e la danza

“Danziamo, danziamo,
altrimenti siamo perduti”

ieri troppe emozioni. Solo in mattinata mi sono decisa a cercare una gonna lunga e larga per l’esibizione di danza del ventre (accennavo qui alla mia nuova passione),

non mi sentivo pronta per ballare davanti a sconosciuti, non sono, in effetti, ancora pronta per uno spettacolo, ma, forse, per il saggio con le altre del corso e soprattutto con la maestra a guidarci… un’aspirante odalisca deve saper vincere la paura del pubblico!


Nel giro di poche ore mi sono preparata il “costume” e un trucco come maschera per vincere l’imbarazzo, solo all’ultimo momento trovato un passaggio in auto per la palestra in collina dove si teneva il saggio…

ansia ( e sigarette) in attesa del nostro turno

tensione, tentazione di fuggire… e voglia, però, di sentirmi viva come solo la danza sa farmi sentire.
Appena è partita la musica, scordato ogni affanno

Sandro mi ha filmata, anche se, nell’attesa di una danzatrice in ritardo (una ragazza che si è esibita anche in altre discipline e doveva cambiarsi ogni volta), ha esaurito la scheda di memoria della macchina digitale e ha ripreso solo metà del nostro “spettacolo” (forse avrei dovuto avvisarlo e dirgli di far partire la registrazione solo all’avvio della musica).

Per fortuna c’era anche un’altra persona a girare i video. Il filmato “ufficiale” (almeno tutto intero) è qui