.
A mezzanotte e tre minuti, quindi venerdì 8 febbraio 2013, è nata Viola.

8 febbraio mezzanotte in sala parto

Travaglio veloce, molto veloce, forse troppo… senza alcun tipo di analgesia, ma alla fine un po’ di anestesia locale per i punti di sutura. Al momento delle dimissioni ho scoperto perché mi hanno tagliata e ricucita in finale di parto: mi stavo dissanguando. Sandro l’aveva capito, ma è stato coraggioso e bravissimo a non dirmi niente.

8.2.2013 con Viola neonata al seno
Viola è nata pretermine, piccolina, con un peso che l’ha fatta ritenere a rischio, ma… la visita neonatale ha rivelato che stava bene e poteva venire subito in camera con me. Meraviglioso il “rooming in”: 24 ore su 24 con la mia piccina accanto. A parte quando me la portavano via per i controlli e le pesate.

8 febbraio Viola Nutini

E i’ babbo quasi sempre con noi,

9 febbraio Viola e Sandro Nutininon solo in un orario di “passo”

10 febbraio in collo a babbo

Non volevano lasciarci andare a casa per il suo peso (nata di 2.340, calo fisiologico a 2.100 circa – per un errore loro un grosso spavento, quando mi hanno detto che era scesa a 1.900 e le hanno dato una giunta di latte… era tarata male la bilancia! – in risalita con la montata lattea che mi è arrivata già in terza giornata). Ieri mi sono arrabbiata e l’ho portata via con me, con l’impegno di riportarla per il controllo del peso.

11 febbraio Viola al seno a casa

Oggi, all’ambulatorio di Careggi, l’ostetrica mi ha detto che ho fatto bene a buttare via le “giunte” e a darle solo il mio latte: Viola è cresciuta già tanto (stamani alla bilancia del controllo era 2.280, poi tanto latte tutto il giorno) e sempre con me starà meglio che in reparto.
Ufficialmente dimesse. LIBERE! Con l’uomo che ci ama.

12 febbraio profilo di Viola in braccio a babboE a casa si dorme meglio (tutti e tre)

a casa si dorme meglio

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