a piedi nudi sul palco

e ieri pensavo a Rino e cantavo le nuvole rigonfie di speranza
col cuore ai passi delle onde che danzavano sul mare
a piedi nudi come un sogno di follie venduto all’asta

amo il cielo animato di nuvole e colori cangianti
amo il mare, le onde, passeggiare a piedi nudi sulla riva,
danzare nel blu senza musica umana..
amo ballare e sognare e salvare la mia follia…

e ieri si è ballato scalze, di nuovo.

Il saggio del 24 maggio era piaciuto e ci hanno invitate a esibirci ancora per l’inaugurazione della stagione estiva nella palestra in collina.
Ieri all’aperto, sul palco esterno. Palco… era una pedana di legno un po’ scheggiata, non proprio l’ideale per danzare a piedi nudi. Non ci è stato possibile fare una prova, le sale erano chiuse (giornata festiva, palestra chiusa), non ci si conosceva quasi tra noi, a parte la maestra (allieve di corsi diversi), il sole negli occhi non aiutava, i moscini nivvìso davano noia, le zanzare banchettavano sulle panze ignude… però, come ogni volta che la musica mi porta lontano dai pensieri, è stato bello esserci.

Sandro ci ha filmate come poteva, la ressa davanti rendeva difficile il compito anche al fotografo bravo che ci ha regalato qualche scatto

lo sposo in versione “regista” era in posizione laterale. Ora, la danza del ventre si apprezza frontalmente, in questo video ci ha riprese più che altro di schiena e di fianco … accontentiamoci:

E mi terrò in cuore ogni emozione, come il sorriso che nell’inchino nessuno ha visto…