di dieci lune la quinta

Non so se tutti hanno capito, Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza,
prepari mosto e ebbrezza…

Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse…
(Francesco Guccini, Canzone dei dodici mesi)


è iniziata la ventesima settimana, ormai siamo nel quinto mese lunare, a metà strada, credo, del nostro respirare insieme. I primi tre mesi (nonostante abbia scoperto la bella novità soltanto al secondo mese) sembravano infiniti, tra paure, perdite e insonnia. Ora, invece, il tempo ha ripreso a correre e non voglio perdermi e disperdermi troppo. Giovedì mattina ti rivedremo, piccina, con l’ecografia morfologica che pare sia molto impressionante, anche se dubito possa emozionarmi più che la prima volta che ho sentito battere il tuo cuore, il giorno che temevo di averti persa.
Mentre i giorni volano… cambiano anche i mesi del calendario e forse la stagione. Finalmente autunno?
Il tramonto è sempre un passaggio che mi strega, non so se incanterà anche Viola… me l’auguro 

A Viola piace Mozart: quando ascolto i concerti per violino sfarfalla beata…
A Viola piace quando mangio il gelato al cioccolato: colpetti di soddisfazione e piccole capriole.
A Viola sto passando la passione per la Viola: scalciava proprio, ieri sera, durante la partita!
Anche a Viola piacciono i temporali, la pioggia ci culla. Le potrebbero piacere anche le nuvole al tramonto, sì.

A Viola arrivano altri pensieri colorati, da Donna Virgì

un delicato sangallo rosa e auguri di forza (e se una donna è generosa, decisa e altruista, non deve temere di sembrare melensa in rosa).

Dagli amici vicini di casa, prima della partita, ancora rosa, un rosa più deciso, per il biglietto:

 e il dono ricamato a mano dalla sposa del mio primo compagno di avventure in Curva (lascio a Nicola la Fiesole e guardiamo lo stadio dal divano spesso affollato di ragazzi, figli e amici … proprio una curva domestica)

Grazie!