Viva Viola

 ieri volevo “solo” saperti in vita, sentire di nuovo battere il tuo cuore. E sono stata quasi in apnea fino all’ora dell’appuntamento con la ginecologa.
Con Sandro che mi teneva la mano e sopportava i miei scatti di nervi, sorridendo alle mie paure, forse tenendo per sé le sue. E parlando della Viola nel senso della Fiorentina, ché quest’anno forse non si vincerà niente, tanto per cambiare, ma s’è ricominciato a vedere il gioco del calcio assente da due anni in casa gigliata…

E poi ti abbiamo vista …

Dalla foto dell’ecografia in studio non si vede un granché, ma l’emozione è stata (è) fortissima. Ti vedremo meglio all’eco morfologica di ottobre, amore…

Viola cresce bene: misura 14,9 centimetri, testa perfetta, occhi al posto giusto, manina con cinque dita… cuore che batte. Viva.


La dottoressa diceva di non dirlo ancora, perché non è sicura al cento per cento, ma… il margine di dubbio è minimo, dovuto solo al cordone che forse faceva velo. Non c’è l’aggeggio che ha il babbo, sei una femmina, come me. E come me un po’ birbona: all’inizio non volevi proprio farti vedere, stavi sempre a gambe incrociate (sembrava facessi yoga come la tu’ mamma!) o serrate… quasi sempre, a un certo punto hai fatto anche una bella spaccata e ti sei lasciata guardare meglio. Devo abituarmi a pensarti femmina, anche se avevo messo il pensiero su Lorenzo.
L’importante è che tu sia viva. e che tu cresca bene dentro la tua culla dentro me.
Nuota nuota pesciolina… e sfarfalla e danza e respira… vivi, Viola, vivi!