al Louvre di sera

meno folla si spera

e infatti non si è fatta la fila della prima volta. La sera il biglietto costa meno e non c’è folla, l’ideale per godersi qualche sala in pace e non solo le gallerie, anche l’edificio e l’esterno.

La giornata iniziata a Notre-Dame si è conclusa ammirando la Sant’Anna di Leonardo restaurata da Cinzia Pasquali.
Prima del restauro

Dopo, con quel magnifico azzurro ripulito

e altre meraviglie legate al capolavoro rinato. Nella stessa esposizione, oltre alla documentazione dell’accurato lavoro della restauratrice

la Vergine delle rocce (ammirata la volta precedente nella sala con la Gioconda) e la “Gioconda” del Prado (copia di bottega).

Una sosta, a sedere, tra una sala e l’altra

(anche un’occhiata senza ressa all’altra Gioconda, quella sin troppo famosa)

e poi via nella notte parigina… ogni volta abbagliati da Place Vendôme

ripasso di passi

Nostra Signora, quella vera…

meraviglia rinnovata appena intravista vicina tra le foglie nell’Ile de la Cité. Ripassati dal point zéro per il desiderio di tornare nella città magica ancor prima di lasciarla.
Sosta davanti al portale del Giudizio Universale


e via dentro, meno emozionata della prima volta, più serena e curiosa, sempre incantata

dentro Notre-Dame de Paris. Stavolta mi sono fermata anche davanti alla ricostruzione della costruzione


e commossa davanti alla deposizione

…per motivi di spazio devo rinunciare a inserire in un post tutte le foto scattate dentro la cattedrale, ma le immagini mi si sono impresse nell’anima.


Fuori, in una sosta della pioggia, ci siamo goduti i giardini intorno a Notre-Dame

fiori in terra,

statue al cielo…

nutrimento per lo spirito prima di ripercorrere le vie del Quartier Latin, a passi svelti in salita,

con dolce mèta, per contentare anche i sensi